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Shampoo? No grazie

Shampoo? No grazie

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Nel 2011, in un programma estivo di scambio per studenti americani a Roma, conobbi un giovanotto di 19 anni che mi confidò che si lavava i capelli con l’acqua. “Ehm… con l’acqua?” – chiesi perplessa. “Sì, solo acqua! Perché, che altro ti serve?” – e via a spiegarmi che da quando aveva abbandonato lo shampoo i suoi capelli erano più lucenti e folti (una rapida occhiata effettivamente li confermava sani e brillanti). Il suo discorso mi convinse, e cominciai a fare delle ricerche in internet sulle soluzioni alternative allo shampoo. Dopo qualche sperimentazione, sono arrivata alla mia personale formula, cui mi attengo da quasi quattro anni ormai. Vi riassumo di seguito la mia esperienza.
Innanzitutto, perché abbandonare lo shampoo? La domanda per me è piuttosto: perché usarlo? Se ci pensiamo, usiamo lo shampoo per abitudine: fin da bambine ci hanno lavato i capelli con lo shampoo, e così continuiamo. Ma nessuno si chiede più con cosa si lavassero i capelli le nostre nonne durante la Seconda guerra mondiale, quando non c’erano i Pantene ProV e i Garnier Fructis nei supermercati. Chi di voi decifra i misteriosi nomi che si leggono tra i componenti degli shampoo? Io, con competenze di chimica pari a zero, non ho sinceramente idea di cosa entri a contatto con il mio cuoio capelluto quando mi lavo i capelli con uno di questi prodotti. E, sarà ignoranza, ma l’idea non mi piace molto. Inoltre, ogni barattolo di shampoo che finisce è un barattolo in più di plastica da buttare in un pianeta già pieno di spazzatura.

Ma la ragione primaria per abbandonare l’uso dello shampoo e del balsamo è la seguente: partendo dall’idea che il nostro corpo produce secrezioni naturali e (a meno di disfunzioni) necessarie al funzionamento dell’organismo, perché dovremmo attaccarle con prodotti che sgrassano aggressivamente il capello del suo sebo naturale, solo per dover poi reintegrare questa materia grassa in qualche modo con degli altri oli (i vari balsami e prodotti simili)? (Dopotutto, il cerume nelle orecchie lo rimuovete meccanicamente con un bastoncino, no? Non lo sgrassate e reintegrate poi con lozioni speciali). Questo attacco al capello avrebbe il risultato di forzarlo a produrre ancora più sebo, paradossalmente ottenendo proprio l’effetto opposto rispetto a quello desiderato: capelli stressati in iper-produzione sebacea, anziché meno grassi.

Quali le alternative allora?

Una rapida ricerca in internet vi porterà a scoprire molte ingegnosissime alternative allo shampoo (c’è veramente di tutto). Quello che faccio io è molto semplice: acqua calda e bicarbonato. Prendete una bottiglietta di plastica (meglio di vetro), metteteci un cucchiaino o due di bicarbonato, e riempitela di acqua calda. L’acqua deve essere ben calda, al punto da quasi scottarvi. Ovviamente non scottatevi! Ma più calda è, meglio è. E questo perché il lavoro principale di “sgrassare” lo farà proprio l’acqua calda. Come i piatti lavati con l’acqua fredda non si lavano bene, così non sperate di lavarvi bene i capelli con l’acqua fredda. Versate un po’ di quest’acqua molto calda sul cuoio capelluto e massaggiatelo a lungo. Ripetete l’operazione molte volte, fino a che non avrete esaurito la bottiglietta. Per buoni risultati è importante passare del tempo (cinque minuti almeno) a massaggiare con attenzione l’intero cuoio capelluto. I capelli non saranno puliti con una veloce passata e via, come succede con lo shampoo: bisogna proprio stare a massaggiare. Quando avete finito, sciacquatevi con abbondante acqua corrente. Chi vuole può a questo punto fare un ultimo risciacquo con un’altra bottiglietta d’acqua che avrete già preparato separatamente con un po’ di aceto (meglio se delicato, tipo l’aceto di mele). Quest’ultimo risciacquo (l’acqua può essere fredda) renderà i capelli lucenti. Spazzolate abbondantemente con un una spazzola in crine di cavallo, che distribuisce bene il poco che resta del nostro naturalissimo sebo su tutta la lunghezza del capello.

I pro. Finalmente saprete cosa mettete a contatto con la vostra pelle: semplicemente acqua e bicarbonato! Niente intrugli chimici. I capelli restano più puliti più a lungo e hanno il vostro odore naturale, non quello di profumi artificiali. Alla lunga avrete un bel risparmio (i prodotti per capelli costano! Il bicarbonato quasi niente), e non ci sono contenitori a perdere – potrete usare indefinitamente sempre le stesse due bottigliette, senza produrre inutile spazzatura.
I contro. All’inizio dovrete prenderci la mano: bisogna capire come massaggiare efficacemente il cuoio capelluto. I primi lavaggi potrebbero non dare risultati ottimali: non scoraggiatevi, e ripetete l’operazione il giorno successivo. Per le prime settimane di transizione è inoltre normale aspettarsi che il capello sia ancora in regime di sovrapproduzione di sebo e appaia quindi grasso: siate pazienti, il fenomeno è transitorio. Con il tempo ci impiegherete sempre meno tempo a lavarvi i capelli. Certo, con lo shampoo si fa prima; con il metodo dell’acqua e bicarbonato bisogna stare lì a sfregare.

Ma avrete capelli più forti e belli anche perché ogni volta che li laverete farete quest’operazione di massaggio, che stimola la circolazione sanguigna.

Ultimo consiglio: inutile alternare questo metodo allo shampoo. Se proprio siete costrette a lavarvi con lo shampoo occasionalmente dopo che avete già fatto la transizione, magari scegliete uno shampoo leggero e diluitelo con molta acqua. Mettete in conto che quando poi tornerete a lavarli con l’acqua e bicarbonato, i capelli dovranno riabituarsi nei primi tempi.
Buona sperimentazione!

Elena

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