Sua maestà “il caffè”

Una parola tra le più pronunciate ogni giorno è CAFFÈ. Che sia CAFE’, COFFEE, KAFFEE… dillo come vuoi ma è sempre lui: il re “nero”!

Un gesto quindi naturale quello della tazzina di caffè, così tanto che ho pensato di citare qualche curiosità a riguardo, che forse non tutti sanno.

La parola  deriva dalle parole QAHVAH (arabo) e QAHVE’ (turco) che venivano usate per indicare dapprima una bevanda eccitante in generale, e successivamente la bevanda preparata con i chicchi di caffè.

In Italia se ne consumano circa 5 kg a persona che corrispondono ad una media di 3 caffè al giorno, ma il paese che ne consuma di più in assoluto è la Finlandia (chi l’avrebbe mai detto?!), dove il consumo pro capite è di ben 14 kg!

Resta comunque la bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua; in tutto il globo se ne consumano circa 3 miliardi di tazze al giorno.

Il prezzo del caffè è addirittura quotato in borsa ogni giorno, dopo quello del petrolio, del grano e dell’acciaio.

In un caffè lungo preparato all’americana o con la caffettiera napoletana, la caffeina è più concentrata (circa 150 mg) mentre nel caffè espresso la presenza della caffeina è decisamente minore (circa 80 mg).

Esistono metodi per estrarre la caffeina  ed ottenere il famoso “caffè decaffeinato”.  Qualunque sia il metodo utilizzato, una parte di caffeina, resta presente anche se in minima quantità.

In Italia compare intorno alla fine del 1500 a Venezia e nel 1700 è diventato talmente famoso e apprezzato da essere definito la “bevanda intellettuale”. In Italia la prima sala da caffè venne inaugurata a Venezia nel 1720 al Florian . 

Bisognerà aspettare l’inizio di questo secolo per parlare di espresso, grazie all’invenzione dell’ingegner Bezzera; che brevettò la prima macchina da caffè a vapore.

All’inizio del 1900 viene anche utilizzato in medicina per le sue doti positive e il resto è storia recente.

Personalmente non potrei farne a meno: un rito, un vizio giornaliero, una piccola consolazione… anche adesso, mentre sto scrivendo, una di quelle tre miliardi di tazze è accanto a me!

 

 

A riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco.
(Erri De Luca)

 

Graziella Mastrogiacomo

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