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Floreal Designer: Alchimie Floreali

Floreal Designer: Alchimie Floreali

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Per chi mi segue nei vari social è a conoscenza che a maggio mi sposerò e così guardando  un po’ qui e un po’ lì ho incontrato Cinzia, una floreal designer. Prima di lei per me esistevano la fiorista e il fioraio.

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Chi è Cinzia e quando è nata la tua passione per i fiori?

La passione per i fiori era già fortemente radicata nella mia famiglia: mia mamma aveva seguito un meraviglioso corso di decorazione floreale presso il Garden Club di Bologna, mio papà dopo anni di lavoro da operaio, vista la passione per fiori e piante, ha deciso di seguire il suo estro ed ha aperto un negozio di fiori.

Il negozio di mio padre è stata per me una rivelazione: provenendo da un liceo artistico, avevo trovato la mia tavolozza di colori sempre in evoluzione. Infatti non solo potevo giocare con forme e colori, ma c’era la vita dentro! I fiori sbocciavano, cambiavano tonalità, ti prendevi cura di loro e poi portavano messaggi, emozioni….

Abbiamo tenuto il negozio per più di venti anni, durante i quali collaboravo con Palazzo Albergati, una tra le più prestigiose location dell’Emilia Romagna: uno splendido palazzo seicentesco nella campagna bolognese. Ho cominciato lì a “farmi le ossa” sugli eventi. Ho imparato a organizzare il lavoro, gli acquisti, le tempistiche, gli impegni. In questa cornice suggestiva ho imparato ad amare ancor più quella che è la parte progettuale e organizzativa del floral design. Studiare centrotavola partendo dal logo aziendale, studiare le scenografie floreali dall’ambiente rustico delle cantine, ai meravigliosi saloni contornati da stucchi, giocare sulla stagionalità degli eventi…

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Che cos’è Alchimia Floreali, ma soprattutto cosa significa Floreal Designer?

Floral designer è qualcosa di più del fioraio o del fiorista: e’ una figura professionale che si occupa di progettare e realizzare gli allestimenti floreali, in modo coerente, armonico, ad arte.

Venduto il negozio, per dedicarmi a questa parte più creativa del lavoro, ho creato Alchimie floreali. Allestimenti floreali per eventi. E con questo spirito mi sono affacciata con meraviglia al mondo del wedding. E’ stato amore a prima vista! Ciò che amo di più è la possibilità di realizzare i sogni delle spose, di interpretare il loro stile, curando ogni più piccolo dettaglio. E dopo anni passati a sfogliare libri e riviste provenineti dall’estero, ora nell’era di internet le sollecitazioni, le idee, viaggiano veloci ed è un piacere scoprire come il gusto per le cose belle e ben fatte non ha confini. Amo in particolare il gusto anglosassone, ma ho visto allestimenti russi da togliere il fiato. Sicuramente un budget alto permette di realizzare allestimenti da mille e una notte…ma il gusto è qualcosa che va oltre al discorso del budget.

E’ quello che cerco di insegnare alle mie corsiste. C’è chi si avvicina ai corsi di Alchimie floreali per hobby, chi per valutare se è portato ad intraprendere il lavoro da fiorista, chi per migliorare le proprie capacità tecniche. Amo insegnare e soprattutto non voglio illudere le persone: il lavoro di fiorista è impegnativo. Ci vuole passione e impegno per avere risultati. Quello che mi riconoscono le mie corsiste è il riuscire a trasmettere loro non solo tecniche e regole, ma uno spaccato di realtà che diversamente potrebbero immaginare. Avere la capacità di entrare in empatia con loro, mi permette di personalizzare al massimo i corsi, di cuciglierli addosso come abiti su misura.

Uno dei quesiti che pongo loro è che tipo di fiore ritengano essere. E’ interessante vedere come ognuna di loro si “veda”: chi semplice, chi pregiata e raffinata, chi solare. Potrei scrivere le mie risposte su dei bigliettini e confrontarle con le loro risposte: difficilmente sbaglio!

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Cinzia ma a questo punto nasce spontanea una domanda: se tu fossi un fiore, cosa vorresti essere?

Io? Non lo indovinereste mai… io sono il fiore del melo. Semplice, vagamente rosato con i pistilli gialli… e poi diventerò un frutto! Cosa c’è di più meraviglioso!?

E così la mia vita è in continuo movimento tra corsi floreali, aggiornamenti, progetti e preventivi di matrimonio e la realizzazione degli stessi.

Quali sono le ultime tendenze nei colori?

Benchè le tendenze 2015 siano indirizzate verso colori pastello dal gusto un pò polveroso e retrò, penso che ogni sposa, ogni coppia, deva scegliere il colore che li accompagnerà in ogni dettaglio del matrimonio, in base al proprio gusto e non perchè suggerito dalla moda.

Qual è stato il matrimonio, evento più riuscito?

I matrimoni più riusciti sono quelli in cui gli sposi scelgono di curare i piccoli dettagli, quelli in cui un fil rouge lega cerimonia e ricevimento, con coerenza e gusto.images-1
In particolare amo un matrimonio del 2012 in cui la sposa ha scelto uno stile (e non un colore) come fil rouge. E in questo stile shabby-vintage, in tempi non sospetti, quando erano pochi a conoscerlo, abbiamo usato “per prime” le cassette da frutta tinteggiate di bianco, fatto i coni del riso con la carta da parati vintage, usato accessori e oggetti provenienti da mercatini dell’antiquariato. Tutto era perfetto, dalla scelta delle partecipazioni, della location, del tipo di abito della sposa e gli accessori dello sposo, del tipo di centrotavola (con vecchie bottiglie e libri usati da lasciare agli ospiti), comprese le bibite dell’aperitivo che erano con etichette vintage. In quel matrimonio abbiamo allestito un photobooth delizioso e un tavolo confettata che era una tentazione!

I contatti di Cinzia sono:

Alchimie floreali – Allestimenti floreali per eventi
Bologna
e-mail : info@alchimiefloreali.it
web: http://www.alchimiefloreali.it

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Bonnie Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

Comment(2)

  1. Sconsiglio questa “floreal design” se così vuol sentirsi chiamata in quanto a mio parere non rispettosa delle parole dette; afferma di essere disponibile per una tale data e poi dopo settimane dall’incontro, in attesa di preventivo, viene fuori che non è più disponibile. Questa mi sembra poco serietà..

  2. Gentilissima Francesca, sarei stata scorretta se a contratto firmato (e lavoro accettato) non le avessi più dato la disponibilità.
    Ma dal momento che mi è stato confermato un lavoro (non programmato, ma comunque confermato), mi sono immediatamente attivata per farle sapere che non avevo più la disponibilità di data. Del resto un primo incontro conoscitivo, per poter redigere un preventivo, non è vincolante per il cliente ma nemmeno per me.
    E se i tempi per avere un preventivo sono lunghi, è per le tante richieste e impegni lavorativi che ho.
    Tanto dovevo in risposta al suo commento.
    Cordialmente.

    Cinzia Faggioli – Alchimie floreali

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