Annalaura Levantesi, food blogger

Annalaura Levantesi: appassionata di cucina, viaggi e molto altro.

Annalaura LevantesiAnnalaura Levantesi qual è il tuo nome su Instagram, da dove vieni e chi sei?!

nome ig: forchetta_e_pennello, mi chiamo Annalaura, sono marchigiana e ho la fortuna di abitare in una splendida città, Ascoli Piceno. Nella vita di tutti i giorni sono moglie di Valerio, fisioterapista e foodblogger per passione.

Il giorno più bello della tua vita?

Scegliere un unico giorno è davvero difficile, sicuramente il giorno del mio matrimonio è stato splendido ma sono convinta che ogni giorno può essere il più bello.

Un sogno nel cassetto!?

Sogno nel cassetto? Solo uno? Trasferirmi negli Stati Uniti e aprire un ristorante/pasticceria.

Il tuo viaggio più bello?

Un tour della costa est degli Stati Uniti, dal New England passando per New York, Philadelphia e Washington mi ha segnato molto ma il viaggio più bello è sempre il prossimo!

Cosa significa WoMoms per te?

WoMoms è una splendida opportunità di crescita personale, di confronto e vera amicizia (seppur virtuale). Poi io, che credo nel woman power, non potevo che ritrovarmi in questa speciale comunità!

Quando hai capito che il creare ricette era la tua passione?

Ho pasticciato in cucina fin da quando ero piccola. La “manualità” mi ha sempre attirato. Il cibo è stato sempre un divertimento con una nonna che amava cucinare e soprattutto mangiare! Ho iniziato ad appassionarmi davvero quando sono tornata a casa dall’Università e dividevo il mio tempo tra lavoro e mille attività! E’ iniziato per invitare gli amici a cena, portare un dolce a qualche iniziativa e da lì…non mi sono più fermata!

Annalaura Levantesi, qual è òa tua ricetta preferita?

Una domanda davvero difficile! E’ un po come chiedere “a chi vuoi più bene a mamma o a papà?”, impossibile scegliere una ricetta, un piatto! Amo sprimentare, conscere nuovi ingredienti e dare nuova vita ai classici. Tra i piatti che più ho amato gli spaghetti con pesto destrutturato, tra l’altro nato dall’amicizia con l’associazione Libera e la cui ricetta ho donato volentieri per la raccolta fondi.

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