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Mamme in blue jeans : Maddalena

Mamme in blue jeans : Maddalena

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Oggi voglio raccontare anche io un pezzetto della mia vita, forse il più intenso di tutta la mia vita. Non tutte sanno la mia storia, anzi penso nessuna, il 13 marzo 2013 feci il test e segnava “positivo +3” ci guardammo negli occhi, io ancora sul water, lui sul bidet, increduli, scioccati, non sapevamo se ridere o se piangere. Mi abbracciò e mi disse ‘ora siamo una famiglia, per voi ci sarò fino alla morte’. Il 16 marzo sparì per la prima volta e poi… E poi ne sono successe così tante che neanche voglio star qui a riaprire le ferite che non si sono ancora rimarginate bene… Ad un certo punto arriviamo a fine settembre in cui ricominciamo a sentirci (io sempre innamorata come una scema, lui sempre un bambino, piu ancora di quello che cresceva dentro di me), il 12 ottobre litighiamo più del solito e mi lascia con un messaggio su Facebook, si cancella, cambia numero, torna in Puglia (io sono veneta). Da lì sono morta.

Penso di essere stata a letto una settimana. Il giorno prima ero entrata nel 9° mese. Volevo morire. Invece il 19 novembre sono rinata. È nato l’amore della mia vita, il mio bambino. E dico mio e solo mio, perchè l’ho fatto io, l’ho cresciuto dentro di me da sola, ho vomitato da sola, ho fatto le ecografie da sola, l’ho sentito muovere da sola, ho fatto le analisi del sangue da sola, l’ho partorito da sola, le notti in bianco le ho fatte da sola, i regali di Natale glieli ho fatti da sola, la prima festa di compleanno fatta da sola, il primo bagno al mare fatto da sola. DA SOLA. Per questo penso che anche se non si può fare un figlio ‘da sola’, lui è solo mio. Non è concepibile che una persona solo perché biologicamente è il padre possa arrogarsi il diritto di farlo solo quando gli viene voglia, a intermittenza, venire a stravolgerci la vita ed a farci stare male. Non condivido niente con quella persona, tranne un bambino che è la sua fotocopia nell’aspetto esteriore, ma il carattere… spero che prenderà il mio.

Essere una mamma in blu jeans significa avere la forza di fare il padre e la madre insieme, DA SOLA! Significa dover fare sacrifici per poter andare avanti, stringere i denti e i pugni, vuol dire dover dire ‘no la mamma deve lavorare’ quando in realtà la mamma vorrebbe stare a casa con Tommaso come tutte le altre mamme. Vuol dire dover condividere una casa con la nonna, 3 zii e 2 cani e avere per noi solo una cameretta. Vuol dire non poter per il momento avere una casa nostra, ma cercare di trovare un buon lavoro per avere un futuro migliore insieme. Per me essere una mamma in blu jeans non vuol dire avere un fidanzato che ‘potrà fare da papà a mio figlio’ perché il papà di mio figlio sono già io. Vuol dire fare la mamma e il papà. Vuol dire amare un nanetto più di se stessi, più ancora di quanto sono amati gli altri bambini, ma allo stesso tempo non fargli capire che a lui manca qualcosa. Vuol dire poter contare solo su te stessa, ma sopratutto essere fiera di essere riuscita a fare un capolavoro del genere DA SOLA! Spesso e volentieri ho dei giorni più giù degli altri, ma auguro a me e a mio figlio il meglio dalla vita, il meglio del meglio che ci si possa aspettare, avere la nostra rivincita un giorno e sopratutto essere felici, felici da far schifo, felici da essere quasi invidiati dagli altri, perché di lacrime ne ho versate troppe, ora voglio solo poter ridere a crepapelle !

Una mamma in blu jeans

Se vi piace, fatemi sapere

Maddalena Forza @madda.tommi

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