Mammoressia che cos’è

 

E’ conosciuta con il nome di “mammoressia” o “pregoressia” (dalle parole inglesi mommy, pregnancy e anorexia), cioè un disutrbo del comportamento alimentare in gravidanza che spesso continua anche dopo il lieto evento.

All’interno di questo c’e la bulimia, il binge eating cioè l’alimentazione incontrollata, gli Eating Disorder Not Otherwise Specified, tra cui l’ortoressia, ossessione per i cibi sani. Le età più a rischio sono le primipare oltre i 35-40 anni e le mamme-ragazzine su emulazione delle “mamme vip”.mammoressia

Per citarne qualcuna Sarah Stage, modella losangelina di ligeria e costumi da bagno che su Instagram ha esibito la sua gravidanza sexi e “senza pancione” e che poi, per fortuna, è nato un bel bimbo robusto.

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Rebecca Judd

La sua collega australiana Rebecca Jud che ha sfoggiato sui media una silhouette efeba subito dopo la sala parto.

Belen Rodriguez è andata sui social in perfetta forma a 11 giorni dopo il parto.

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Kate Middelton

Per non parlare della più blasonata Kate Middelton, magrissima alla seconda maternità.

Gli esperti esortano i media a non esaltare la bravura delle “mamma vip” e segnalano una tendenza ad un uso improprio del pancione, intralciando, così, la sana educazione nel trattare la fisiologia femminile, non proteggendo le persone a rischio.

Fabiola De Clercq, fondatrice di Aba, Associazione per lo studio e la ricerca sull’anoressia, la bulimia e i disordini alimentari, dice delle persone colpite da questo disturbo alimentare:

” E’ incoscenza, è narcisismo. Si sentono onnipotenti, Si innamorano, cercano un figlio, lo vogliono, ma a loro volta sono figlie del consumismo: Usano-e-buttano-via-sicure-di-poter-recuperare. Credono che anche la vita abbia la “funzione cestino”.

L’Aba raccoglie circa 400 pazienti alla settimana e ne fa ricoverare solo 1-2 all’anno. Racconta di un laboratorio dove si cuciono bambole di pezza, e soprattutto si impara a imbottirne il corpo; di una mamma di 44 anni, anoressica da quando ne aveva 14, due figli di 6 anni e 18 mesi, che dopo poco ha imparato ad abbracciare la sua piccola: “Non c’è incuria tra queste madri, nutrono bene i loro bambini, ma ostentano un benessere che non c’è. E loro stesse sperano che nessuno gli creda”.

Carla Zanutto

Sono Carla e dal 2010 faccio parte del Pengo Life Peoject, un progetto italiano per la tutela e la salvaguardia dell'Elefante Africano in Kenya. Le mie passioni sono il fitness, i cani e i libri.

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