Oggi è la festa della donna: ma come sono le donne oggi?

Oggi è la festa della donna e non è necessario festeggiare ed essere festeggiate tutte allo stesso modo; le donne, come gli esseri umani in generale, sono diverse le une dalle altre e le cose che ci piacciono sono diverse.donne

Il rosa, il glitter, le bambole… Non piacciono a tutte. Siamo diverse ed è bello così, perché neanche gli uomini sono tutti uguali: ogni pentola ha il suo coperchio!

Le donne di oggi hanno ambizioni diverse. Alcune hanno scelto di lavorare e dedicare molto tempo alla loro carriera, si impegnano per raggiungere posizioni elevate all’interno delle aziende; altre sono felici con la posizione che ricoprono, anche se non sono ai vertici.

Altre scelgono di seguire la famiglia e sono felici e appagate così.

Essere donne emancipate nel 2018 non significa  essere donne in carriera, pronte a cancellare dalla propria vita chiunque provi ad ostacolare la propria ascesa sociale. Vuol dire molto di più!

In questa giornata dobbiamo ricordare che la donna emancipata è colei che fa ciò che vuole e ciò che si sente di fare, perché la rende felice e perché la fa stare bene.

Una donna è libera di lavorare, di scegliere se avere o no dei figli, di crescerli continuando a lavorare, smettere di lavorare per occuparsi della famiglia, sposarsi, convivere, avere più uomini, solo uno, o essere sola…

La donna può tutto! La cosa che non potrebbe mai permettersi è quella di rimanere sotto l’influenza di una mentalità sessista e fare le proprie scelte in base a questa.

donneVoglio ringraziare e festeggiare quelle donne che vivono la loro sessualità liberamente; quelle che hanno scelto di vivere la loro omosessualità apertamente, che l’abbiano scoperta a 13 anni o a 30, o magari dopo avuto dei figli ed essersi poi sposate con le loro compagne.

Voglio festeggiare quelle mamme che continuano a lavorare in uno Stato ostile a chi vuole avere figli e continuare a lavorare. Vederle lavorare con professionalità, tra una pappa e una ninna nanna, sono per me fonte d’ispirazione e ammirazione.

Un particolare elogio va a coloro che hanno affrontato una malattia e l’hanno combattuta sempre col sorriso sulle labbra e la vita impressa negli occhi.

Quelle persone hanno imparato a vivere, ad amare se stesse e il loro corpo, e hanno finalmente iniziato a godersi la vita, senza curarsi del parere della gente.

Infine voglio festeggiare anche me stessa: ho iniziato a vivere i miei sentimenti verso un ragazzo. Non uno qualunque ma uno di quelli che tutte le donne dovrebbero incontrare almeno una volta nella vita… per avere la conferma che uomini affettuosi e rispettosi esistono davvero; e anche per aver scelto di seguire la mia strada, con qualche sforzo e molti sacrifici.

 

Ambra Martino

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