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Depressione: non affrontiamola da soli

Depressione: non affrontiamola da soli

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La depressione è una condizione di profonda e continua tristezza.

Ti è mai capitato di dire che ti senti affetta da depressione?

Capita a tutti di affermarlo.

In alcuni casi potremmo parlare, con cognizione di causa e trovarci sul serio in una condizione depressiva, più spesso siamo giù di umore per qualche motivo e diciamo d’essere un po’ depressi.

depressione

La depressione è purtroppo una condizione patologica.

Oggi ne torno a parlare per uno spiacevole episodio capitatomi qualche giorno fa in cui per l’ennesima volta mi sono trovata a difendere il “diritto” di questa psicopatologia di essere tale, di essere presa con serietà, di essere considerata per quello che è: non si tratta, purtroppo di cattiva volontà, di essere un po’ giù, di stare lasciandosi andare a posta.

Per poter affermare che una persona è depressa devono ricorrere alcuni sintomi specifici ed essere presenti per un determinato periodo di tempo.

Tra i sintomi:

– Il tono di umore depresso, non un semplice momento di tristezza, ma un vero e proprio vissuto di lutto

– Aumento o perdita di appetito con conseguente aumento o perdita di peso

– Aumento o diminuzione del sonno

– Anedonia: questo termine indica la mancanza di senso del piacere, non ci si appassiona più, si perde la capacità di provare gioia

Tutti questi sintomi devono durare almeno due settimane e non devono poter essere giustificati da un lutto reale, situazione in cui la reazione depressiva è giustificata dalla perdita concreta e rappresenta parte dell’elaborazione del lutto reale.

E’ molto difficile stare accanto ad una persona depressa.

Difficilissimo talvolta far capire alle altre persone che non si tratta di una questione di forza di volontà, ma che si ha una patologia psichica.

Da soli può essere davvero difficile, se non impossibile, uscirne, e si rende necessario l’aiuto di professionisti.

A volte alla psicoterapia si deve aggiungere anche un aiuto farmacologico, che è sempre bene limitare al minimo indispensabile, perchè il cambiamento interiore che va operato è grande e doloroso, ma necessario, ed i farmaci non riescono a regalare una vera guarigione.

Tiziana

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