Laura Lertua creatrice del magico mondo di Filafiaba
Alla scoperta di โFilafiabaโ, il progetto artigianale di Laura, che unisce l’ago e il filo alla magia del racconto
Laura Lertua con il suo progetto Filafiaba, dร vita ai pupazzi e li trasforma in protagonisti di fiabe.La sua pagina social รจ una magia di meravigliosa creativitร fatta a mano; in un mondo che va dicorsa, รจ piรน che mai necessario il valore di un artigianato lento e delle storie dedicate ai piรน piccoli.
Laura raccontaci un po’ di te. Come nasce la tua passione per il cucito creativo e in quale momento hai capito che quei pupazzi avevano anche una storia da raccntare, trasformandoli in protagonisti di vere e proprie fiabe?
La mia passione per il cucito รจ nata tanti anni fa, quasi in punta di piedi. Fin da bambina sono
sempre stata attratta dagli aghi, dai fili, dai tessuti e da tutto ciรฒ che poteva prendere vita tra le mani.
Creare mi faceva stare bene: era il mio modo di sognare.
Con il tempo ho iniziato a cucire bambole e pupazzi, cercando di dare a ognuno un’espressione
dolce e una piccola anima.
Da lรฌ รจ nato Colorciclamino. Una delle cose che amo di piรน รจ trasformare in pupazzi i meravigliosi
disegni degli illustratori, cercando di rispettarne ogni dettaglio e di farli uscire dal foglio per
diventare qualcosa da abbracciare. Ogni volta รจ una sfida creativa che mi emoziona: vedere
un’illustrazione prendere vita attraverso ago, filo e tessuto รจ una sensazione davvero speciale, ed รจ
un percorso che continuo a portare avanti con entusiasmo.
Accanto a questo, poco alla volta, ho sentito il desiderio di creare anche qualcosa di completamente
mio. Cosรฌ sono nati i miei personaggi originali, accompagnati dalle Filafiabe in rima. Ogni
personaggio nasce prima nella mia fantasia, prende forma in un disegno, continua in una storia e
infine diventa un pupazzo cucito a mano.
Il mio sogno รจ far convivere questi due mondi: dare vita ai personaggi immaginati da illustratori di
talento e, allo stesso tempo, continuare a creare i miei, raccontando storie che sappiano emozionare
bambini e adulti.
Vorrei costruire un piccolo mondo fatto di tenerezza, fantasia e poesia, dove ogni pupazzo abbia una
storia da raccontare e ogni storia possa essere stretta tra le braccia.
Il tuo progetto ha un nome magnifico e fortemente evocativo: Filafiaba. C’รจ un legame speciale tra il filo che usi per cucire e il filo delle storie che racconti?
Sรฌ, c’รจ un legame molto speciale. Per me il filo non serve soltanto a cucire un pupazzo: unisce anche
emozioni, ricordi e fantasia.
Un giorno, mentre mostravo i miei lavori a mio fratello, lui mi disse una frase che non dimenticherรฒ
mai: “Le tue sono delle bellissime Filafiabe.” In quel momento si รจ accesa una lampadina. Mi sono
innamorata di quella parola perchรฉ racchiudeva perfettamente tutto quello che stavo creando.
Da allora le Filafiabe sono diventate il cuore del mio progetto: il filo che cuce i personaggi e la
fiaba che dร loro una voce. Ogni punto che realizzo con ago e filo continua idealmente nella storia
che scrivo, cosรฌ che ogni pupazzo non sia soltanto un oggetto, ma un piccolo personaggio con
un’anima, una poesia e un sogno da raccontare.
Ogni personaggio ha un volto e un’anima. A cosa o a chi ti ispiri quando inventi un nuovo pupazzo?
Ci sono dettagli del mondo reale o della tua infanzia che trasporti nelle tue creazioni?
I miei personaggi possono nascere in qualunque momento. Mi basta osservare ciรฒ che mi circonda e
la fantasia inizia subito a lavorare.
Se guardo il mare, immagino una piccola creatura che vive tra le onde. Se alzo gli occhi al cielo,
penso a una nuvola o a una stella che hanno qualcosa da raccontare. Quando passeggio in un bosco,
nella mia mente prendono vita folletti, fiori, funghi e frutti che parlano tra loro e diventano
protagonisti di nuove avventure.
A volte basta davvero un attimo. Proprio ieri, mentre preparavo una torta di carote, ho guardato una
carota sul tavolo e, quasi senza pensarci, ho preso una matita, l’ho abbozzata su un foglio e le ho
scritto accanto le prime righe di una filastrocca. ร come se ogni cosa aspettasse soltanto qualcuno
che le desse una voce.
Credo che il mio sguardo sia rimasto quello di una bambina: continuo a vedere la magia nelle cose
semplici. ร da lรฌ che nascono i miei personaggi, prima nella fantasia, poi sulla carta e infine tra ago,
filo e tessuto, dove prendono vita e diventano piccoli amici da abbracciare.
Laura nasce prima il pupazzo tra le tue mani e poi la storia, oppure hai giร in mente la trama di una nuova fiaba e di conseguenza realizzi il pupazzo?
