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Una donna, una scrittrice, una mamma: Nicole Pizzato.

Una donna, una scrittrice, una mamma: Nicole Pizzato.

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Presentarvi una WoMoms per me è sempre un grandissimo onore perché quel vecchio stereotipo degli anni ’50 che la donna doveva occuparsi della famiglia oggi è scomparso. Oggi la donna ricopre tantissime figure: mamma, moglie, lavoratrice.

Oggi vi presento Nicole Pizzato. Una donna, una mamma, una scrittrice di diversi libri.

1 Tre aggettivi per definirti Nicole Pizzato come donna

Descrivermi in tre aggettivi non è facile però visto che sono di parte descrivo quelli positivi, Nicole è una donna: dolce, solare e indipendente.

2 Tre aggettivi per definire Nicole Pizzato come scrittrice.

Quando scrivo sono sicuramente assorta in un mondo tutto mio, nel quale non può entrare nessuno finché non lo desidero io. Questo vale anche per i post del mio blog o per qualsiasi cosa io scriva e quindi sono immersa in una fantasia incredibile: il primo aggettivo è fantasiosa (parte di me che adora anche mia figlia). Quando scrivo sto creando quindi il secondo aggettivo è creativa. Inoltre entro in contatto con un’energia diversa e quindi divento molto intuitiva. Sono caratteristiche che mi appartengono come persona, ma nel momento in cui scrivo diventano parti fondamentali e di spicco…
3 Il prossimo libro che scriverai?

Il prossimo libro è in assoluto il libro più impegnativo che mai scriverò, soprattutto perché dovrò mettere a prova la mia sensibilità e la mia parte emotiva più profonda: andrò a raccontare la vita di mio padre che è venuto a mancare 7 anni fa. La sua vita è stata incredibile, un uomo normale che dal nulla e grazie alla sua genialità ha creato un giro d’affari internazionale … quello che farò sarà raccontare la verità che tantissime persone si aspettano di sapere. 

4 Il libro della tua vita?

Anche questa per me è una domanda assai difficile: nella mia biblioteca personale ho più di 200 libri letti, senza contare quelli che ho perso o prestato e non mi sono più tornati…. Diciamo che il mio genere preferito è quello spirituale, profondo e il libro che mi ha aperto un mondo è stato sicuramente il libro di Paulo Coelho L’Alchimista (anche se lui poi non l’ho più seguito). Devo moltissimo ai libri che ho letto, grazie ai quali e grazie ai vari viaggi che ho fatto, ho scoperto dentro di me un equilibrio e una serenità che mi contraddistinguono (il mio compagno mi prende spesso in giro e ridendo mi dice: Beata te che sei così serena e tranquilla).

5 il libro che avresti voluto scrivere?

Allora, vorrei dividere le categorie in tre punti : i grandi classici, i nuovi e un libro che avrei voluto scrivere per mia figlia.
Se parliamo di “nuovi classici” sicuramente il best seller che avrei voluto scrivere è quello di Susanna Tamaro: Va’ dove ti porta il cuore, se invece parliamo dei “grandi classici” il libro che più mi ha emozionato è stato “Guerra e Pace” di Lev Tolstoy , che ho riletto nel periodo in cui ero incinta. Il libro invece che farò leggere a mia figlia perché mi è piaciuto molto ed è sicuramente tra i miei preferiti è “Il mondo di Sofia” di Jostein Gaarder che racconta in modo molto bello e semplice la Filosofia di Platone, Socrate, ect.. Per il momento a Ginevra leggo ogni sera cose molte più semplici, anche se devo dire che ha la mia stessa passione perché non va a dormire senza che io non le legga un libro e tra i suoi preferiti c’è il Primo Dizionario Lessicale , non male per una bimba di appena tre anni...unnamed-3

