The Joshua Tree 30 anni dopo

Era il 27 maggio del 1987 quando gli U2 arrivarono a Roma per suonare dal vivo l’album The Joshua Tree. Per celebrare questo 30° anniversario hanno deciso di riportarlo live con tantissimi contenuti attuali.

Appuntamento il  15 luglio a Roma, Stadio Olimpico.

Special guest: Noel Gallagher, ex chitarrista e seconda voce degli Oasis, e la sua band, gli High Flying Birds. Dove hanno  suonato i più grandi successi

L’enorme scenografia è  ispirata a quella originale. un maxi schermo con un gigantesco Joshua Tree che proietta  la sua ombra.

Il concerto inizia alle 21.30 con le note della famosa Sunday Bloody Sunday.

Tante le canzoni da cantare a squarciagola: New Year’s Day, Bad, Pride (In The Name Of Love). Con Where the streets have no name finalmente lo schermo si accende e a questo punto viene eseguito tutto l’album The Joshua tree .

With or without you inizia a suonare

U2Place.com ha realizzato  una  coreografia, dove i protagonisti sono stati tutte le persone sedute in tutti i settori dello stadio.

Su tutti i seggiolini  delle tribune sono stati posizionati un foglio di carta colorata. Dove per tutta la durata della canzone gli spettatori hanno sollevato in contemporanea i fogli che comporranno la scritta 30 e la sagoma inconfondibile del Joshua tree a celebrazione del 30°anniversario dell’album.

L’iniziativa oltre ad essere un regalo per i fan, rappresenta anche una fonte di raccolta in favore di Red.

Iniziano le note di Miss Sarajevo con la registrazione originale della voce di Luciano Pavarotti e tra il pubblico inizia a passare un telo con una fotografia di una ragazza siriana.

Subito dopo partono Beautiful day, Elevation, Vertigo e Bono ringrazia l’Italia per il suo impegno nell’accoglienza dei migranti. I brasi si susseguono e arriva un’altro capolavoro:  Ultraviolet (light my way).

Un  vero e proprio tripudio alle donne. Viene dedicata alla deputata inglese uccisa in un agguato, Joe Cox, e a tutte le donne che si sono distinte per il proprio impegno sui diritti perché hanno fatto non la “history” ma la “herstory”.

Le note avanzano. Nel maxi schermo si susseguono immagini di:  Emma Bonino, Anna Frank, Rita Levi Montalcini,  Simone de Bouvier, Emma Watson, Patti Smith e tante altre.

A questo punto il concerto può finire con One. Ma non è così. Partono le  note del nuovo inedito, The Little Things That Give You Away, sarà presente nel prossimo album.

A questo punto non ci resta che aspettare il nuovo album Songs of Experience e la turnè!

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