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730 precompilato, siamo pronti?

730 precompilato, siamo pronti?

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Diciamo che questo è l’anno delle novità… o dei tentativi. Falliranno o saranno stati ben pensati? Proviamo a capirci qualcosa insieme WoMoms!

Si parla di 730 PRECOMPILATO ultimamente, ma voi sapete esattamente di cosa stiamo parlando?

Fonte internet
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Dal 15 aprile 2015 circa 20 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati possono accedere alla loro dichiarazione dei redditi (modello 730) in formato precompilato.

Il modello sarà disponibile direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate (o su quello dell’Inps) e si potrà accedere solo dopo aver ricevuto le proprie credenziali.  Le strade per ottenere queste due “chiavi di accesso” sono molte: si può chiederle direttamente agli uffici dell’Agenzia delle Entrate o telefonicamente al numero 848.800.444.

A questo punto, con in mano Pin e Password, sul sito www.agenziaentrate.it si potrà accedere al proprio 730.

I dati che troveremo all’interno, quindi la parte già precompilata, non sono altro che un insieme di dati personali che l’Agenzia delle Entrate ha recepito dal datore di lavoro (con la Certificazione Unica – ex CUD) o altri sostituti d’imposta, come eventuali collaborazioni occasionali, oltre ai dati trasmessi dall’INPS, dalle banche, dalle assicurazioni, insieme a quelli già presenti l’anno scorso (possesso di immobili e terreni, e detrazioni per lavori edilizi e ristrutturazioni eseguiti fino al 2013).

Mancheranno perciò gli importi relativi alle spese sanitarie, la palestra per i figli, le detrazioni sulle locazioni e altre agevolazioni come per esempio, quelle per le ristrutturazioni eseguite nel 2014 (anno a cui fa riferimento il 730 precompilato).

La prima schermata ricostruisce la possibile composizione del 730 e per ognuna delle voci fondamentali, ad esempio, i «Redditi dei fabbricati» indica se i dati sono stati inseriti o meno nella dichiarazione. Una spunta verde dice che il fisco ha considerato il dato attendibile. Una crocetta rossa segnala che l’informazione non è corretta e che il 730 per adesso non è liquidabile e dovrà essere modificato dal 1° maggio in poi.

È chiaro che questo nuovo modo di dichiarare va bene per chi ha poche voci in dichiarazione e che coincidono con quelle inserite dal Fisco. Per gli altri si apre un tortuoso percorso per l’aggiunta dei dati. La Cgia di Mestre calcolato che 10 milioni di contribuenti dovranno ricorrere a un professionista.

A questo punto la domanda sorge spontanea: chi pagherà in caso di errori?

In caso di errore, da quest’anno, a pagare è il Caf oppure il professionista abilitato. Il risultato quindi è facile da prevedere: Caf e Commercialisti alzeranno le parcelle richieste così che alla fine il conto lo pagheranno comunque dipendenti e pensionati.

Considerando le difficoltà che alcuni di noi potranno incontrare nella compilazione della propria dichiarazione, vi indichiamo un articolo di “La Repubblica” che può sicuramente aiutarvi: http://www.repubblica.it/economia/2015/04/15/foto/730_precompilato_come_usarlo_passo_per_passo-112002451/1/#1.

A presto con la rubrica WoMoms Jobs!

 

Fonte internet
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