Harry Potter e Alchimia

Harry Potter
Immagine tratta dal film “Harry Potter e la camera dei segreti” (uscito in Italia nel 2002)

Alchimia e magia

Questo venerdì voglio continuare a parlarvi di alchimia e lo faccio analizzando i messaggi alchemici inseriti nella straordinaria saga di Harry Potter. Alzi la mano chi non ha sognato almeno una volta di poter visitare la scuola di magia di Hogwarts.

Ebbene, in questa saga i riferimenti all’alchimia sono tantissimi, pensiamo subito al primo titolo Harry Potter e la Pietra Filosofale. Ma cos’è la pietra filosofale? Essa è una sostanza che, in base a ciò che ci dice l’alchimia, tramuta il metallo vile in oro e con la quale si può creare l’elisir di lunga vita. Lo stesso riferimento nella saga al grande alchimista  Nicolas Flamel non è invenzione. Si tratterebbe del famoso ma ignoto mago Fulcanelli del quale si accerta l’esistenza solo attraverso due sue famose opere. Stessa persona dunque?. Tra le leggende che si raccontano, egli, per spiegare le sue “apparizioni” in varie epoche, si suppone che avesse scoperto il segreto dell’immortalità attraverso le proiezioni alchemiche e che dietro questo misterioso nome si sia sempre nascosto e si nasconda tuttora Nicolas Flamel.

Il Basilisco e la Fenice

Nel secondo libro della saga Harry lotta con un basilisco, chiaro riferimento all’Uroboros, un serpente nell’atto di ricrearsi all’infinito mordendosi la coda. L’Oroboro è un simbolo associato all’alchimia e rappresenta la teoria dell’eterno ritorno e simbolo gnostico dell’iniziazione e del potere dei maghi.

Abbiamo poi il riferimento alla Fenice, il mitico uccello che rinasce dalle proprie ceneri, chiaro principio alchemico. Lo stesso Harry Potter, se ci pensiamo, sarà un po’ come la Fenice alla fine della Saga, diventando esso stesso simbolo alchemico.

Le quattro case di Harry Potter e l’alchimia.

Quattro sono le fasi del processo alchemico e quattro sono le case di Hogwarts.

Corvonero, termine veramente alchemico, rappresenterebbe la prima fase del processo alchemico, la Nigredo, prima fase in cui l’iniziato è ancora nel buio interiore degli insegnamenti. In questa fase la materia deve essere decomposta affinché ritorni al suo stadio primitivo di caos originario da cui ha avuto origine tutta la creazione.

La resurrezione della materia è la fase dell’Albedo, rappresentata nella saga dai “luminosi” studenti della casata Grifondoro.

Citrinitas è la terza fase, la combustione della materia ricreata che prima di diventare incandescente (rosso) passa all’intermedio colore giallo che indica per l’appunto la trasformazione psichica in atto. Questa fase può ben rappresentare le controverse figure appartenenti alla casata dei Serpeverde.

Ultima fase, la Rubedo, consiste nell’evaporazione, la materia solida si trasforma in gassosa, in cui si prende consapevolezza delle proprie contraddizioni, del servizio da rendere all’umanità, ben rappresentata dalla casata TassoRosso.

Insomma, questa bellissima e magica saga è tutta un’alchimia, tra fantasia e tradizione. Spero il post vi sia piaciuto, appuntamento al prossimo venerdì… alchemico!

 

Jessica I.

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