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Love in Love

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love-is-love-1440x580Ne stanno parlando tutti in questi giorni. Il 25 Febbraio è stato approvato in Senato, con il voto di fiducia, il maxi-emendamento al disegno di legge (ddl) Cirinnà sulle unioni civili. Ora si attende solo l’approvazione alla Camera.

Polemiche arrivano da tutti i fronti. Assurdo. Assurdo lamentarsi per una vittoria, seppure a metà. È vero, è stato chiesto 10 ma concesso solo 5 e questo lo trovo anche io vergognoso, frustrante e pure un po’ umiliante. Lo crediamo in molti che questo sia solo un piccolo contentino e non ciò che era stato richiesto, ma non è corretto sostenere che sarebbe stato meglio non ottenere nulla! GUARDIAMOCI ATTORNO.

Siamo uno dei paesi più belli al mondo e allo stesso tempo uno dei più bigotti e retrogradi! Mi è capitato di sentire bambini dire “io ho una Barbie ma la mia mamma mi ha detto di non dirlo a nessuno” e di vedere anziani deridere la bambola nera di una bimba di poco più di 3 anni che li guardava sconvolta. Purtroppo ora in molti credono non si possa pretendere di più. Ma non possiamo neppure, anzi non dobbiamo smettere di lottare! Non smettiamo di farlo finchè non concederanno ad ognuno il diritto di amare alla luce del sole uomini, donne, siano essi di qualsiasi colore, religione, orientamento sessuale e cultura.

Non smettiamo di lottare finchè non avremo più diritti e tutele anche noi donne! Ma è mai possibile che mentre cerchiamo di sconfiggere l’ancora esistente maschilismo, mentre cerchiamo di farci rispettare come donne, mentre lottiamo sul mondo del lavoro per non essere considerate solo delle potenziali maternità future, mentre lottiamo per la violenza che alcuni uomini ancora si sentono in diritto di poterci fare, mentre lottiamo affinchè venga rispettato il nostro corpo, affinchè venga debellato il cancro della prostituzione arriva un politico dal ricco portafogli e si va a comperare la gravidanza di una donna e il bambino frutto di ciò??

Creando oltretutto una sorta di legittimazione a questo “utero in affitto”, a questa pratica usata da etero e gay per avere un figlio laddove sussistano dei problemi che impediscono alla coppia di sancire il desiderio di diventare genitori. Ma si tratta di desiderio? O c’è anche dell’egoismo?

Non mi sento di giudicare, mi sento oggi solo di esprimere una opinione, opinione da donna. E sottolineo il “da donna” perché  ritengo che il dibattito sulla questione debba avvenire soprattutto in seno alle donne. L’idea che tanti uomini, etero o gay, stiano dibattendo su un nostro organo, e non un organo qualunque, mi suona improprio. Cosiccome mi suona improprio pensare che l’acquisto dei bambini possa essere la nuova frontiera per crearsi una famiglia. Mi sembra impropria la scelta della donna che dovrà fare da incubatrice per nostro figlio.. mi immagino scene del tipo “questa ha gli occhi azzurri ma quella ha le tette più grosse”!

Mi suona improprio perchè in Italia e nel mondo ci sono già troppi bambini abbandonati. E se si vuole crescere un figlio lo si fa per amore nei confronti di un bambino, non lo si “acquista” per egoismo. I bambini devono essere felici, non farci felici. E lo sappiamo bene tutti che l’adozione di un bambino è un processo troppo lungo e faticoso talvolta. Allora perchè non lottiamo per snellire questa “burocrazia delle adozioni” invece di acquistare figli come bambolotti su Amazon made in USA?!

Volevamo le unioni civili in Italia. Ci hanno, sebbene non completamente, soddisfatti. Ora lottiamo affinchè tutto questo marciume in orfanotrofi, case di accoglienza, e pure nei canili finisca. Lottiamo per debellare il lucro sulle vite, siano essi bambini, adulti o animali. Lottiamo assieme e non arrendiamoci. I diritti devono essere di tutti. Delle coppie etero, delle coppie gay ma soprattutto delle donne e dei bambini. Difendiamoci.

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