6 Mamma, moglie, scrittrice e blogger qual è il ruolo in cui oggi ti trovi di più?

Senza rifletterci tanto sono prima di tutto una mamma, pensa che a volte mia madre mi diceva che ero io stessa a farle da madre, sono sempre stata fin da bambina incredibilmente matura (e non è sempre una cosa così positiva), perché i bimbi devono essere bambini, non piccoli adulti… E già allora sognavo di diventare mamma di una femminuccia; quando ero incinta e mi hanno detto che era femmina la creatura che portavo in grembo sono stata la persona più felice del mondo, anche se poi sarebbe cambiato poco, però un piccolo sogno si stava avverando. Un altro sogno era quello di diventare maestra d’asilo nido, ho trascorso molti estati a fare stage per diventarlo. Però poi a 17 anni ho partecipato ad un concorso di bellezza e da lì ho iniziato subito a lavorare e fino ai 26 anni non ho fatto altro che viaggiare e fare la modella. Diventando adulta però la voglia di scrivere, che mi ha sempre accompagnata nella mia crescita, ha iniziato a picchiare prepotentemente in testa giorno e notte e a 27 anni, dopo aver appeso al chiodo le “scarpette da sfilata” ho pubblicato il mio primo libro:” Luce nel buio, la storia CLo”. Di fatto però di scrittura non potevo vivere e così, dopo un periodo di prova ho iniziato a lavorare per uno show-room di abbigliamento. Il lavoro in show-room mi impegnava moltissimo, lavoravo fino a 12 ore al giorno, seguivamo i clienti a 360 gradi: dalle sfilate al marketing alla vendita. Sicuramente tutto quello che so della moda l’ho imparato in quel momento, è stato un periodo molto impegnativo e formativo. A 30 anni ho conosciuto Nicola e due anni dopo è nata Ginevra. L’anno seguente ho deciso di rimanere a casa dal lavoro. Ma come poteva stare ferma una persona abituata a fare 1000 cose  ? Nel frattempo ho pubblicato il mio secondo libro (Un passo indietro) e 7 poesie su una collana chiamata Impronte. Tra un poppata e l’altra correvo a fare presentazioni di libri, ero assai stanca! Poi è successo che un giorno un’ azienda di kids mi ha contattata per suggerirmi di aprire un mio blog, ma io di certo non avevo né il tempo né la voglia di farlo in quel momento. Mi dicevano che ero la persona giusto al momento giusto: sapevo scrivere, ero una mamma e conoscevo realmente il mondo della moda. Pensa che hanno impiegato 6 mesi per convincermi ad aprire il nichylove.com, sei mesi in cui ho fatto molta ricerca, ho letto tantissimo e mi sono informata di altre 1000 cose per capire che tipo di blogger avrei voluto essere. Va bene, conoscevo la moda, ma non mi sentivo una fashion blogger anche perché credo che sia più una figura da ragazzina e quindi dovevo essere chi ero: una mamma che parlava anche di moda, ma che avrebbe raccontato il mondo mamma bambino a 360 gradi. Ho creato così il mio sito realizzando un blog che viene spesso giudicato da aziende multinazionali originale e interessante. 
Oggi il blog conta quasi 2 milioni di visualizzazioni per 80 mila persone che mi seguono, più i vari social e non conto più tutte le collaborazioni che ho avuto, che ho e che ogni giorno mi arrivano; ovviamente non sono più sola a lavorare perché non ce la farei, ci sono due collaboratrici fisse che lavorano per me. Devo ringraziare chi ha insistito perché aprissi il blog che oggi mi permette di avere un lavoro e di fare la mamma e la moglie sempre presente. Con il Nichylove.com ho racchiuso tutto quello che amo fare e tutte le mie esperienze personali; tra l’altro durante l’università ho collaborato con il Giornale di Vicenza (la mia città) dove mi è stato insegnato il “segreto” essenziale per chi scrive articoli che è quello di riuscire a raccontare in poche battute molti concetti.  Oggi sorrido quando qualcuno mi scrive o mi domanda come faccio ad essere invitata a certe feste o a delle sfilate di brand molto famosi, in realtà quello che oggi metto online è quello che faccio da una vita, solo che prima non lo raccontavo pubblicamente, oggi sì… E poi adoro il fatto di aver scelto di essere una mamma blogger perché è quello che sono e la verità appaga sempre. unnamed-2

7 Quali sono i tuoi progetti futuri?

Nel mio futuro ci sono sempre tanti sogni che cercherò di realizzare uno ad uno, ma parlando di cose concrete ho pronta da un po’ una favola per bambini, sto attendendo l’occasione giusta per pubblicarla. E inoltre sono appena partita con un progetto incredibile e bellissimo: in collaborazione con il creativo di gioielli Beppe Callegari abbiamo appena lanciato il nostro bracciale ideato e creato per il mio e suo pubblico. E’ accaduto che un paio di mesi fa lui mi abbia proposto un progetto in collaborazione con la sua ultima linea di gioielli che sta avendo molto successo: Otto Jewels, dedicata alla sua bambina. Diciamo che i nostri mondi e le nostre idee si sono incontrati ed è nato un gioiello per le mamme che abbiamo chiamato Mom Gives Love, perfetto per entrambi i sessi. Ricordo che quando Beppe mi ha fatto vedere il bracciale la prima volta me ne sono innamorata subito, lo abbiamo scelto pezzo per pezzo insieme e vederlo realizzato mi ha fatto battere forte il cuore; di testa sua ha aggiunto sul retro un’altra scritta: Love your mom. Geniale! Il gioiello è un “piccolo progetto” che ha dentro di sè un messaggio molto positivo e forte; abbiamo la speranza che faccia tanta strada, grazie al mio blog e al team spettacolare di Beppe il bracciale ha già riscosso un bel successo, siamo molto felici; oggi lo si può comprare online sul mio blog o sul portare nella categoria shop di Ottojewels.com . Se poi vuoi conoscere altri progetti ti dico che quest’ estate andrò anche in vacanza a riposarmi perché ho lavorato tantissimo! La cosa più bella comunque non sono le soddisfazioni che ho ricevuto , ma le meravigliose persone che ho incontrato lungo la mia strada che mi hanno insegnato moltissime cose e mi hanno fatto crescere sia come persona che come professionista. Infine ti dico che ci sono altri 2 progetti che stanno per concretizzarsi, ma è tutto top secret. Il progetto più importante della mia vita rimane e resta comunque la mia famiglia; per mano noi tre stiamo diventando grandi insieme e magari chissà, forse un giorno saremo in quattro…

Grazie di cuore, vi abbraccio.

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Grazie a te, Nicole.

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Alessandra Bonadies Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

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