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HO DETTO SI: Laura

HO DETTO SI: Laura

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Vi raccontiamo HO DETTO SI di Laura, in Instagram la trovate come @laurasinigaglia_.

Io e Cristiano ci siamo sposati il 23 luglio 2011.
Ricordo quel giorno come fosse ieri ,mille ansie e aspettative, insomma si sa che per ogni sposa quello deve essere un giorno perfetto!.
Incominciamo raccontando quella mattina, svegliata alle 5 da un temporale spaventoso nonostante fosse luglio; ecco il peggior incubo di una sposa la PIOGGIA!, ma ero rincuorata dal fatto che la cerimonia si tenesse nel pomeriggio quindi tutto poteva cambiare.
Tra i vari preparativi quella mattina trucco, parrucco ultimi ritocchi alle mie due piccole damigelle, finalmente ero pronta.
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Uscendo di casa, uscì con me il mio tanto aspettato e sperato sole!; lì ad attendermi una macchina d'epoca , scelta da me e sopratutto da mio padre che ci teneva molto anche perché il primo giro era con lui, lui che era l'unico uomo della mia vita, mi avrebbe portato da un'altra uomo sperando in un cammino di amore e felicità. 

Sono una persona semplice ed amo apprezzare quel che appunto c'è di semplice nella mia vita,quindi ho scelto come colori predominanti per il matrimonio il bianco ed il rosso in egual misura, il bianco perché è puro e immacolato per me è il colore dell anima ed il rosso sinonimo di forte passionalità,  scegliendo il bouquet di sole rose perché oltre ad essere il mio fiore preferito è anche il simbolo dell'amore.

Il tempo reggeva e tutto andava per il meglio, mio padre super orgoglioso della sua bambina e del  suo giro in macchina, ed io con una super ansia che stava facendo sempre più parte di me dato che eravamo oramai alle porte della chiesa.
Ho voluto ardentemente che la cerimonia nuziale avvenisse nella Abbazia di Chiaravalle situata in Milano, sarà il suo stile gotico che mi ha sempre fatto impazzire e poi da ragazzina sognando lo scenario del mio matrimonio lo immaginavo esattamente lì. 

Prima del mio arrivo, c'erano le mie dolcissime damigelle in bianco e rosso che mi aspettavano pronte per entrare e riempire la navata di petali di rosa.

In quella meravigliosa chiesa dalla lunghissima navata percorsa con mio padre trovai uno sposo in bianco ... (più precisi in avorio) che mi attendeva.

Io che sono la donna dalla lacrima facile quel momento avevo davanti a me l'uomo dalla lacrima molto di meno facile che esista, in lacrimoni che mi guardava!. Dopo le promesse scritte proprio da noi e lo scambio degli anelli eravamo finalmente marito e moglie, ad attenderci poi tutti gli invitati fuori dalla chiesa x celebrare con il rito del lancio del riso. 

Dopo le mille foto nella splendida abbazia, finalmente eravamo pronti per i festeggiamenti che si sono prolungati fino a notte fonda tra la cena, i balli e i canti di cui anche la nonna ottantenne dello sposo era molto coinvolta!!.

Subito poi il taglio della torta rigorosamente bianca e rossa per rimanere in tema, fu distribuita una bottiglia di champagne "particolare" ,perché particolare era la sua etichetta personalizzata che raccontava il nostro cammino d'amore fino a quel giorno, con simpatici aneddoti e via ancora festeggiamenti fino al momento del lancio del bouquet; per quel momento io e mio marito decidemmo di cambiarli d'abito io, dal vestito dalla lunga coda ad un mini abito corto di pizzo con rosa sul fianco fatto appositamente per me dalla mia sarta amica.

Mio marito si liberò della giacca e sostituì il suo Gilet avorio con un Gilet blu ; così per le scarpe.

Questa "usanza" e tipica della gente del sud, mia madre che ha origini campane ha voluto questo per noi è noi entusiasti abbiamo accettato,  ci sembrava un modo carino per sentirci più vicini ai nostri invitati e di stupirli anche un pò.

La mia tanta odiata pioggia ritornò ma non rovinò nulla perché, anche se eravamo sempre all aperto c'erano dei bellissimi gazebo a ripararci.

Credo proprio sia stata una delle giornate più belle della mia vita il cammino concreto da IO e Te al NOI.
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Spero che il mio #ho detto si , vi sia piaciuto .. dopo alcuni mesi da quel giorno scoprimmo che non saremmo rimasti più solo noi due, ma che saremmo diventati genitori di una dolce bambina di nome Ginevra.
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