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Pillola anticoncezionale: storia e uso

Pillola anticoncezionale: storia e uso

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Pillola anticoncezionale: conoscete la storia?

Quando la Pillola per il controllo delle nascite arrivò sulla scena nel 1960, stava per cominciare una grande rivoluzione. Annunciava un’era che avrebbe liberato le donne dal peso di gravidanze indesiderate, aprendo così la porta ad una maggiore eguaglianza e libertà.

Dalla sua nascita circa 200 milioni di donne in tutto il mondo hanno scelto la pillola quale metodo anticoncezionale preferito. Per la maggior parte di loro la pillola rappresenta un anticoncezionale sicuro e molto efficace ed ha anche altri vantaggi per la salute, al di là della funzione contraccettiva:

  • contribuisce a mantenere il ciclo mestruale regolare,
  • meno intenso e più breve,
  • e fa diminuire i dolori.

A volte viene utilizzata nella cura di alcuni disturbi che causano forti sanguinamenti e dolori mestruali, come ad esempio i fibromi e l’endometriosi. O di altri disturbi causati da squilibri ormonali e a combattere l’acne.

La pillola contiene ormoni che impediscono l’ovulazione, e cioè il rilascio dell’ovulo da parte delle ovaie.

Gli ormoni inducono altri cambiamenti nell’organismo, che aiutano a impedire la gravidanza:

  • il muco cervicale diventa più spesso, il che rende più difficile allo sperma l’ingresso nell’utero;
  • le pareti dell’utero si assottigliano, e questo rende meno probabile l’impianto di un eventuale ovulo fecondato.

Queste azioni, combinate, diminuiscono le probabilità di rimanere incinte.

Banale forse ma è bene sottolineare che la pillola non protegge dalle malattie trasmissibili sessualmente come l’AIDS. Per scongiurare i rischi legati a queste malattie è opportuno usare il preservativo.
Qualsiasi tipo di pillola deve essere prescritta da un medico, ma ne esistono di due tipi :

  • pillola combinata, che contiene un estrogeno e un progestinico (praticamente tutte le pillole in commercio, come Arianna, Fedra, Estinette, Yasmin, Yasminelle, Yaz, …)
  • pillole esclusivamente a base di progestinico (esempio Cerazette).

Come si prende la pillola?

Le modalità di assunzione dipendono dal tipo di pillola combinata:

Pillola a 21 giorni (esempio Yasmin o Yasminelle). Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per 21 giorni. Attendere 7 giorni prima di cominciare una nuova confezione. In questa settimana si avrà il flusso mestruale (meglio sarebbe parlare in questo caso di emorragia da sospensione).
Pillola a 28 giorni (esempio Yaz). Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per 28 giorni. Le prime 21 pillole contengono ormoni. A seconda del tipo di pillola, le altre 7 possono contenere combinazioni diverse di pillole con ormoni e pillole senza ormoni. Nei giorni in cui si assumono le pillole prive di ormoni si avrà il flusso.
Ricordiamo infine il piano di assunzione di pillole particolari (pillole in continuo) che, personalmente, ritengo non siano disponibili in Italia:
Pillola a 3 mesi. Prendere una pillola alla stessa ora per 84 giorni. A seconda della marca, le ultime 7 pillole possono essere prive di ormoni o contenere estrogeno. In entrambi i casi in questi giorni, ogni tre mesi, si avrà il ciclo.
Pillola a un anno. Prendere una pillola alla stessa ora tutti i giorni per un anno. Con il tempo, il flusso di sangue diminuirà e in alcuni casi scomparirà del tutto.

Quando si inizia a prendere la pillola, ci sono alte probabilità di spotting (perdite di sangue), anche abbondante, nel corso dei primi mesi.

I casi di spotting sono un effetto collaterale del tutto normale e temporaneo, legato all’adattamento da parte dell’organismo ai nuovi livelli di ormone. Con le pillole in continuo questi effetti potrebbero durare anche più di qualche mese. L’assunzione deve avvenire in modo corretto per essere efficace.
È importante non saltare mai neanche un giorno, anche se si dovessero verificare perdite di sangue tra un ciclo e l’altro o nel caso di malessere. È importante sapere che cosa fare se si salta un giorno.

La pillola perde efficacia se non è assorbita dall’organismo, per esempio in caso di episodi di vomito o di diarrea è opportuno usare metodi contraccettivi alternativi in attesa di consultarsi con il proprio medico. Anche se di norma si consiglia di assumere una seconda pillola nel caso in cui l’episodio sia avvenuto entro 4 ore dall’assunzione della compressa. Alcuni farmaci potrebbero compromettere l’efficacia della pillola: alcuni antibiotici o certi anticonvulsivanti.

Alcuni anni fa si pensava anche che la pillola potesse essere causa di aumento di peso o episodi di trombosi; inizialmente non erano del tutto infondate queste notizie, ma ad oggi l’evoluzione della pillola e gli esami preventivi hanno scartato queste eventualità, ottenendo così un effetto anticoncezionale molto simile al ciclo ormonale della donna.

 

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