Di solito tutto parte dal personaggio. Lo immagino, gli do un nome, un carattere e, piano piano, รจ
come se diventassimo amici. Solo quando sento di conoscerlo davvero, gli scrivo la sua Filafiaba in
rima.
Le ispirazioni possono arrivare nei momenti piรน impensati. Per questo porto sempre con me un
piccolo quaderno: se nasce un’idea, una rima o un personaggio, la scrivo subito per non lasciarla
scappare.
Mi piace scrivere in rima fin da quando ero bambina. Nei miei quaderni ci sono tantissime poesie,
filastrocche e pensieri che, con il tempo, si trasformano in storie.
Solo dopo inizia la parte creativa del cucito: realizzo il disegno del personaggio, studio il
cartamodello e, infine, prendo ago, filo e tessuto. ร in quel momento che quel piccolo amico, nato
nella mia fantasia e nelle mie parole, prende finalmente vita tra le mie mani.
I bambini piccoli esplorano il mondo attraverso il tatto. Quanto รจ importante per te la scelta del materiale?
Per me la scelta del materiale รจ molto importante, soprattutto perchรฉ deve permettermi di dare vita
ai personaggi proprio come li ho immaginati.
Utilizzo principalmente il pannolenci perchรฉ mi consente di creare forme morbide, espressioni
delicate e tanti piccoli dettagli che con altri tessuti sarebbero molto piรน difficili da realizzare. Ogni
materiale ha le sue caratteristiche e, per il mio stile creativo, questo รจ quello che meglio riesce a
trasformare un disegno in un pupazzo.
Quando realizzo un personaggio penso soprattutto alle emozioni che dovrร trasmettere: uno sguardo
dolce, un sorriso, un particolare che inviti a inventare una storia. Per me รจ questo che rende davvero
speciale un pupazzo.
Laura quanta emozione ti da vedere una Filafiaba con il suo protagonista tra le mani di un bambino?
C’รจ un aneddoto di un bimbo che ti รจ rimasto particolarmente nel cuore?
Vedere una mia Filafiaba tra le mani di un bambino , รจ una delle emozioni piรน grandi . ร proprio il
sogno che mi accompagna ogni volta che creo un nuovo personaggio.
Un momento che porto nel cuore รจ successo qualche giorno fa. Ho raccontato la Filafiaba
dell’unicorno Raphael a due bambini che conosco. Quando ho finito, invece di alzarsi, hanno
iniziato a ripetere: “Ancora! Ancora! Ancora!”. Alla fine gliel’ho riletta tante volte.
Poi mi hanno guardata con gli occhi pieni di meraviglia e mi hanno chiesto: “Ma l’unicorno vola
davvero?”. Sono andati a prendere il pupazzetto, l’hanno portato in cucina e hanno voluto fare una
prova sul tavolo, convinti che potesse davvero volare. In quel momento ho capito che, per un
bambino, la fantasia non ha confini.
ร proprio questo che sogno con le mie Filafiabe: regalare ai bambini un personaggio da stringere tra
le braccia e una storia capace di farli immaginare, sognare e credere, anche solo per un momento,
che un unicorno possa davvero volare, o un folletto che possa aiutare a ritrovare le cose perdute.
Laura, immagino che ci sia giร un nuovo personaggio che sta bussando alla porta del tuo laboratorio e, nel cassetto dei tuoi sogni, hai altri progetti per il futuro che ci puoi svelare?
In realtร ce ne sono giร tanti che stanno bussando alla porta del mio laboratorio! Nel mio quaderno
ci sono tantissimi personaggi che aspettano soltanto di prendere vita, uno dopo l’altro.
Se posso svelarne due, il primo si chiama ” Volantino il pesce salterino ” Non vi racconto troppo…
ma sarร un piccolo protagonista pieno di allegria e di sorprese.
Il secondo รจ ancora piรน misterioso e fa giร sorridere dal suo nome ” Papipupupipapi” . La sua
Filafiaba inizia proprio giocando con queste parole e, per il momento, posso dirvi solo che avrร dei
riccioli neri… molto birbanti!
Di progetti nel cassetto ne ho davvero tanti. Uno dei miei sogni piรน grandi รจ vedere pubblicato il
mio libro, che รจ giร pronto e aspetta solo il momento giusto per spiccare il volo.
E poi c’รจ un altro sogno che porto con me fin da bambina. Mi รจ sempre piaciuto ascoltare chi sapeva
raccontare storie con magia e semplicitร , tanto da far dimenticare per qualche minuto il mondo
intorno. Mi piacerebbe creare un piccolo angolo incantato dove raccontare le mie Filafiabe ai
bambini, mentre i personaggi prendono vita e si muovono alle mie spalle, come in un teatrino.
Immagino i pupazzi che sbucano da dietro una poltrona o da sotto un tavolo, sorprendendo i
bambini e facendoli entrare nella storia insieme a me.
ร un progetto ambizioso, ma i sogni piรน belli, in fondo, sono proprio quelli che ci fanno continuare
a immaginare.
Carla Zanutto







