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Conoscere i tarocchi

Conoscere i tarocchi

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Da tempo sono appassionata di tarocchi e questo affascinante percorso ha condotto la mia vita verso situazioni e persone talmente belle e positive tanto da farmi intraprendere a tutti gli effetti la strada della crescita spirituale.

Oltre ad avere un attestato sulla lettura dei tarocchi, sono operatrice Reiki Usui di 2º livello e proprio questa disciplina naturale mi ha portato a sviluppare ulteriormente l’intuito. Fondamentale per le mie letture.

Il mio scopo è di portarvi con me in questo viaggio che non ha nulla di demoniaco, credetemi e anzi, vi ritroverete nella forza maschile de “L’Imperatore” così come nelle incertezze e nel sacrificio de “l’Appeso” o nella necessità di cambiamenti radicali e trasformazioni de “L’Arcano senza nome” o conosciuto più comunemente come “La Morte”.

Ma andiamo per gradi, in ogni post riguardante i Tarocchi vi condurrò nel profondo di voi stessi.

Come faccio a saperlo?

Lo so perché proprio come me, anni fa, sentirete vibrare delle corde dentro e saprete che questo mondo vi appartiene da sempre. Da tempo immemore.

Jung stesso affermava che:” Nei Tarocchi non bisognava stupirsi di trovare simbolismi appartenenti a diverse culture distanti nello spazio e nel tempo poiché quei simboli sono “archetipali” ed appartengono all’inconscio collettivo di tutto il genere umano“.

L’origine dei Tarocchi è antichissima e misteriosa e non c’è un’unica ipotesi sulla loro nascita bensì diverse ipotesi.

Le più accreditate tuttavia sono tre :

  1. Ipotesi Egizia: siamo circa nel XXII secolo a.C. e l’antichissimo ed introvabile Libro di Thoth con le sue 78 tavolette composte da disegni simboli e geroglifici sarebbero all’origine della nascita dei Tarocchi. Questa ipotesi è accreditata da Guillaume Postel nel suo “La chiave delle cose nascoste a partire dalla nascita del mondo” del 1540 il quale sosteneva che vi fosse relazione tra le classi dell’antico Egitto e i quattro semi degli arcani minori (spade – il faraone e i suoi militari, coppe – i sacerdoti, bastoni – la classe contadina e i denari – i commercianti. Due secoli dopo questa elaborazione venne ripresa dallo scrittore Court de Gebelin ne “Il mondo primitivo”.
  2. Ipotesi Cinese – I Tarocchi presenterebbero diverse analogie con il “Libro dei Mutamenti” o “I Ching”, libro custode dell’antica saggezza cinese e risalente a più di 3000 anni fa. Il fatto stesso che le carte da gioco e la stampa nacquero in Cina renderebbe plausibile ai più questa ipotesi.
  3. Ipotesi Italiana – ben più recente sarebbe quest’ultima ipotesi. Siamo nella prima metà del Quattrocento, alla corte di Filippo Maria Visconti, nell’Italia del nord. Accreditare questa ipotesi sarebbero numerosi documenti, registri di corte, carte ritrovate e l’utilizzo del sistema di semi tipicamente italiano: spade, bastoni, coppe e denari.

Dato comune delle tre teorie è il fatto che i tarocchi sembrerebbero giunti da noi in Europa solo nel Medioevo. Dapprima introdotti come gioco e poi sempre più come strumento di consapevolezza e conoscenza. Con il passare dei secoli furono inventati moltissimi mazzi differenti di Tarocchi per uso divinatorio. Ciò che li accomuna sono i 22 Arcani Maggiori (che più in là conosceremo).

Il mazzo più famoso al mondo è il tarocco di Marsiglia. E’ il mio storico e amato strumento di divinazione. Il mio mazzo ha 12 anni  e utilizzo sia Arcani maggiori che Arcani minori, in tutto, 78 carte, numero unanimamente riconosciuto di un mazzo di tarocchi.

Ma cosa racchiudono in realtà questi simboli misteriosi?

In essi c’è la storia dell’intera saggezza dell’universo e noi, parte integrante, possiamo impararne a leggere i segreti ed i consigli di vita.

 

Jessica T.

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Jessica Iatarola Operatrice Reiki, lettrice di Tarocchi, coach di assertività, amante della Luna e della legge di attrazione. Aiuto le persone a ritrovare consapevolezza.

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