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Manovre di primo soccorso: la mia esperienza

Manovre di primo soccorso: la mia esperienza

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Care mamme, educatrici, baby sitter, zie, nonne, vi siete mai chieste come reagireste in caso di reale pericolo di un bambino (o anche di adulti, perchè sì, può capitare a tutti!) come il soffocamento?

Probabilmente risposta a questa supposizione non esiste: c’è chi magari si agiterebbe e andrebbe nel panico, chi si pietrificherebbe, chi inizierebbe a fare l’impossibile per salvare il salvabile, chi prenderebbe a colpi sulla schiena il malcapitato, chi scapperebbe, o chissà quante altre reazioni possibili!

Mio suocero mi racconta sempre di quando mia cognata, allora aveva 10 mesi, per colpa di una sua personale distrazione, ha ingoiato (di traverso) un pezzo di mela che, é riuscita ad ammorbidire con saliva e gengive a furia di morsicarla, diventando cianotica e trovandosi di fronte ad una situazione davvero estrema. Fortunatamente si é risolto tutto nel migliore dei modi, ma questo ha fatto allertare me e mio marito : coi bambini sono indispensabili mille occhi e attenzioni, e forse ancora non bastano… ma perché non fare un corso sulle manovre di disostruzione pediatrica?

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Proprio mentre abbiamo iniziato a prendere in considerazione questa ipotesi, ecco che mi arriva un invito su Facebook riguardante proprio questo evento organizzato da un centro di prima infanzia a pochi km da casa, e così decidiamo subito di iscriverci.

Il corso é stato tenuto da un medico operante presso l’ Ospedale Maggiore di Crema che ha sostenuto sia una parte teorica, che una parte dimostrativa, ed infine una parte pratica che ha coinvolto ognuno dei presenti; é durato circa un paio di ore ed é stato davvero intenso e utile. Ovviamente non siamo diventati tutti medici senza laurea, ma ci sono state insegnate alcune “semplici” mosse di primo soccorso che potrebbero risultare veramente necessarie per salvare una vita in pericolo.

Forse non lo sapete, ma da statistiche effettuate, in Italia UN BAMBINO A SETTIMANA MUORE PER SOFFOCAMENTO, si parla perciò di circa 50 vittime all’anno, e ciò succede per mancanza di preparazione da parte di un adulto che non sa come intervenire.

La Croce Rossa Italiana ricorda che le azioni che vengono intraprese di istinto sono:

  • prendere la persona per i piedi
  • mettere le dita in bocca tentando di estrarre il corpo estraneo (si rischia di spingerlo ancora più in fondo).

 

Spesso sono le più sbagliate. L’intervento tempestivo in caso di ostruzione da corpo estraneo è fondamentale: ‘la mancanza di ossigeno per più di 4 minuti può causare danni cerebrali e morte’.

Esistono piccoli accorgimenti per ridurre le possibilità di soffocamento, applicabili da tutti:

– tagliare il cibo in pezzi piccoli, masticare lentamente, non parlare o ridere mentre si mastica.

E ancora: impedire ai bambini di correre o giocare mentre mangiano, non stimolarli con giochini, tenere lontani dalla portata dei bambini con meno di 3 anni oggetti di piccole dimensioni, evitare che i piccoli di età inferiore ai 4 anni mangino cibi potenzialmente pericolosi come pezzi di carne o formaggio, uva, caramelle, carote crude, popcorn, sorvegliare i bambini mentre mangiano, responsabilizzare i fratelli più grandi affinché non diano ai piccoli oggetti pericolosi.

Croce Rossa Italiana vi consentirà di trovare il posto più vicino a voi per poter partecipare agli incontri preventivi.

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Martina A.

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