Selina Mao: naturalista e fotografa che racconta la natura attraverso le immagini
Selina Mao divulga sui social le meraviglie nascoste della Natura
E’ una giovane divulgatrice naturalistica che racconta la Natura su Instagram con chiarezza, leggerezza e grande capacità di coinvolgimento.
Selina Mao è laureata in scienze naturali, divulgatrice naturalistica e fotografa, raccontaci com’è nata la passione per la natura.
In pratica da che ho memoria. Al mio ultimo anno di asilo le maestre compilarono dei fogli per tutti, presentando le caratteristiche riscontrate nei bambini. Nella mia scheda figura questa frase:
“Presenta un interesse unilaterale nelle tematiche legate al mondo degli animali”.
Quindi diciamo che è un interesse che è sempre stato con me. Sicuramente mia mamma ha giocato un ruolo importante, perché anche lei è sempre stata interessata alle tematiche naturali e mi ha trasmesso questa sua sensibilità.
Poi, sempre all’asilo, venne una biologa marina, Sabina Airoldi dell’Istituto Tethys, a parlare dei cetacei del Mar Ligure. E lì credo fu la svolta definitiva. Tornata a casa dissi a mia mamma:”Da grande voglio fare la biologa marina”.
Non so che cosa vidi quel giorno, ma certamente ha influenzato tutte le mie decisioni successive, anche a livello di studi.
Quando hai sentito la necessità di divulgare nei social contenuti informativi, c’è stato qualcuno o qualcosa che ha giocato un ruolo importante in questo tuo bellissimo progetto?
Per me è sempre stato normale parlare di ciò che mi appassiona e, dove possibile, cercavo di
sensibilizzare sulle tematiche naturali, soprattutto per quanto riguardava i cetacei.
In realtà non era affatto nei miei piani, io volevo diventare biologa marina, lavorare in mare con gli animali.
Ma il destino, se vogliamo chiamarlo così, ha deciso che io patissi il mal di mare. Dopo anni di tentativi con varie medicine e terapie varie, mi sono dovuta arrendere al fatto che quella non fosse la mia strada, e che non potessi lavorare in mare come volevo.
Questo non mi impedisce di andare a fare whale watching, e fu proprio in una di queste uscite che dei bambini mi sommersero con domande di vario genere per tutta la durata dell’uscita (circa 5 ore). Rientrando in porto la mamma disse a questi bimbi.”Vi piacerebbe avere una maestra come Selina?”, e loro super entusiasti risposero di sì.
Così ho iniziato a pensare. “perché non portare quello che ho sempre fatto con le persone in una dimensione diversa?”.
Ed è così che è poi nata l’idea di SeliNature
I miei primi contenuti erano grezzi e decisamente poco avvincenti, quindi mi feci un po’ prendere dallo sconforto e mollai momentaneamente l’idea. Poi, qualche anno dopo, un attore teatrale, ormai amico, mi disse. “Perchè non riprendi questa idea? Secondo me hai le caratteristiche giuste per portarla avanti e credo che tu sia pronta per farlo”. Credo mi beccò nel momento giusto, perchè da lì ho iniziato a pianificare come volevo che fosse SeliNature e non mi sono più fermata.
Selina ci racconti qualche esperienza emozionante che hai vissuto fotografando gli animali?
Sicuramente quando ho fotografato quello che io chiamo “Delfino volante”.
Ero a bordo della barca dell’Istituto Tethys, con il quale negli anni del liceo ho collaborato, a fare un corso fotografico con Canon.
Stavamo avvistando un nutrito branco di stenelle striate, una specie molto comune nelle acque del Mar Ligure.
Ero pronta a scattare quando con la coda dell’occhio vidi un movimento alla mia sinistra, mi girai e scattai.
Subito non riguardai ciò che avevo fotografato, ma successivamente, quando stavo scorrendo le foto, mi capita questo delfino perfettamente inquadrato al centro, in una posizione stupenda, con la coda alta e lo spruzzo d’acqua dietro. Non era nemmeno una sequenza, era uno scatto singolo.
Ancora oggi ritengo che quella sia la foto migliore che io abbia mai scattato.
Il tuo modo di informare è chiaro e divertente e, grazie a contenuti e spiegazioni alla portata di tutti, è davvero piacevole ed interessante seguirti. L’impressione è che ti venga tutto naturalmente, senza forzature: è davvero così?
Che rapporto hai, inoltre, con i social?
Sicuramente posso dire che quella che si vede sui social sono io o meglio, è SeliNature.
Per me Selina e SeliNature sono due facce della stessa medaglia, sono sempre io, ma in due modi diversi.
Posso dire con certezza che non mi fa paura la telecamera, mi sento molto a mio agio. Questo,
ovviamente, aiuta molto nel processo di creazione dei video, perché mi permette di non forzare nulla e parlare in maniera naturale.
Certamente il teatro che ho fatto (e soprattutto visto) negli anni, mi fornisce gli strumenti critici per notare quando qualcosa non funziona e di correggere il tiro. Non c’è una regola universale per essere naturali, ognuno deve trovare ciò che è meglio per se stesso, ma sicuramente l’abitudine aiuta tanto.
Il mio rapporto con i social è di amore e odio. Ovviamente ci lavoro e molte delle opportunità che ho avuto in questi anni, sono arrivate proprio grazie ai video pubblicati su Instagram.
A volte però, mi capita di sentire la necessità di staccarmene completamente, anche per un giorno intero. E mi accorgo che quando non passo tutto il giorno a scrollare o a controllare le notifiche, sto meglio.
Leggo di più, sono più presente a me stessa. Basta trovare il giusto equilibrio, come in tutte le
cose.
Che consiglio daresti a chi sogna di intraprendere un percorso come il tuo?
E quale messaggio vorresti lasciare ai giovani come te per incoraggiarli a riscoprire il rapporto con la natura?
Di non arrendersi. All’inizio può essere difficile, perché i risultati non arrivano subito. Però io credo in una crescita lenta, ma costante. Questo permette di capire meglio il mondo dei social, permette di fare errori senza essere ancora troppo i riflettori, ed è fondamentale crearsi un network di persone delle quali ti fidi. Quindi di non cercare subito il contenuto virale, ma di creare un rapporto con le persone che danno fiducia sin dall’inizio. Sono felice di poter dire di avere follower della prima ora con i quali spesso si crea una chat aperta tutti i giorni. Abbiamo un disperato bisogno di rapporti umani, e anche se con i social c’è un filtro, creare un rapporto con le persone che si affidano a te è fondamentale.
Riscoprire il rapporto con la natura non è solo una moda: è una necessità. Noi siamo animali, anche se a volte ce lo dimentichiamo, siamo nati nella e dalla natura, non possiamo vivere senza di essa perchè fa parte di noi. In un mondo nel quale (forse) abbiamo tutto in tasca all’interno di un apparecchio di metallo e vetro, forse è il caso di tornare con i piedi per terra e di godere delle piccole cose ma con intensità e presenza.
Selina quali altri progetti hai per il futuro?
Troppi! Questo 2026 sarà ricco di novità, in primis grazie all’uscita del mio primo libro, che sarà edito da Aboca. Poi chi lo sa, io sono sempre pronta a tutto.
Carla Zanutto




