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“Papaveri” di Jessica Iatarola

“Papaveri” di Jessica Iatarola

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Mia, la piccola fatina di Isa e Gianni è una ragazza ora, una ragazza che ha negli occhi la forza di Isabella, nel cuore la passione di Gianni e nell’anima la profondità silenziosa di Damiano. Questa è la sua storia, la storia dell’Amore e della ricerca di Equilibrio, finito chissà dove, è la storia di una vita che cresce e si fa donna e che canta le sue poesie alla Luna… proprio come un tempo faceva la sua mamma… .

Con Evernote strapieno di materiale e nuove poesie, capitoli iniziati e lasciati a metà e una “conclusione sconclusionata”, dopo anni, Jessica si rimette in gioco decidendo di auto-pubblicare questo nuovo lavoro, PAPAVERI.

Perché questo titolo, per quello che può essere definito il seguito di “Così vicinissimamente lontano“?

“Perché il papavero è il mio fiore preferito, mi ricorda le passeggiate pomeridiane da bambina con mia nonna nei campi romani, quando ancora non arrivavo neanche a vedere l’orizzonte tanto l’erba era alta. Quelle testoline rosse ondeggianti mi invitavano a coglierli e allora io mi divertivo a farci i tatuaggi con i pistilli e quei segni rimanevano sulla manina finché non dovevo per forza lavarle una volta tornata a casa. E che sensazione sentirne il profumo sulla pelle. L’ammirazione e il dolcissimo ricordo per questo fiore li ho voluti riportare nella storia della protagonista del libro, la piccola Mia di “Così vicinissimamente lontano“, che identifica da sempre il profumo dei papaveri con la casa di suo padre a Dublino”.

I papaveri saranno la chiave del suo destino e la strada che dovrà percorrere…

In questa storia di smarrimento di Equilibrio, l’autrice ha deciso anche di far entrare in gioco e di rendere le Forze dell’Amore e dell’Odio attive, renderle “vive”, farle dialogare.  Mia sarà guidata, da dietro le quinte, da qualcosa che va oltre, qualcosa che non si vede ma che c’è, proprio come per tutti noi : attraverso sogni premonitori ed incubi, reazioni inaspettate, persone che entreranno magicamente nella sua vita e il Destino stesso che giocherà con lei una partita decisiva, Mia si farà donna.

Filo conduttore è una lettera portata dal vento direttamente nelle mani di Amore. Una poesia scritta proprio da lei che potrebbe salvare la Terra dalle grinfie dell’Odio, deciso ad inviare le sue ancelle diaboliche impedendo così agli uomini di innamorarsi. Starà ad Amore e alle sue Forze, con la complicità della Luna, capire la provenienza nel tempo e nello spazio di quella lettera, di cui riporto i versi :

LO SENTO E BASTA 

Lo sento e basta.
Non ci sono altre parole. 
Lo sento e basta. 
Non chiedetemi di più perché la risposta sarà sempre la stessa: 
Lo sento e basta. 
Mondi opposti e analoghi sogni. 
Lui sarà il rovescio della mia medaglia, 
Lui sarà L’altra faccia della mia luna, 
Lui sarà L’alchimia perfetta. 
Pur parlando lingue diverse, l’udito dell’amore renderà tutto chiaro.
Non serviranno libri, vocabolari o enciclopedie perché riscriveremo ex novo la storia della vita.
Nessuno ci scalfirà perché saremo due gemme incastonate nella stessa pietra.
Nessuno ci colpirà alle spalle perché le nostre schiene saranno un unico grande scudo.
Nessuno ci fermerà perché i passi giusti per uscire dal labirinto dell’invidia, dell’infamia e della cattiveria li conosceremo soltanto noi.
Nessuno riuscirà a rubare il nostro codice segreto perché la prima parte la saprò io e la seconda solamente lui.
Nessuno ci farà mai voltare senza la stretta di mano dell’altro.
Le risposte verranno sempre e solo dopo lo sguardo che ci scambieremo.
Legati indissolubilmente da un filo tessuto dai nostri destini.
Legati indissolubilmente dal movimento della terra sotto i nostri piedi.

Curiosi di scoprire questa storia? Tra paesaggi irlandesi e destini incrociati…

Il  nuovo eBook “Papaveri” vi attende al momento su stores.streetlib.com.

 

 

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Alessandra Bonadies Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

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