La magia di Imbolc e la luce che si manifesta

imbolc

Imbolc e la Luce

Prima tra le feste della Ruota dell’Anno pagana è Imbolc, che cade il 1° Febbraio. La parola potrebbe derivare sia da Imb-folc, cioè grande pioggia (e dai qui appunto, purificazione) che da Imbolg, etimologicamente nel grembo. Il senso di risveglio della Natura nel grembo di Madre Terra è ben visibile poiché nonostante il freddo di questo periodo nelle giornate di Sole abbiamo già la sensazione che si stia risvegliando a pieno la nostra Terra.

Imbolc è una delle quattro feste celtiche dette “del fuoco”, per l’accensione di falò simbolici. In questa festa il fuoco è inteso come Luce proprio perché iniziamo noi stessi a notare che le giornate si allungano.

È tradizione celebrare questa festa accendendo lumini e candele e tenersi a stomaco leggero. Nell’antica Roma i primi giorni di Febbraio erano dedicati alla dea Februa, parola che deriva dal latino Februare che significa purificare (pensate anche voi alla febbre? proprio cosi!). In epoca cristiana questa festa è stata associata alla Candelora e poiché durante Imbolc si celebrava la dea Brigit, la ricorrenza cristiana dedica la festa a Santa Brigida.

Portiamo la magia di Imbolc in casa

Per celebrare al meglio questi primi giorni di Febbraio propongo per prima cosa una bella purificazione della casa con incenso di salvia bianca. Buttiamo via ciò che è vecchio e diamo spazio al nuovo. Infine, accendiamo delle belle candele di colore bianco, colore della purezza, in giro per tutte le stanze.

 

Jessica I.  

 

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