Il Talismano: il primo capitolo della saga dei Territori
Recensione d’Anima: perché “Il Talismano” ti cambia dentro
Il Talismano di Stephen King e Peter Straub non è il classico horror alla King. E’ un romanzo di formazione che fonde fantasy e realtà.
Pubblicato da Sperling & Kupfer nel 1986, da quella data l’ho letto per ben sette volte!
Ogni volta è come partire per un viaggio straordinario.
Gli autori hanno dato un seguito al Talismano con il secondo capitolo La casa del buio pubblicato nel 2002.
Il capitolo conclusivo della saga di Jack Sawyer uscirà a livello internazionale il 6 ottobre con il titolo Other Worlds Than These.
Trama
Il protagonista è Jack Sawyer, un ragazzino di dodici anni che si ritrova in un motel sulle coste del New Hampshire con la madre, una ex attrice cinematografica gravemente malata di cancro. Per salvarla, Jack intraprende un viaggio epico non solo attraverso gli Stati Uniti, ma anche nei territori: un mondo parallelo speculare al nostro, di stampo fantasy-medievale, dove le persone hanno dei “gemelli” (i gemellanti) legati indissolubilmente alle loro controparti del mondo reale. L’obiettivo di Jack è trovare il Talismano, un oggetto mistico capace di guarire sua madre.
Recensione
Ci sono libri che leggi una volta e poi riponi nello scaffale e ci sono libri che diventano parte della tua geografia interiore.
Ho letto Il Talismano per sette volte nel corso degli anni, e ogni volta il viaggio di Jack Sawyer attraverso i Territori non ha perso un briciolo della sua magia e della sua straziante bellezza.
Definire questo libro un “fantasy” o un “horror” sarebbe riduttivo.
In realtà è un monumentale e doloroso romanzo di formazione. È il racconto di cosa significhi perdere l’innocenza troppo presto per salvare chi si ama.
King e Straub hanno creato un universo speculare che affascina, ma il vero cuore pulsante della storia risiede nei legami umani.
Ed è qui che la recensione si fa difficile da scrivere, perché è impossibile parlare del Talismano senza che gli occhi si riempiano di lacrime al solo pensiero di Lupo.
Lupo è il simbolo di tutto ciò che c’è di buono, puro e protettivo al mondo.
La sua devozione totale per Jack, la sua fatica nell’adattarsi alla crudeltà del nostro mondo e il suo sacrificio finale rimangono, anche alla settima rilettura, uno dei momenti più emotivamente devastanti.
Se cercate solo mostri e brividi, guardate altrove.
Se cercate una storia che vi rimanga sottopelle per anni, che vi faccia piangere per la perdita di un amico immaginario come se fosse reale, e che vi ricordi il potere salvifico dell’amore filiale, aprite questo libro.
Ma siate pronti a lasciare un pezzo del vostro cuore nei Territori.
Carla Zanutto



