Un libro con un colore nel titolo

Un libro con un colore nel titolo

Un libro con un colore nel titolo, quale scegliere? Potrebbe non essere molto facile scegliere un libro simile per partecipare ad una Book o Reading Challenge, ma se vai avanti nella lettura di questo articolo ti suggeriamo noi quale poter scegliere!

un libro con un colore nel titolo 2

Il colore viola di Alice Walker

Quando uscì nel 1982, Il colore viola sconvolse i lettori e ottenne un largo consenso da parte della critica per la scelta di trattare temi quali il razzismo, la condizione femminile, la violenza, i diritti civili negati. Il romanzo della Walker ispirò Steven Spielgerg che girò l’omonimo film e che uscì nel 1985. Alice Walker con decenni di impegno come attivista per la pace e i diritti delle minoranze le permetteranno anche di affermarsi come esponente di assoluto rilievo del femminismo.

 

Il gatto nero di Edgar Allan Poe

Un libro con un colore nel titolo, potrebbe non essere Il gatto nero un racconto fra i più celebri della produzione di Edgar Allan Poe? Vittima e testimone, tentatore e giudice: è il gatto che si aggira in questo racconto. Qui la paura e la follia si insinuano nella vita quotidiana in un crescendo felpato e inquietante. Uno straordinario racconto horror in bilico tra istinto e ragione che è allo stesso tempo l’omaggio di un grande scrittore al gatto.

 

La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne

Boston, XVII secolo. Hester ha dato alla luce una bambina nonostante il marito sia assente dalla città da tempo. Per questo viene esposta al pubblico ludibrio e la pena più infamante sarà portare sul petto una lettera scarlatta, la A di “adultera”. La donna non rivela chi è il padre della figlia, scontando da sola la sua pena. Il suo amante invece vive nel tormento e nella disperazione per la sua vigliaccheria. Intanto il marito di Hester torna dopo una lunga prigionia e decide di assumere un’altra identità con l’intenzione di scoprire la paternità della bambina. Pubblicato nel 1850, La lettera scarlatta di Nathaniel Hawthorne, ottenne un immediato successo per l’originalità del tema. Al centro di discussioni e dibattiti, venne appoggiato da molti intellettuali dell’epoca e oggi è considerato un classico della letteratura americana.

 

Il miglio verde di Stephen King

Scritto da Stephen King, viene pubblicato nel 1996 e vince successivamente il Premio Bram Stoker. La storia racconta di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Chi è Coffey? Un mostro dalle sembianze umane o un essere diverso da tutti gli altri? Insieme a lui, nel penitenziario di Cold Mountain, si trovano lo psicopatico «Billy the Kid» Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix che aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati tutti a vista dalle guardie. L’adattamento cinematografico avviene nel 1999, scritto e diretto da Frank Darabont, con protagonisti Tom Hanks e Michael Clarke Duncan.

 

Il rosso e il nero di Stendhal

Julien Sorel, un giovane popolano della Franca Contea, sogna la gloria militare ma trova nella carriera ecclesiastica l’unica strada per elevarsi socialmente. Ed è così che viene assunto come precettore in casa del signor de Rênal, dove intreccia una relazione con la signora de Rênal. Spregiudicato, passionale, profondo ammiratore del mito napoleonico, Julien si trova a vivere e amare in un tempo che non è il suo, costretto a dissimulare costantemente la sua vera indole e le sue ambizioni. Ambientato nella Francia della Restaurazione, il capolavoro di Stendhal non solo è un grande romanzo di intreccio e una fine indagine psicologica, ma anche un affresco storico, politico e sociale di un’epoca di intensi mutamenti.

 

Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber

Il petalo cremisi e il bianco di Michel Faber

Vent’anni di ricerche, dieci di scrittura, una vita schiva e appartata: cosí Michel Faber è arrivato a un capolavoro tradotto in 22 paesi e acclamato in tutto il mondo, per tre mesi in testa alle classifiche dei libri piú venduti in America.
Nella Londra del 1875, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la piú desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l’anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana. Qui si violiano l’intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l’amante di Sugar, e sua moglie, l’angelica e infelice Agnes. Il lettore è costantemente dietro la spalla di Sugar e degli altri protagonisti, catturato da una scrittura che ha la magia di ricreare in ogni dettaglio strade, camere, vestiti, cibi, odori, sapori.

 

La Ragazza dagli occhi verdi, Edna O’Brien

“A casa, in Irlanda” ha scritto Edna O’Brien, “c’erano solo libri delle preghiere, libri di cucina e annuari dei purosangue, ma il nostro era un mondo meravigliosamente ricco di storie”. Questo dono del narratore lo ritroviamo trasposto in questa storia, ricca di umorismo e di sentimento, di due ragazze in fuga da casa, in cerca di guai, del grande amore e dell’indipendenza. Come in altri libri di Edna O’Brien, la tanto desiderata separazione, la fuga dalla terra d’infanzia, esige un’impossibile compensazione attraverso l’amore, fisico e romantico.

 

Una settimana in giallo, A.A.V.V.

Sellerio editore raccoglie in questo volume undici casi ad alta tensione tra umorismo suspense e autentiche sorprese. La settimana dei nostri investigatori si divide tra misteri da risolvere e i problemi e le soddisfazioni della vita privata. Una doppia traccia, tra crimine e quotidianità, che contrassegna le storie di questa raccolta. I protagonisti in gran parte sono arcinoti e in molti casi dalle loro avventure sono state tratte delle serie televisive.

Buona lettura!

 

Se hai letto questo articolo potrebbe interessarti anche: Un libro che parla di donne

Francesca Cirianni

Nata a Torino ma trasferita a Bologna. Amo viaggiare e amo farlo soprattutto con i libri. Cerco di documentare le mie passioni con la fotografia e tra queste c'è un buon cibo e un buon bicchiere di vino. Certo, poi ci sono anche loro, le mie figlie, le preferite della mia macchina fotografica.

Articoli consigliati