Giornata Mondiale del Sordo – in marcia per la Lingua dei Segni!

Logo che ritrae il segno usato per indicare la Giornata Mondiale del Sordo

Nei giorni 28-29-30 settembre, Padova ha ospitato più di seimila persone provenienti da tutta Italia, uniti in una marcia pacifica.

Tre giorni di incontri ed eventi col solo obiettivo di mettere in vista la disabilità invisibile, in occasione della Giornata Mondiale del Sordo!

Un percorso silenzioso, una folla bianca che ha inondato di vita e segni le strade di questa cittadina. Adulti, bambini, anziani, hanno sfilato senza sosta per mettere in luce una condizione molto spesso sottovalutata. Lo slogan scelto dal comitato organizzatore quest anno è stato un vero e proprio grido di allarme. Una protesta contro quella legge che ancora manca, contro un sistema che li vede ancora esclusi. Piena inclusione con la Lingua dei Segni!

Quest anno infatti l’Ente Nazionale Sordi di Padova ha festeggiato ben 85 anni di attività. Proprio lì, in quella piazza, anni addietro il signor Antonio Magarotto riunì i sordi nonostante l’opposizione fascista. Nel 1932, nonostante i divieti, i sordi si riunirono comprendendo il valore e la forza dell’unione. Considerato da tutti il padre dei sordi, Antonio Magarotto sfidò le leggi razziali che vedeva i disabili come spazzatura da eliminare. Egli fondò l’ENS come garante della tutela di tali diritti e dedicò tutta la sua vita alla lotta per difenderli.

Comitato Organizzativo

Immagino possiate comprendere l’importanza di questo evento per noi sordi. L’ ENS Centrale ha organizzato una meravigliosa giornata di riflessione che ha visto come protagonisti proprio i sordi. Le personalità più in vista della comunità hanno presentato i propri lavori, tra cui anche il vicepresidente della mia sezione. Era presente anche Annamaria Sollazzo, la prima donna sorda in assoluto ad entrare nel Consiglio Direttivo Nazionale dell’Ente, da sempre attenta ai bisogni della comunità. Sono stati giorni molto significativi, fatti di memoria e ricordi ma anche di scoperte: il passato è un elemento essenziale per costruire il presente e garantire il futuro.

Spero vivamente che la tradizione continui.

(intervista al Presidente dell’Ente Nazionale Sordi di Napoli, rag. Elvira SEPE)

 

Connie Ciocia

 

 

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