Fotofobia – Scopriamola da vicino

Fotofobia

Fotofobia: scopriamola da vicino

Seppur non ricollegabile a nessuna malattia, la fotofobia è un’intolleranza anomala alle fonti di luce.

Il fastidio può sfociare in una sensazione di dolore e arrossamento oculare, spesso accompagnata a movimenti ripetuti della palpebra.

Per identificarla in tempo, andiamo ad analizzarla nei dettagli, in modo da capire quali sono i sintomi specifici e come poterla curare.

Sarà scontato dire che il primo passo per affrontarla, è munirsi di occhiali da sole di qualità, come quelli a disposizione su www.grandvision.it.

Fotofobia

Tipologie di fotofobia

A seconda della natura d’origine, la fotofobia può essere classificata in due tipologie.

  • Improvvisa e temporanea: che solitamente sopraggiunge dopo aver subito un intervento chirurgico o in seguito all’assunzione di determinati farmaci.
  • Patologica: ovvero collegata a malattie di cui l’individuo è portatore.

In entrambi i casi la fotofobia causa una stimolazione consistente dei fotorecettori della retina, fino a creare un impulso del nervo ottico collegato al cervello.

 

I sintomi più diffusi della fotofobia

Individuare un caso di fotofobia può risultare difficile, in quanto i sintomi a cui da vita questa malattia sono svariati e diversi tra di loro.

Tra i più diffusi, è possibile identificare: dolore dell’occhio, offuscamento della vista, lacrimazione continua, congiuntivite, difficoltà ad aprire le palpebre e sensazione di un corpo estraneo dentro l’occhio.

Nei casi più gravi si ha l’insorgere di febbre alta, vertigini e vomito.

 

Cause della fotofobia

Premesso che quando si parla di salute è sempre bene interpellare un medico competente, possiamo dire che per curare la fotofobia si cerca di risalire alla causa scatenante, in modo da capire l’origine del problema.

La fotofobia può insorgere dopo casi di orzaiolo, glaucoma, lebbra, rabbia, lupus, toxoplasmosi, rosacea, sindrome di Sjogren, albinismo, cataratta, blefarite, uveite, congiuntivite, cheratiti, cefalee e meningiti.

Oppure può comparire dopo aver assunto farmaci come l’atropina, la scopolamina, la furosemide, la doxiciclina, e la tetraciclina.

Esistono anche dei problemi alimentari che possono causare la fotofobia, tra quelli più frequenti troviamo la carenza di Vitamina B2 e magnesio.

Particolarmente soggetti alla fotofobia, sono le persone con gli occhi chiari, più sensibili ai raggi luminosi.

Fotofobia: come rimediare?

Abbiamo appena visto che la fotofobia può insorgere a causa di diverse problematiche, ma in linea generale ed univoca, viene contrastata utilizzando occhiali da sole con lenti scure, protezione UV e accessori utili per ripararsi dai raggi luminosi come cappellini e indumenti chiari.

Perfette, inoltre, le lenti polarizzata per garantire agli occhi una protezione contro i riflessi di luce provenienti da sabbia, neve e acqua su strade e altre superfici.

Non dimentichiamoci infatti che i flussi luminosi possono arrivare dal sole, ma anche da fonti artificiali.

La fotofobia infatti è più facile da prevenire piuttosto che da curare.

Una volta vittime di questa intolleranza anomala alla luce, è possibile solamente conviverci fino alla scomparsa attraverso degli occhiali da sole di qualità ed altri piccoli rimedi.

Ecco quindi che abbiamo parlato di una malattia molto frequente e articolata. Con l’arrivo dell’estate, è sempre bene munirsi in tempo, dei rimedi sopra indicati.

WoMoms

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