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Ho detto sì: Milena

Ho detto sì: Milena

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Avete presente quando da bambini aspettavate tutto l’anno il Natale e poi quella mattina vi svegliate presto per scartare i regali sotto l’albero?

Beh..se dovessi paragonare il giorno del mio matrimonio a un ricordo io lo paragonerei a quella magnifica giornata… sensazione di euforia mista alla malinconia… la malinconia che in quel giorno è legata alla consapevolezza di un anno che va via e, per quanto rigurada il matrimonio, è legata alla sensazione che, dal giorno dopo, inizia una nuova vita e che tu stai crescendo, diventando da FIGLIA a MOGLIE! Io ho avuto il matrimonio che ho sempre sognato… ovviamente, per me, è stato il più bello…ma dopo un anno di preparativi mi sono accorta che una sola giornata è troppo poca per festeggiare un momento così bello e importante! A casa mia c’era un gran trambusto… lo sentivo nell’aria da un po’ di giorni, da quando, con l’arrivo del mio amico dalla Germania, ho realizzato che tutto si stava materializzando. Dopo aver ceduto la nostra cameretta, io e mia sorella ci siamo trovate a dormire lei sul divano ed io su un materasso gonfiabile, credo di aver preso sonno relativamente presto ed altrettanto presto mi sono svegliata. Erano all’incirca le cinque e mezza del mattino e mi sentivo strana, non vedevo l’ora di prepararmi.

È bello quando tutto sembra andare nel verso giusto.

Quella mattina, dopo una settimana di brutto tempo, splendeva il sole… Mi sono preparata il mio caffè in silenzio… e mi godevo i miei pensieri. In strada c’erano delle foto di me e di mio marito Gianni. Tutto sembrava calmo. Ed ero calma anche io. Tra i vari preparativi di trucco e parrucco ci sono volute due ore. E quando finalmente ho indossato il mio abito, mi sono sentita perfetta

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L’appuntamento in Chiesa era alle 10.30 e io dovevo arrivarci facendo una bella sfilata a piedi. Mio padre per l’occasione aveva messo il suo primo vestito elegante: giacca, cravatta, scarpe eleganti, era un po’ impacciato, ma gli occhi gli brillavano di gioia. Credevo di dover trattenere le lacrime per tutta la giornata ma mi sono stupita da sola. Le lacrime, quelle piene di ansia, le avevo sfogate la sera prima: tra le prove e una festa organizzata per me dall’uomo della mia vita con stornelli e balli e tanta gente felice per noi.

Tutti per strada aspettavano di vedermi passare, ma a me importava solo vedere lo sguardo di Gianni che mi aspettava in Chiesa. C’ero quasi. ..dopo aver salito la lunga scalinata mi preparavo a percorrere la lunga navata, tra parenti e amici curiosi di vedermi. Il fotografo prima di entrare mi fa fermare e mi fa fissare negli occhi mio padre… strano… ma non riuscivo a trattenere per tanto lo sguardo sui suoi occhi: mi veniva da piangere! Sono entrata. E la marcia nuziale è partita.

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Davanti a me c’erano il mio pagetto e la mia damigella e dietro di me due ospiti d’eccezione: i due cagnolini randagi che sostavano nella strada di casa mia. C’erano tutti. Ho seguito il consiglio di una mia amica “Non guardare nei banchi. Guarda Gianni. Eviterai di piangere” (lo consiglio anche a chi legge… funziona veramente!). Eccomi. Davanti a lui che mi guarda con gli occhi lucidi e mi alza il velo. Un bacio sulla fronte e mi accorgo che sta accadendo davvero!!! Mi sto sposando!!! Gianni mi da la mano e ci incamminiamo ai nostri posti. Lui mi fissa e mi dice “quanto sei bella!”. Recitare le promesse è un’impresa. Mi sono concentrata e ho recitato tutto cercando di rimanere concentrata. Eravamo sposati!!!!! Ora potevamo rilassarci e goderci la festa!!!

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Il pranzo è inziato all’incirca alle due del pomeriggio e tra balli e altro è finito verso le dieci di sera, quando dopo il taglio della torta abbiamo lanciato, con alcuni ospiti, le lanterne cinesi nel bellissimo giardino della Nostra sala Ricevimenti. Il tema del nostro matrimonio erano gli aerei (mio marito lavora in aeronautica). Per l’occasione avevamo fatto realizzare un tableau con le nostre caricature su un aereo ed i segnaposti di fimo con due sposi in un aereo. Tutto il giorno era volato e ora, a distanza di un anno, mi rendo conto che quello è stato un giorno perfetto. Pieno di felicità e di amore. Avevo realizzato il mio sogno con la persona perfetta per me. E quello che io auguro a tutte è di trovare una persona che sia disposta ad amarci incondizionatamente, ad ascoltare il nostro cuore ed a renderci felice per tutto il resto delle nostre vite. Perché la vita è un viaggio ed è piacevole se si ha a fianco persone disposte ad amarci sempre.

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