Mondovisione Ligabue 2014

Mondovisione, tuor stadi 2014: Ligabue.

Ligabue- Mondovisione 2014

E arrivò il giorno. No, non è un film sull’apocalisse, sono io che torno finalmente a vedere il mitico Luciano sul palco dopo 4 anni dal tour di Arrivederci Mostro. Quella volta ero a San Siro. La mia anima adolescente scalpitava già da giorni, studiavo le canzoni in ogni momento, tanto che Ginevra invece di dire mamma come prima parolina credo abbia detto qualcosa tipo BARMARIO, oppure SALE, oppure TERRA, non ho ben capito.. santa figliola! Ligabue in loop tutto il giorno tutti i giorni! Ma torniamo a noi.. emozionata come una ragazzina, il 16 luglio è arrivato e con esso la vera emozione di vedere sul palco il mio mito personale, l’ uomo che come pochi arriva al cuore e all’anima con le sue parole. Parole semplici e dirette ma porca miseria, sempre messe al momento giusto, nel punto giusto. Ultime disposizioni alla mia mamma che non vedeva l’ora del concerto perchè io e Tommaso sparissimo per un po’ di ore e la lasciassimo in compagnia della sua adorata nipotina e via in direzione Artemio Franchi. Ho un marito stupendo che mi ha regalato dei fantastici posti in Tribuna coperta Gold, numerati, poltroncine imbottite e ottima visibilità (in realtà la sua spiegazione è stata: ho quasi 40 anni, non posso mica fare il bischero nel prato o in curva Fiesole, ho comprato i posti numerati. Tiè.), quindi potevamo anche arrivare poco prima di inizio spettacolo ma potevo perdermi l’emozione dell’attesa, di vedere lo stadio riempirsi col passare delle ore (con un paio di birrette in mano, perchè no) e di gustarmi l’atmosfera pre concerto? Ovviamente no.

Ore 17.15, apertura dei cancelli per il nostro settore, eravamo alle transenne. Le ore sono volate osservando la gente, un po’ invidiando i ragazzi che prendevano posto nel prato perchè Luciano l’avrebbero visto davvero da vicino. Poi, pensando alla mia pressione bassa e al fatto che i 18 sono passati da un bel pezzo, la mia poltroncina viola mi è parsa più che dignitosa.

Finalmente le 21.30 sono arrivate e, con un’esplosione di luci e la rottura del Muro del Suono, lui è arrivato. Lui, con il suo carisma, la sua voce calda, i suoi bei capelli sale e pepe (avete apprezzato il cambio di look? Io, dopo lo shock iniziale, devo dire di si!), con Federico Poggipollini e tutti gli altri, con le parole forti di denuncia della canzone, ha scaldato gli animi e dato inizio ad uno spettacolo eccezionale. Scaletta perfetta, dove chiaramente Mondovisione è protagonista, e dove non mancano incursioni nel passato. Lo stadio esplode con Balliamo sul mondo, Tra palco e realtà, Bambolina e Barracuda e si emoziona sulle note di Ho messo via, Certe notti e Piccola stella senza cielo. Vi giuro che a scrivere ho la pelle d’oca.
Come sempre, Luciano Ligabue ha catturato il mio sguardo, la mia attenzione e le mie corde vocali (le sto ancora aspettando, Luciano, eh!) regalando emozioni senza fine. E’ pazzesco. Pazzesche le scenografie, che come sempre parlano tanto di lui e del suo passato, parlano della realtà e di vita vissuta. Pazzesco il suo modo di relazionarsi con il pubblico, sempre così semplice, diretto, sincero e di poche ma incredibilmente calzanti parole.
Arrivederci Luciano, ci si vede presto!
Letizia
Il racconto di Letizia del suo concerto per Womoms.
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