MAKAI, il nuovo singolo “Fire Fall”

 

Dietro a MAKAI si nasconde Dario Tatoli, producer, sound designer e polistrumentista, già nei Flowers or Razorwire (keats collective USA/Bizarre love triangles ITA).

MAKAI è un processo in divenire iniziato nel 2010 e in costante evoluzione.

Un labor limae continuo volto a vestire le canzoni di abiti nuovi, fatto di tagli e revisioni, riscritture e sovraincisioni.

Un incendio, figurato o reale, che fa tabula rasa di ogni cosa, che costringe e consente di ricominciare da zero.

MAKAIQuesto è lo spirito che brucia dentro “Fire Fall“, il nuovo singolo estratto da “The Comfort Zone”; il primo disco di Makai in uscita negli store digitali oggi, 20 aprile 2018, e dall’11 maggio nei negozi di dischi.

Fire Fall” racconta di quel momento in cui ci si getta ogni cosa alle spalle per provare a guardare il mondo con occhi nuovi.

Di quella scintilla che partendo dalle cose piccole che compongono i ricordi concreti di una relazione, si spande fino a spegnere la fiamma dei sentimenti.

Una canzone che nasce al pianoforte, da un semplice e ossessivo giro di ritornello che rimane integro e puro solo nel finale.

Nel resto del brano invece si arricchisce di percussioni nate dai campionamenti più vari: risate, Raga indiani, rumori di ogni tipo, sample vocali registrati al telefono.

L’amalgama sonoro che ne emerge viene venato di pop nel mixaggio di Andrea Suriani, che sposta il focus sulla voce, rendendo il brano molto leggibile.

Un brano carico di rabbia, paura, speranza e tristezza che arriva a un sollievo finale, procedendo in una narrazione dai vari colori e cromatismi frutto di un lavoro quasi fotografico, che ben rappresenta l’approccio sinestetico di Makai alla musica.

“The Comfort Zone” è un disco che si muove in direzione contraria a quella da cui prende il titolo.

Un album ricco di contraddizioni e contaminazioni, frutto di un sapiente e ricercato equilibrio tra elettronica di stampo nordico e cantautorato intimista dal sapore più morbido e mediterraneo, una dialettica tra momenti contrari in una sintesi di geometrie techno e strumentali onirici, di spensieratezza e malinconia.

 

Ti è piaciuto? condividilo!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *