#mammablogger Nowaytobeme

Oggi vi presentiamo Sara di Nowaytobeme.

 


Curiosando il tuo blog ho scoperto che non sei la tradizionale mamma blogger, ma una vera “bomba” di energia alla ricerca del suo ‘’io’’. Mamma, blogger, commessa, scrittrice, e molto altro. In quale veste ti ritrovi maggiormente?

Grazie per la “bomba”! A dire il vero, non saprei bene in quale veste mi sento più a mio agio, proprio perché come dicevi tu, sono alla ricerca del mio “io” ed è evidente che non l’abbia ancora trovato. Il blog è il mezzo di comunicazione che prediligo. E’ veloce, efficace, anche se molto molto impegnativo. E devo ancora studiare tanto per farlo crescere, ma sono partita proprio da zero! Diciamo che scrivere e comunicare sono la mia priorità. Parlo spesso dei miei figli nel blog, ma non solo e sempre di loro, soprattutto delle problematiche che insieme abbiamo dovuto affrontare. Non mi sento molto a mio agio a dare consigli ad altre mamme; essere madri è una dimensione molto intima e andrebbe vissuta come tale, poi, non mi sento all’altezza sinceramente, fare la mamma è la cosa più complicata ed estenuante che esista. I miei ragazzi sono comunque la mia ispirazione e la mia spinta sempre. Siamo cresciuti insieme, avevo 19 anni quando ho scoperto di aspettare Nicolò.

 

Sei alla ricerca di cosa esattamente, nella vita, attraverso il blog…..

Attraverso il blog cerco di comunicare alle persone “normali” che si può essere importanti, significativi anche senza essere famosi, ricchi, popolari. Ognuno di noi ha delle caratteristiche che ci rendono speciali e nel nostro piccolo, dobbiamo spingerci a lasciare qualcosa al prossimo. Nella vita, cerco di arrivare a questo: essere importante nel mio piccolo, lasciare la mia energia al mondo.

Qual’è il tema che hai più a cuore che ti senti di difendere maggiormente?

Decisamente il rispetto. Ho sempre creduto che il rispetto sia alla base di tutto. E’ una forma di amore, forse una delle più grandi. Se avessimo tutti rispetto degli altri il mondo sarebbe un posto migliore. In quasi tutti i miei post è protagonista: io sono così e merito rispetto, anche se sono diversa da te. Importantissima anche la collaborazione, che purtroppo oggi latita alquanto.

Si può dire che sei anche piuttosto rivoluzionaria e molto schietta in ciò che scrivi.

Rivoluzionaria non saprei. Di sicuro schietta. Non mi piace dire cose che non penso. A volte dico cose scomode o che possono sembrare maleducate o malvagie, ma sono la realtà e bisogna farci i conti. La vita di tutti i giorni è imperfetta, incasinata, caotica, non è semplice trovare la via giusta, soprattutto nel crescere i propri figli. Magari esistesse il modo giusto per tutti. Io grazie al cielo ho le mie amiche (ci chiamiamo #mammeallegre) che mi aiutano, mi sostengono e con cui condivido questa visione del mondo sarcastica e cinica, ma sempre propositiva, di ricerca, anche e soprattutto attraverso il divertimento.

Temi i giudizi, commenti negativi o spam?

In realtà non molto. Forse perché ancora non ho avuto a che fare con gli haters. Ho la consapevolezza che non tutti debbano per forza pensarla come me, che non tutti abbiano coscienza di cosa scrivono, dicono e leggono. Mi sta molto a cuore però la battaglia contro il cyberbullismo e contro coloro che scrivono sui social come se non fossero persone vere. Per vivere il web, bisogna sempre ricordarsi che se io scrivo, io rispondo di quello che dico. Farlo da un pc o da un cellulare non ti spersonalizza, quelle schifezze che hai pubblicato le hai pensate e lasciate al mondo intero. Chi insulta, minaccia, deve essere perseguito e fermato. E torniamo all’importanza del rispetto per me…

Quanto tempo riesci a dedicare al tuo blog a settimana?

L’anno scorso è stato un anno terribile e pieno di brutte avventure, quindi purtroppo, negli ultimi mesi ho trascurato il blog. Da quest’anno mi sto impegnando a scrivere almeno un post a settimana e a riproporre alcuni dei miei articoli più efficaci. Ma comunque, almeno 5 ore ogni giorno, sono dedicate alla manutenzione, alla scrittura, ai rapporti social.

WoMoms: cosa ti suscita questa parola?

Mi trasmette energia, voglia di spaccare il mondo.

Grazie Sara, spero che tu sia entrata a cuore alle nostre lettrici, a presto.

Grazie a voi per l’opportunità di raccontarmi. Un saluto a tutte e soprattutto alle mie importantissime #mammeallegre. Il loro sostegno è tutto. Grazie ancora.

 

 

CHI E’ SARA:

“Mi chiamo Sara, ho 33 anni; sono a nata e vivo a Genova, a Priaruggia per la precisione, perché per noi nativi di questa zona è importante specificarlo. Lavoro da sempre nel panificio della mia famiglia, adesso meno perché mi sto dedicando di più alla scrittura del mio nuovo libro e al mio blog. Oltre ad essere commessa sono quindi aspirante scrittrice, blogger, cantante. Mamma di due ormai ragazzi, Aurora di 12 anni e Nicolò di 13, che attraversano il terrificante periodo adolescenziale.Il mio blog  è la mia grande scommessa. Un piccolo mondo personale, dove scrivo e commento abitudini, gesti, persone, argomenti di attualità, il tutto secondo il mio punto di vista, ovvero quello di una semplicissima persona con una vita normale, anche se un po’ acida e cinica. Il tutto a sottolineare come nella banalità della routine, si possano trovare avventure e personaggi astrusi; insomma, quella vita che a noi sembra tanto ripetitiva e scialba invece si rivela un romanzo, con protagonisti e avvenimenti che possono sconvolgerla ogni giorno, piccoli o grandi che siano.
Dal blog è nato poi il libro “Nowaytobeme-Un Libro Semplice per una Vita Complessa”, in vendita online o su prenotazioni presso le librerie Feltrinelli, che raccoglie alcune delle categorie di persone ed episodi che hanno segnato la mia vita”.

 

 

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