American Crime Story: The assassination of Gianni Versace

 

American Crime Story: The assassination of Gianni Versace sarà infatti in onda dal 19 gennaio 2018 su Fox Crime .

La serie è basata sul libro della giornalista del Vanity Fair Maureen Orth, Vulgar Favors; racconterà  l’assassinio dello stilista italiano avvenuto a Miami il 15 luglio 1997 per mano di Andrew Cunanan.

La serie torna dopo il grande successo della prima stagione dedicata al processo di O. J. Simpson e vincitrice di nove Emmy’s Awards e due Golden Globes.

Questa nuova stagione che vede la programmazione di 9 episodi, scritti, prodotti e diretti da Ryan Murphy, è  dedicata alla morte di Gianni Versace.

Nei 9 episodi troveremo: l’attrice premio Oscar Penélope Cruz nei panni di Donatella Versace, Ricky Martin e Darren Criss che interpreteranno rispettivamente Antonio D’amico, il fidanzato di Gianni, e l’assassino Cunanan.

A pochi giorni dalla messa in onda della serie però è arrivata la dichiarazione ufficiale della famiglia Versace.

La famiglia Versace non ha autorizzato né ha avuto alcun coinvolgimento nella serie televisiva dedicata alla morte di Gianni Versace.

Dato che la famiglia Versace non ha autorizzato il libro da cui è parzialmente tratta, e non ha preso parte alla stesura della sceneggiatura, questa serie televisiva deve essere considerata un’opera di finzione. 

La casa produttrice dichiara di essersi affidata al libro di Maureen Orth, un libro pieno di gossip e speculazioni. Orth non ha mai acquisito alcuna informazione dalla famiglia Versace e non ha basi per raccontare la vita privata di Gianni Versace o degli altri membri della famiglia. Nel tentativo di creare una storia sensazionale, presenta pettegolezzi pieni di contraddizioni.

Ad esempio, Orth fa illazioni sulle condizioni mediche di Gianni, basandosi sulle dichiarazioni di una persona che afferma di aver esaminato i risultati di un test post-mortem.

Orth stessa, però, ammette che esaminando quel test (di dubbia esistenza), tale persona avrebbe commesso un illecito.

Nelle sue clamorose dichiarazioni, ignora le informazioni fornite dai membri della famiglia Versace, che ha lavorato e vissuto a stretto contatto con lui, e per cui era a conoscenza dei fatti.

Gianni Versace era una persona coraggiosa e onesta, che si impegnava in cause umanitarie a favore degli altri.

Ci rattrista vedere che tra tutti i possibili ritratti della sua vita e storia, i produttori abbiano scelto di presentare la versione falsa e distorta creata da Maureen Orth.

La famiglia Versace non fornirà ulteriori commenti sull’argomento.”

 

 

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