La borsa per l’ospedale

 

La borsa delle emozioni

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Per noi donne le borse sono importanti. Ma c’è una borsa che è davvero importante. Vi sto paralndo della valigia da portare in ospedale per la nascita del nostro bebè. Una valigia che sarebbe meglio non preparare all’ultimo momento.

Negli giorni che precedono la nascita del bebè, infatti, la futura mamma può essere un po’ affaticata e, soprattutto, molto coinvolta emotivamente.

Se avrà preparato in precedenza l’occorrente da portare in clinica, potrà rilassarsi e pensare solo al piccolo, ma soprattutto ridurrebbe il rischio di dimenticare qualcosa di importante a casa!

Solitamente la frenesia e la voglia di vedere tutti i cambi pronti, puliti e ordinati nel borsone è alle stelle, tanto che molte mamme iniziano tempo prima a pensare cosa metterci dentro per poi aprirlo in continuazione per meglio assaporare quella magia di attesa e immaginazione di come staranno le tutine indossate al loro bimbo, a come sarà il suo viso e si fanno coccolare da quell’essenza di ammorbidente che caratterizzerà il profumo della pelle del loro piccolo.

E poi ci sono le mamme come me che prendono in giro la sorella che a 30 settimane non ha ancora fatto nulla e poi loro stesse si trovano a chiudere la borsa all’alba della fine della 35° settimana, perché “non era ancora il momento giusto, non mi sento pronta psicologicamente”, per poi aprirla di nuovo alla 37° settimana perché poco convinte di aver inserito tutto il necessario e avere il sesto senso di doverla richiudere a 38+3 quando, per delle perdite di una parte del tappo, corri in ospedale, ma il tuo istinto ti dice che non tornerai più a casa anche se non sei ancora a termine e finalmente tutto è pronto, o quasi.

In quasi tutti gli ospedali viene distribuito l’elenco degli indumenti consigliati o richiesti per la degenza nel reparto maternità di mamma e neonato; questo elenco viene dato in occasione delle visite di controllo o al corso di preparazione al parto, ma può essere anche richiesto direttamente al personale sanitario.

In ogni caso, è bene informarsi per tempo.

L’elenco, infatti, potrà in parte variare a seconda dell’organizzazione dell’ospedale che si è scelto per partorire, delle strutture e del personale di cui la clinica dispone; quindi prendete molto con le pinze ciò che io scrivo e considerate che ho partorito a luglio, quindi il tutto potrebbe variare a seconda dei periodi.

Corredo mamma:

– 3/4 camicie da notte o pigiami: meglio se con apertura profonda, per facilitare il momento allattamento. Io ho preferito le camicie da notte, oltre ad essere particolarmente comode, sia nel momento del parto, che dopo coi punti, ho trovato solo pigiami con pantalone chiaro, quindi temevo spiacevoli inconvenienti. La camicia da notte è comoda anche in caso di cesareo programmato o d’urgenza (corna!) mentre l’elastico del pantalone del pigiama potrebbe magari dare fastidio;
– mutande in rete: io le ho trovate comodissime e contenitive . In commercio si trovano anche usa e getta, ma nessuno vi vieta di portare dei normali slip;
– assorbenti: solitamente li fornisce il reparto, si trovano direttamente in bagno, ma io li avevo portati per sicurezza. Per i primi giorni a casa ho utilizzato i Chicco e Lady Presteril, oltre ad essere lunghi e spessi, sono in cotone quindi evitano fastidi alla ferita. Non mettete i Lines notte o roba simile, non basterebbero a contenere le perdite, specie nei 10 gg dopo il parto; con il passare del tempo il flusso diminuisce e potrete passare a quelli;
– reggiseno per allattamento: anche se a me non è servito meglio attrezzarsi ugualmente;
– coppette assorbi latte: vi serviranno anche dopo l’uscita dall’ospedale durante i primi mesi di allattamento;
– ciabatte;
– cambio per l’uscita dall’ospedale;
– ventaglio: ebbene si, a me è stato MOLTO utile durante il travaglio e il parto, nonostante l’aria condizionata;
– fazzoletti di carta.

Nel Beauty case:

– salviettine disinfettanti per sanitari o spray come ho fatto io, facilmente trovabili in farmacia;
– detergente intimo delicato. Indicato per il post parto, lo trovate con facilità anche nei super mercati forniti;
– salviette umidificate;
– spazzolino e dentifricio;
– crema per smagliature: ho continuato a metterla dopo il parto perché perdendo tanti kg velocemente, il corpo subisce un grande cambiamento, non solo durante i 9 mesi di gravidanza;
– spazzola per capelli;
– elastico per capelli e mollettoni;
– bagno schiuma + shampoo + phone: durante il parto si produce quantitá industriale di sudore, una doccia rigenerante fa più che bene;
– asciugamani;
– deodorante.

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Corredo bebè:

– 4 tutine o spezzati (ovviamente da scegliere in base alla stagione in cui partorirete);
– 4 body a manica corta (qualunque sia la stagione);
– camicino della fortuna;
– bavaglino;
– lenzuolino/copertina di cotone, per chi volesse personalizzare la culletta o da utilizzare durante l’ allattamento o ripararlo dalla forte aria condizionata presente al nido;
– un cambio completo per il rientro a casa.

In alcuni ospedali forniscono tutto per il bebè, dal pannolino alla tutina, quindi, prima di preparare la borsa per il bebè è buona cosa che facciate una telefonata informativa all’ospedale dove partorirete per non portare cose inutili o trovarvi senza qualcosa di indispensabile.
Dove ho partorito io, per esempio, ciuccio, pannoloni e kit per la medicazione dell’ombelico ci sono stati forniti.
Quando sistemate il corredino del bebè, mettetelo in modo che il papà lo trovi subito e con facilità, perchè sarà lui a prendere il primo cambio da dare all’infermiera che farà il bagnetto al vostro bimbo.

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Potreste dividere i 4 cambi completi inserendoli ognuno in sacchetti di plastica, tipo quelli da freezer o in tessuto e farli ricamare come ho fatto io (3 € a sacchetto che sto utilizzando ancora per tenere cambi, pannolini, ecc nella borsa del passeggino per quando siamo in giro), oppure su instagram trovate molti profili handmade.

 

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Altro?

Documenti. Preparate una cartella con all’interno tutti i documenti in modo che siano ben ordinati e facili da consultare, che consegnerete al momento del ricovero.
Mettete tutti gli esami fatti per la gravidanza in corso, anche tutte le ecografie.

Documenti di identità. Caricatore del cellulare. Fiocco nascita e tanta forza ed energia!

Ora la borsa é completa e la prossima volta che la aprirete, la arricchirete di immagini e ricordi, parole e battiti, brividi ed emozioni, pianti e sorrisi che porterete a casa con voi e ne farete tesoro prezioso. É tutta magia.

borsaMartina

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