L’origine della formula magica Abracadabra

Abracadabra tra storia e magia

Chi almeno una volta nella vita non ha pronunciato o sentito pronunciare questa parola?. L’Abracadabra è in realtà qualcosa di molto molto antico e l’etimologia della parola è avvolta nel mistero.

Si sa esistere già nella mistica antica. L’uomo alle volte ripete frasi senza davvero capirne il significato e probabilmente questo ha fatto sì che questa parola venisse largamente usata senza sapere il perché.

C’è chi fa risalire questa “formula magica” all’arabo Avrah kaDabra cioè “io creo quel che dico”. Molto simile la frase babilonese Abbada Ke Dabra che significa “muori quando la parola stessa è pronunciata”. In aramaico abbiamo Abhadda kedhabhra dal significato “sparisci come questa parola”.

La storia ci rende certi però che fu utilizzata nel libro Liber Medicinalis di Quinto Sereno Sammonico. Medico romano del III secolo come parola di accompagnamento per rendere i medicinali più efficaci. Per la malaria addirittura lo stesso Sammonico diceva che l’unica cura fosse quella di ricoprirsi con un papiro con su scritta la parola “Abracadabra” in forma piramidale. Nella Londra del 1600 di fronte alla disperazione della peste le persone usavano appendere un talismano fuori della porta per scongiurare la malattia.

L’amuleto piramidale

Da secoli la parola Abracadabra viene iscritta su talismani di varie forme ma generalmente quella più utilizzata è triangolare. Usata simbolicamente nella formula di triangolo capovolto, leggendo la parola che, riga per riga va a diminuire fino a sparire, si pensa determini una diminuzione sull’oggetto pensato (della febbre, dell’epidemia, ecc..).

Universalmente pronunciata allo stesso modo, questa formula magica misteriosa la ritroviamo anche nella famosissima saga di Harry Potter trasformata nella formula magica definitiva Avada Kedavra il cui significato è “sparisci da questo mondo”.

Appuntamento al prossimo post… alchemico!

Jessica I.

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