Ci credi al destino?

Il Destino e la nostra vita.

Oggi voglio parlarti di un tema molto particolare e dibattuto: il destino.

Ma lo sai che religioni e filosofie non sanno ancora gestire bene questo argomento? C’è chi ci crede ciecamente e chi invece no. Nietzsche ci parla ad esempio della vita come caos e sta all’uomo dargli un proprio ordine.

Uno dei film che secondo me rispecchia alla perfezione il mio personale pensiero al riguardo è Sliding Doors.

L’hai mai visto? Se la risposta è no te lo consiglio, fa riflettere davvero.

Senza spoilerarti la sua trama, nel caso non lo avessi mai visto, sono convinta che nella nostra vita ci siano dei momenti cruciali in cui le strade potrebbero proprio dividersi e col senno di poi potremmo dirci : “e se avessi …”.

La risposta a mio parere è una soltanto: se tu avessi cambiato rotta riguardo a una  determinata situazione, in un modo o nell’altro, saresti tornata proprio lì dove sei ora, con chi sei ora, a fare ciò che fai ora.

Certamente, mi dirai, e il libero arbitrio dove lo metti?

Non sto mettendo in discussione un nostro divino diritto di scelta, assolutamente, ti sto solamente portando a ragionare sulla tua vita e a ricordare anche solo un punto cruciale, un momento in cui hai cercato di cambiare rotta, di intraprendere una scelta, in cui tutte le condizioni erano a tua favore ma qualcosa ti ha impedito di farlo oppure, al contrario, qualcosa ti ha condotta con forza inspiegabile a fare tutt’altro rispetto a quelli che erano i tuoi progetti iniziali. Pensaci.

Piccola digressione : La mia esperienza con il Destino

Per quel che mi riguarda, se ripenso ai segni e alle sincronie che mi hanno condotta a fare ciò che faccio oggi mi prende una sincope. C’ho messo anni per capire quello che mi risuonava, quello che il mio intuito e la mia anima mi stavano dicendo e il motivo per cui ogni volta io intraprendessi una strada inesorabilmente tutto mi riportava a dovermi ricostruire, a ricominciare.

Ricordo che ero alle superiori, su nella soffittina che c’è a casa dei miei, mentre frugavo tra vecchi quaderni di scuola elementare e media trovai due carte dei Tarocchi marsigliesi, il Bagatto (il Mago – Arcano I) e un Tre di Denari.

Chiaramente non diedi loro importanza, ma in realtà non è giusto che dica così perché li portai giù in camera anche se li persi di vista per anni.

Qui ora c’è da dire che non ricordo davvero come la mia migliore amica iniziò a parlarmi di Alejandro Jodorowsky ma fatto sta che comprai durante una pausa pranzo all’Università il suo libro, “La via dei Tarocchi” e incuriosita ordinai in internet i “Tarocchi marsigliesi” rivisitati da lui assieme a P. Camoin, quelli che oggi sono il mio strumento primario di lavoro.

Destino

Ora, pensandoci, l’Universo, il Destino, mi stavano indicando la strada quanti anni in anticipo?

Una sincope vera… ma dai, sto giocando, semplicemente non ero pronta.

Spesso il Destino fa di tutto per dirci qualcosa che non siamo pronti a sentirci dire

Ora, ti chiedo : ti è capitato qualcosa di simile alla mia esperienza?

Il Destino o Fato?

Yogi Bhajan, maestro di Yoga Kundalini, e grazie al quale abbiamo avuto modo di venirne a conoscenza in Occidente, ci dice questo :

Tra l’uomo e Dio ci sono due percorsi : il percorso del Fato e il percorso del Destino. Coloro che si allontaneranno dal loro Destino, ricadranno nel percorso del Fato. Quando cammini sul sentiero del Fato, ti puoi sentire molto felice e essere un egocentrico; ma quando arriva il momento fatale – ti sarai perso di nuovo. Quando cammini sul sentiero del Destino, non importa quale distanza copri. Quando il colpo fatale della morte arriva, tu sarai liberato. Questa è la differenza”.

Il Destino dunque, secondo Yogi Bhajan è vivere secondo il registro scritto dalla tua anima prima di incarnarsi in questa tua vita e ti spinge fino al limite, tu senti che DEVI fare qualcosa, un richiamo profondo, mentre il Fato è lasciar fare alla realtà che ci circonda. Ti accorgi di essere su quella strada quando è più importante il giudizio degli altri sulla tua vita invece che il tuo.

Ci sono altre scuole di pensiero che pensano invece che siano la stessa cosa, chi, invece, pensa che il Fato sia imprescindibile e incontrovertibile mentre il Destino sia gestibile dal libero arbitrio e che si possa cambiare in qualsiasi momento.

Ciò in cui credo

Sliding Doors mi ha fatto pensare tanto tanto … .  Helen, la protagonista, “sente”, “intuisce” che qualcosa non va (nella seconda storia) eppure non presta ascolto ai segni… .
Nel film vediamo la sua vita rispetto due punti di vista, uno di questi è appunto quello della frase “E se avesse... “. Helen arriva ad un punto cruciale della sua vita (quello di cui ci parla Yogi Bhajan?…mmmh… forse).
Una storia ci parla di Fato e l’altra di Destino? Forse, anche questo… .

 

Dalla mia credo nel Destino (non l’ho mai chiamato Fato, perciò penso che per la mia Anima è un termine che non ha mai risuonato), credo che non siamo qui per puro caso e che accade sempre ciò che deve accadere per il nostro bene supremo.

Negli anni ho imparato a benedire ogni situazione, anche se spiacevole capitata perché mi ha condotta a quella che sono oggi.

 

Jessica I.

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