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NO al Bullismo!

Il Bullismo è una forma di violenza sempre più diffusa, soprattutto nelle scuole frequentate dai nostri bambini. OVS insieme ad FARE X BENE ONLUS, lancia un importante progetto il “ Bullis-no Chi bulla perde” . Il progetto “ Bullis-no Chi bulla perde”, intende fornire a docenti e genitori gli strumenti utili per affrontsre e gestire gli effetti del bullismo edel cyberbullismo, coinvolgendo anche i ragazzi. Come? – Attraverso il sito di OVS, nel nuovo spazio OVS&KIDS, troverete consigli, idee utili per i genitori e bambini. – Attreaverso una formazione, destinata agli insegnanti, con esperti professionisti quali psicologi, avvocati, polizia postale e magistrati. – Attraverso un contest creativo che coinvolgerà i ragazzi. Al contest, online dal 13 ottobre al 31 gennaio 2017, potranno partecipare i ragazzi di età compresa tra i 9 e i 16 anni, in gruppi di almeno di tre persone o di intere classi. Potranno lavorare alla creazione di un video che tratti il tema di bullismo e cyberbullismo. Il video potrà avere contenuti di tutti i tipi: recitazione, canto, ballo ecc. I video raccolti, saranno analizzati e premiati da una giuria definita da OVS e FARE X BENE. In palio, i vincitori, avranno l’opportunità di partecipare alla realizzazione di una campagna di sensibilizzazione online della Onlus.

Bullismo

“E’ malvagio. Quando uno piange, egli ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s’inferocisce e tira a far male. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcheduno. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro”.
(da il libro “Cuore” di Edmondo De Amicis)

Questa descrizione del bullo è quanto mai attuale e purtroppo diffusa.

Il termine bullismo viene dall’inglese “bullying”: perseguitare, tormentare, fare lo spaccone. Anche se il bullismo sembra l’azione sbagliata di un singolo, è in realtà un evento sociale. Le dinamiche comprendono il bullo, la vittima, gli aiutanti del bullo o, sebullo non proprio aiutanti, quelli che potremmo chiamare i suoi supporters, infine gli spettatori delle scene di prepotenza o addirittura violenza, troppo spesso passivi e di conseguenza complici anche loro del bullo.

Bullo e vittima hanno