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Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Valentina di allatTo.it, un portale dedicato all’allattamento nella città di Torino.
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Valentina potresti spiegare che cos’è allatTo.it?

allatTO.it è nato per essere un primo punto di riferimento per le mamme di Torino che decidono di allattare al seno. Vuole infatti aiutare le neomamme a vivere l’esperienza dell’allattamento con piacere, senza rinunciare a vivere la propria città e anzi scoprendone persone e luoghi nuovi. Sul sito ho voluto raccogliere i luoghi dove in prima persona in questi mesi da neomamma ho allattato al seno il piccolo Davide e dove sono stata accolta e aiutata. Per ogni quartiere di Torino ho recensito bar, farmacie, negozi, locali dove allattare è stato semplice e piacevole.
Ma allatTO.it vuole anche unire in un unico portale la forte rete di sostegno che la città offre alle mamme: ho elencato i numerosi consultori pediatrici e di sostegno all’allattamento che sono in città (e di cui spesso è difficile reperire una lista completa in rete) e le associazioni e i gruppi di mutuo aiuto tra mamme che sono diffusissimi in ogni quartiere.
All’inizio della mia maternità infatti mi sono resa conto che su internet si trovavano moltissime informazioni ma davvero troppo sparse e risultava decisamente complicato (e poco rapido per una mamma che di tempo non ne ha mai!) orientarsi e scegliere il gruppo, l’incontro o il corso di cui si ha bisogno in un preciso momento.
Come definiresti l’esperienza dell’allattamento?

Totalizzante. Allattare al seno è quanto di più coinvolgente mi sia successo nella vita fino ad adesso. Essendo al mio primo figlio credevo si trattasse di un qualcosa di istintivo e naturale. Lo è, certo, ma è anche una pratica che va imparata attraverso molte difficoltà e che coinvolge fisico, cuore e mente. La forza, l’amore e la tenacia sono gli ingredienti per un buon allattamento al seno, soprattutto nei primissimi mesi. Dopo, quando il bimbo cresce e l’allattamento è ben avviato diventa un dialogo d’amore tra madre e figlio e davvero si gode di quell’istinto che la natura ci ha donato e che spesso dimentichiamo di avere.

Quali sono gli aspetti più importanti dell’allattamento al seno?

L’aspetto più importante è sicuramente quello nutrizionale. Il latte materno è l’alimento più completo e naturale che si possa offrire a un neonato. È semplicemente “perfetto” perché dà al bambino tutte le sostanze nutritive di cui ha bisogno (grassi, zuccheri, proteine, vitamine) nella quantità esatta che serve in ogni momento. Il latte materno cambia infatti composizione man mano che il piccolo cresce e fa nuove esperienze (come quando, dai sei mesi, affronta l’inizio dell’alimentazione complementare) e si adegua di pari passo ai mutati fabbisogni calorici.
Altro aspetto fondamentale dell’allattamento è la protezione che la mamma passa al figlio attraverso gli anticorpi presenti nel latte: in questo modo le difese immunitarie del neonato allattato al seno si costituiscono molto prima rispetto a quelle del neonato allattato artificialmente.
Infine c’è l’aspetto protettivo anche per la mamma: l’allattamento al seno diminuisce i rischi di osteoporosi in menopausa e i rischi di cancro al seno e alle ovaie.ValeDavide1

È vero che non si allatta solo per nutrire?
Ogni mamma quando offre qualcosa da mangiare al suo bambino non lo sta solo nutrendo. Gli sta dicendo “ti voglio bene, desidero che tu stia bene, ho preparato questo per te perché tu sia felice”. Una mamma che allatta al seno riesce a nutrire il proprio bambino con il suo stesso corpo quindi l’aspetto non solo nutritivo di questo gesto è amplificato al massimo. Mentre si allatta si è pelle-pelle con nostro figlio, si mescolano gli odori, si sincronizzano respiro e battito cardiaco, ci si guarda negli occhi da vicino, ci si accarezza e ci si osserva. È uno scambio fisico intenso che, dicono, aiuta a crescere autostima e sicurezza di sé nei bambini. Io questo non lo so, ma so con certezza che la dose di affetto e di amore che arriva al bambino è molto potente e molto, direi, ”tangibile” e dato che i neonati hanno soprattutto bisogno di contatto fisico, per ritrovare le sensazioni provate nei nove mesi nel grembo della mamma, non può che fare bene.

 

C’é un momento ottimale per smettere di allattare?

Non c’è un momento ottimale per smettere di allattare. Ogni coppia madre-figlio è come una coppia donna-uomo: c’è forse un momento ottimale per lasciarsi? Il momento perfetto ogni mamma lo trova con il suo bambino semplicemente “sentendolo”. L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di allattare almeno per i primi 12 mesi e possibilmente fino al compimento dei due anni del bambino. Ma proprio perché l’allattamento non è solo nutrizione credo che ogni coppia mamma-bambino si renda conto quando ormai il momento è arrivato: vuoi per i cambiamenti che sopraggiungono nella routine quotidiana (rientro a lavoro della mamma, inserimento all’asilo del piccolo…), vuoi per la voglia di indipendenza del bambino che inizia a camminare e a esplorare il mondo in autonomia, vuoi per stanchezza. Sicuramente, qualsiasi sia il momento e l’occasione, lo stop all’allattamento deve essere vissuto con serenità e fiducia in modo che anche il bambino viva questo passaggio con naturalezza.

 

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Alessandra Bonadies Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

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