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Festa del papà: intervista doppia

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Oggi vogliamo presentarvi un’intervista doppia ad argomento “Festa del Papà“.

Alle domande di Womoms rispondono Federica e Cristian, una mamma ed un papà di cui vi abbiamo raccontato qui e qui.

Cristian

W: Quale è il valore fondamentale che vuoi trasmettere a tuo figlio o che ti ha trasmesso tuo padre?

F: Il valore fondamentale che mio padre mi ha trasmesso è sicuramente l’avere valori, e sopra a tutti l’amore per la propria famiglia. I suoi occhi quando ci guarda, la forza che ci dona, il supporto che costantemente ci da. Lo stringere i denti perchè tutto si risolve. I sogni rincorsi fino a perdere il fiato ma raggiunti. Ecco mio padre mi ha trasmesso il valore dei valori. E lo ha fatto senza alcuna ramanzina, lo ha fatto facendosi amare e facendomi amare il suo essere un Uomo di famiglia, un marito, un padre. Lo ha fatto suscitando in me la voglia di essere come lui.

C: Il valore fondamentale che vorrei trasmettere a mia figlia è di avere sempre rispetto per gli altri e per la vita ma di non prenderla sempre troppo sul serio, di non perdere mai la bambina che c’è in lei .

W: In cosa assomigli a tuo padre/figlio?

F: Oltre al fattore estetico che tutti mi fanno notare da ormai 24 anni, sono decisamente identica al mio papà caratterialmente parlando. Due testoni, impulsivi, spesso orgogliosi ma estremamente sensibili. Ci definirei dei corazzati , duri all’esterno e tenerissimi dentro. Concediamo a poche persone la possibilità di entrare e scoprirci completamente ma quelle che vi entrano sono sicuramente le persone destinate ad restare.

C: A mio padre assomiglio per la passione per l’arte e per l’ironia, a mia figlia somiglio per la semplicità disarmante che ha.

W: In una famiglia monoparentale, é davvero una festa o un momento che genera ricordi ed inevitabilmente sofferenze?

F: Da ormai 3 anni sono una mamma single e festeggiare la festa del papà non è più la stessa cosa. Quel giorno io, mio fratello e la mia mamma prepariamo un regalino e una letterina, una tortina e facciamo una piccola festicciola. La festa del papà è quindi momento per festeggiare il babbo ma soprattutto per dirgli “grazie” da parte di tutta la famiglia. Pensare che non potrò mai regalare a mio figlio una festa così bella, così emozionante e intensa ma che dovrò talvolta dargli un telefono e dirgli di fare gli auguri a papà o che magari glieli farà di persona, ma senza tutta quell’atmosfera di abbracci, tortine e pensierini scritti mi mette parecchia tristezza. Credo però che le tradizioni siano belle anche quando stravolte e sicuramente io e il mio bimbo troveremo il nostro modo di festeggiare il suo papà.

C: Beh da mammo ho la fortuna di festeggiare due volte! Direi che per noi è sempre e comunque feste, i ricordi belli o brutti che siano è bene riporli nel passato, bisogna vivere il presente ed ho la fortuna di avere una figlia che mi festeggia tutti i giorni .

W: Quale è il primo ricordo che ti viene in mente pensando a lui (padre/figlio)?

F: Del mio papà ricordo gli abbracci, i profumi, la sua tuta blu a scacchi della domenica, la salsedine che ci resta sui corpi dopo un bagno al mare, ricordo le sue partenze di lavoro e le lacrime infinite versate la sera prima quando preparavo una letterina da mettergli in valigia che avrebbe trovato solo una volta arrivato a destinazione. Ricordo le nostre biciclettate sotto al sole e le sciate sotto alla neve. Ricordo i suoi abbracci caldi e le sue russate forti. Ricordo la prima volta che ho guidato con lui accanto. Insomma ho mille, anzi più di mille , ricordi meravigliosi ma i più belli sono due: la nostra prima notte da soli quando mamma partorì mio fratello e il giorno in cui lui scoprì della mia gravidanza. Del primo, ricordo che facemmo tardi e che giocammo tutta la sera alla pesca dei pesciolini con delle piccole canne da pesca e ancora oggi quando vedo quel gioco ripenso a lui, a noi, a quella nostra serata magica. Del secondo invece ricordo di averlo visto per la prima volta emozionato, con le lacrime trattenute e un sorriso che sapeva di “e mo che famo?” Famo che abbiamo superato anche questa 🙂

C: Il primo ricordo che mi viene in mente di mio padre è sicuramente lui con la sua pipa che mi aspettava davanti alla scuola, mi chiedeva com’è andata? Sei felice ? salivamo in macchina, mi aveva preparato un bel pranzetto, poi rientrava a lavoro. Devo tutto a lui quello che sono.

W: Oltre alla felicità, all’amore ed alla salute, che cosa augureresti nella vita a tuo figlio oppure speri che abbia vissuto tuo padre?

F: Al mio babbo auguro mille altri anni così come è oggi. Così dedito al suo lavoro, così amorevole con la sua famiglia, così comprensivo, così bello e spiritoso, si perchè con il mio babbo si ride sempre. Ma forse questi mille anni più che a lui li auguro a noi, a me, a mio fratello, alla mia mamma e a mio figlio. Perchè lui è tutto per noi e una vita senza il tutto non sarebbe vivibile.

C: Le auguro di fare sempre tutto quello che le piace, di seguire sempre i suoi ideali e di trovare la sua metà… ehi un attimo la sua metà però sono io adesso, eh!

W: Che vacanza vorresti fare, dove e quando, da soli, tu e lui ?

F: La vacanza dei miei sogni con il mio babbo è sicuramente un safari in Africa. Quando ero piccola lui con i colleghi di lavoro ne fece uno e ancora oggi guardo le foto e ascolto i suoi racconti estasiata e incantata. Spero che quel viaggio così goduto da lui possa essere un giorno condiviso assieme a me e magari pure al mio bimbo, chissà!!!

C: La vacanza che vorrei fare con lei è su un vecchio pulmino hippie girando senza meta, magari l’Australia… gliel’ho promesso e magari tra qualche anno lo faremo davvero questo viaggetto.

Avevo 3 o 4 anni e recitavo “Un papà come ce l’ho io, non lo dico per vanità ma è un papà di serie A”, beh, a 24 anni lo ripeto, BABBO SEI DAVVERO DI SERIE A! TI AMO INFINITAMENTE! (Federica A.)

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