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Sono entrata nuovamente nel tunnel della cancelleria!

Ho detto nuovamente perché questa mia passione per penne, agende, gommine, carta, ecc… si era un po’ assopita, anche se girare per il reparto cancelleria o entrare in negozi di cartoleria mi ha sempre entusiasmato.
Ricordo che durante le superiori andavo ogni settimana in un negozietto della mia città e ci rimanevo per una buona ora a guardare tutti i colori delle penne, sfogliare tutte le agende, incantarsi davanti agli stickers per poi uscire con l’ennesima gomma o quaderno ad anello che reputavo “indispensabile”!
Avevo astucci pieni di matite e pennarelli, mille temperini, una decina di rubriche (rigorosamente tutte bianche perché quante volte dovevo segnarmi i numeri degli amici??).
E come da copione possedevo una Smemo, che partiva a settembre con una dimensione normale per arrivare a giugno quasi triplicata, colma dei miei disegni, pensieri, inserti e così via.
Poi cresci e inizi a pensare che magari tutte queste cosine siano “un po’ da bambini” e vuoi fare l’adulta che al massimo compra una seria e triste penna nera..

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Credits Martina Frosini Ph.