Dimissioni volontarie: come bisogna fare?

Sappiamo tutti cosa sono le dimissioni: sono l’atto volontario con cui il lavoratore dipendente recede dal rapporto di lavoro.

Fino all’11 marzo 2016, per comunicare le dimissioni al proprio datore di lavoro, era sufficiente: scrivere una raccomandata e inviarla  alla sede dell’azienda, oppure consegnarle a mano.

Ora non si procede più in questo modo.

L’iniziativa ha lo scopo di contrastare il fenomeno delle “dimissioni in bianco”; una pratica diffusa, consistente nella firma delle dimissioni da parte dei lavoratori al momento dell’assunzione, in bianco e senza data.

L’attuale compilazione del modulo dimissioni online è l’unico modo previsto dalla normativa per poter recedere dal proprio contratto di lavoro, pena la non validità delle dimissioni.

dimissioni volontarie

Nel momento in cui decidete di dimettervi, dovete comunicare la vostra volontà tramite il portale dell’INPS, in un’apposita sezione. Oppure affidarvi a dei soggetti abilitati quali CAF o consulenti del lavoro.

Per poter effettuare le dimissioni volontarie in autonomia dal portale dell’INPS, è necessario possedere le credenziali per accedere al servizio.

Nel caso in cui non ne siate ancora in possesso, potete procedere al fine di ottenerle o affidarvi a dei professionisti.

dimissioni volontarie

Accedendo quindi al portale, dovrete selezionare la voce “dimissioni volontarie” e procedere con la compilazione (che in parte, troverete già compilata dal sistema).

Come data finale, bisognerà indicare il giorno successivo al vostro ultimo giorno di lavoro presso l’azienda che andrete a lasciare.

Compilato il format in tutti i suoi campi, troverete già indicata la mail di posta certificata (PEC) dell’azienda alla quale state comunicando le dimissioni.

Non appena redatto correttamente (e in ogni sua parte) il documento, una volta cliccato il tasto di conferma, l’inoltro delle dimissioni sarà immediato.

Per i rapporti instaurati precedentemente al 2008 dovrete  indicare: la data di inizio del rapporto di lavoro, la tipologia contrattuale e i dati del datore, in particolare l’indirizzo mail o PEC.

L’invio della PEC sostituisce quindi la “vecchia” raccomandata.

Nel caso in cui ci fosse un ripensamento da parte vostra, esiste la possibilità di revocare le dimissioni o la risoluzione consensuale, entro 7 giorni successivi dalla data della comunicazione.

 

Erica Menegollo

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