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Il sonno dei bambini

Il sonno dei bambini

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sonno dei bambini
foto: @bonnie_womoms

Il sonno dei bambini è differente da quello degli adulti.

Quanto più  sono piccoli, tanto più il sonno dei bambini è in fasi evolutive precoci che necessitano di un arco di tempo per allinearsi con i cicli di sonno tipici del sonno adulto.

Un neonato dorme molte ore del giorno, almeno dovrebbe, tuttavia possiamo avere può farci l’effetto che dorma poco perchè i suoi risvegli sono numerosi.

Questo perchè i cicli di sonno dei bimbi piccolissimi sono più brevi.

I lattanti si svegliano circa ogni tre ore per prendere il latte. Alcune volte ascoltiamo i racconti di mamme che hanno la fortuna di avare neonati che dormono a lungo la notte, anche sei o sette ore consecutive.

Questi sono casi, che oltre a definire magari fortunati, possiamo però anche definire più rari rispetto alla norma.

E’ normale che un bambino piccolissimo abbia dei risvegli.

Purtroppo per noi adulti può essere sia difficile riprendere sonno, sia sentirci adeguatamente riposati l’indomani. Per questo sarebbe importante che la mamma possa avere tempo e modo per vivere i ritmi adeguati all’età del piccolo, riposando quando lui riposa.

Col passare dei mesi, il sonno dei bambini dovrebbe allungare i suoi tempi. Entro i tre anni di vita del bambino assomigliare sempre di più al sonno delle persone adulte.

I bambini, però, affrontano una crescita enorme, fisica, intellettiva e psicologica. Questo incide su ogni aspetto della loro vita e anche sul sonno.

A volte, ci sono periodi, che ci sembra che abbiano preso delle abitudini che sono per noi “comode” quando all’improvviso la routine salta apparentemente senza un perchè.

Se non ci sono altri fattori esterni scatenanti, può darsi che quella sia una fase intensa di crescita e nuove capacità e apprendimenti che getta all’aria le abitudini precedenti per determinarne poi di nuove, che magari non si discosteranno neanche troppo da quelle di prima, ma nel mentre potremmo avere alcune notti di subbuglio in cui il piccolo fa fatica a dormire o riaddormentarsi.

I cambiamenti che i bambini affrontano sono tantissimi, dal distacco della vita simbiotica con la mamma tra primo e secondo anno, lo svezzamento, il controllo sfinterico, l’inizio della scuola.

Sono tutte situazioni che possono incidere anche sulla serenità notturna.

Addormentarsi è un momento particolare. E’ come un lasciar andare il mondo conosciuto per un qualcosa che può un po’ intimorire. E’ in un certo qual modo un distacco. Per alcuni bambini gestirlo è più facile, altri hanno bisogno di più tempo ed aiuto. Come ogni fase di passaggio, un grande aiuto può arrivare dai comportamenti rituali: una fiaba, una canzone, una carezza, essere cullati etc.

E’ importante riuscire a capire quale comportamento d’accompagnamento al sonno fa per i nostri figli. E’ necessario aver pazienza se capitano fasi di pochi giorni di “subbuglio” nelle notti dei nostri piccoli che affrontano molti cambiamenti. Non bisogna colpevolizzarli per il fatto che dormono poco o fanno fatica ad addormentarsi.

Se le difficoltà di sonno sono durevoli e senza apparente spiegazione può sempre essere utile consultare il pediatra.

Foto: @bonnie_womoms

Tiziana

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