Home Travel Le meraviglie del Viaggio Pengo [2 part]
Le meraviglie del Viaggio Pengo [2 part]

Le meraviglie del Viaggio Pengo [2 part]

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unnamedEccomi con il proseguo del mio viaggio e ribadisco che poi vedete voi quello che può interessarvi. Prima di raccontarvi del safari ho pensato di aggiungere due mete del viaggio di cui una, la casa di Karen Blixen, mi ha regalato dolci e romantiche emozioni.
Le “Meraviglie del Viaggio Pengo” continuano…

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Nei primi giorni del viaggio Pengo, oltre alla meraviglia del David Sheldrick Wildlife Trust, ho avuto l’opportunità di visitare il Giraffe Center a Nairobi. Con circa 10 euro si può visitare questo piccolo parco, abitato da giraffe abituate alla presenza dei visitatori. Salendo su una terrazza si può dar da mangiare a questi splendidi ed eleganti animali che si avvicinano tranquillamente e prendono il mangime dalle mani. La visita è guidata e impari molte cose, soprattutto su queste splendide Giraffe Rosthschild, che un tempo, rischiavano l’estinzione.unnamed
Personalmente ritengo che oggi, per come è strutturato, il Giraffe Center non avrebbe senso di esistere, perché, a mio avviso, è come uno zoo per giraffe e gli zoo andrebbero tutti aboliti. Non dobbiamo costringere animali selvatici a vivere tutta la loro vita costretti in spazi ristretti negando loro una vita libera e naturale come è giusto che sia.
Il Giraffe Center ai miei occhi, si salva solo perché è meta quotidiana di scolaresche in visita scolastica e si sa, bisogna lavorare molto con le nuove generazioni, per creare una coscienza consapevole sull’amore eil rispetto per gli animali che popolano quei luoghi e far si che possano a loro volta difendere questo patrimonio di tutta l’umanità.unnamed-2

Un’altra “Meraviglia del Viaggio Pengo” è stata l’indimenticabile visita all’incantevole casa di Karen Blixen. Per chi ha letto e amato il libro o visto il film tratto dalla sua autobiografia è un’iniezione di emozione pura. Un’affascinante atmosfera regna in ogni luogo del parco ben tenuto, un’oasi di pace e tranquillità, dove in una parte di questo, ai tempi di Karen, c’era la piantagione di caffè da lei voluta e dove si possono vedere ancora oggi i macchinari dell’epoca usati per la lavorazione dei semi di caffè. Sullo sfondo la casa dove respiri tutta l’atmosfera coloniale dell’epoca e del film “La mia Africa”, perché è stata il set del capolavoro di Sidney Pollac. E’ tutto meraviglioso, ben tenuto, i vecchi e stupendi arredi, i quadri, gli oggetti… molto di questo è stato riprodotto in occasione del film e, poi generosamente donato, alla Fondazione. Quando ho visto gli abiti usati da Meryl Streep e Robert Redford, ho immaginato i due attori vivere in quelle stanze… bhè un’emozione! E comunque in quella meravigliosa casa senti l’anima di lei, Karen, ovunque, tra i suoi libri, la sua scrivania, la sua camera, il bagno con la vasca… comodità innovativa per quei tempi in Kenia, e la stanza da pranzo perennemente apparecchiata con le vettovaglie dell’epoca… lì per un attimo, pensi che il tempo sia stato congelato e che quella bellissima tavola aspetti da un momento all’altro l’arrivo di ospiti importanti e lei, Karen, bella e austera che dispone dei posti a sedere con la servitù. A proposito di questo, alle pareti sono appesi i ritratti dei camerieri, a me personalmente, ha colpito il ritratto del cuoco Kamante, un orfano curato dalla stessa Blixen. E la cucina…ne vogliamo parlare? Distaccata dalla casa in un altro edificio ma collegata alla casa stessa da un corridoio porticato…bellissima!

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La visita alla casa di Karen Blixen è gestita da una guida esperta che sa toccare gli animi riportando in vita la storia di Karen Blixen.
Prima di andarmene, arrivata al grande cancello, mi sono girata per un ultimo sguardo alla casa inondata dal caldo sole africano e, lì, per un attimo fugace, ho visto Meryl Streep nei panni di Karen e Robert Redford nei panni dell’avventuriero inglese Denys Finch Hutton, seduti nel portico, teneramente abbracciati ad ammirare il romantico profilo delle colline Ngong.
E dopo questo il viaggio continua…unnamed-5

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Alessandra Bonadies Mi chiamano Bonnie e sogno una vita da Pinterest. Abito a Roma ma sono una gallina padovana.

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