#mammeblogger: Peekaboo Travel Baby

Quanto è difficile per noi mamme immaginare e programmare un viaggio con i bimbi al seguito?

Cercare strutture attrezzate per accogliere i nostri bimbi non è sempre facile ed a volte non ne abbiamo nemmeno il tempo!

Peekaboo Travel Baby, il blog di Lucrezia, ci aiuta proprio in questo, consigli, spunti ed esperienze reali, provate, per affrontare con gioia e spensieratezza, e magari un po’ di relax, tutti i viaggi in famiglia!

Peekaboo Travel BabyConosciamo meglio Lucrezia, travel mom blogger.

Chi è la mamma blogger?

Lucrezia, di Roma, mamma di 2 bimbi , viaggiatrice incallita (da sempre), lavoro nel mondo del web marketing con gli hotel e amo scrivere…. L’esito non poteva essere altro che una travel mom blogger!!

Da cosa nasce il blog ed a cosa s’ispira?

Ho iniziato a viaggiare sin da piccola con i miei genitori: ho quindi imparato presto l’importanza di conoscere il mondo e aprire la mente. Nel momento in cui è nato il mio primo figlio, dopo una fisiologica fase di tristezza/assestamento, ho capito che volevo che anche lui cominciasse subito a viaggiare con me, per riuscire a convivere ed apprezzare la diversità.

Volevo  raccontare le “gesta” del mio piccolo: per tenerne traccia, perché anche lui un giorno potesse rileggere quelle righe e perché magari fosse di esempio e di utilità a qualcuno. Dopo l’incontro sul lavoro con una nota blogger di viaggi (Ndr Farah di Viaggi nel cassetto), il passo è stato breve!

Amate viaggiare e scoprire sempre posti nuovi e meravigliosi, ma quando si viaggia con dei bambini l’organizzazione è fondamentale.Quali sono i tuoi irrinunciabili per un viaggio a misura di bimbo?

Effettivamente l’organizzazione è la parola chiave in viaggio con i bimbi: come solo le mamme sanno fare bisogna cercare di prevedere tutti gli eventuali risvolti (malattie, fame, noia ecc.) per essere pronta all’occorrenza. In quest’ottica nella nostra valigia non mancano mai: medicine base (tachipirina in primis), snacks per attacchi di fame (crackers, succhi, patatine per la nausea) e distrazioni per la noia (libricini, giochini sul tablet, matitine e fogli per disegnare), Per la mia bimba di 1 anno in questo momento porto bavaglino di gomma (facile da lavare e asciugare) e seggiolino di tessuto da viaggio (che si lega ad una qualsiasi sedia).

 Che significa per te fare rete?

Significa conoscere altre blogger con cui condividere gli interessi e confrontarsi. Da alcuni anni faccio parte dell’Associazione Italiana Travel blogger: l’associazione è per me fonte di formazione e conoscenza ma anche un modo per fare rete!

 

 Se ti dico WoMoms cosa ti viene in mente?

Mi vengono in mente le mamme che mi circondano.

Le mamme che lavorano come uomini senza rinunciare ad essere donne,  le mamme che sanno far convivere carriera e affetti sentendosi soddisfatte e dilaniate, le mamme concrete che usano i social (Instagram su tutti) e fanno rete. Insomma, delle donne splendide.

 

 L’esperienza più bella e più brutta che hai fatto da mamma blogger?

Devo dire che tutto quello che riguarda il mio “blogging” mi dà una grande soddisfazione.

Mi piace poter dedicare del tempo a qualcosa che mi piace, adoro parlare dei viaggi della mia famiglia, mi soddisfa formarmi e scoprire nuove cose sulla gestione dei blog, mi delizia conoscere altre blogger e mi alletta anche contribuire nel mio piccolo a far conoscere qualche nuovo posto grazie alle mie parole.

Per quanto riguarda le esperienze brutte non ne ho una in particolare da raccontare, al massimo una situazione poco piacevole: sono stata invitata da un blog tour per promuovere una località italiana, parlando nel mio blog di viaggi in famiglia ho dato per scontato che ci fosse interesse nel mio target e che probabilmente ci sarebbe stata qualche accortezza “family” ma poi purtroppo ho realizzato che chi mi aveva invitato non aveva per niente chiaro di cosa parlassi e probabilmente non aveva mai letto il mio blog!

Ecco, l’aspetto della generalizzazione che esiste nel mondo dei blog non mi piace per niente.

 

Il tuo Social preferito e perché?

Ça va sans dire…Instagram! Mi piace caricare le foto dei miei viaggi, scrivere una nota di una canzone o di una poesia per cercare di veicolare meglio il messaggio che vorrei trasmettere e mi diverto moltoa raccontare i miei viaggi con IG Stories. In verità non ho, ahimè, un grande seguito ma si tratta di un piacere tutto personale.

Tre aggettivi per descriverti.

Ironica, malinconica e aperta di mente.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Con l’arrivo della seconda figlia, per quanto io ami il mio blog, ho faticato a trovare il tempo per scrivere.

Riuscire a lavorare e a gestire due figli si è rivelata un’esperienza totalizzante! Ultimamente ho ritrovato tempo e motivazione: il mio primo progetto è quindi di riiniziare a scrivere in maniera continuativa raccontando i miei viaggi.

Tra le motivazioni che mi hanno portato anche a ritrovare l’entusiasmo c’è un bel progetto in cantiere. Un programma per far conoscere alle famiglie Sapri (provincia di Salerno) con le sue attività che sto mettendo in piedi con l’ente del turismo.

Azzurra
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