La figura del Wedding Planner: intervista a Enzo Miccio

La figura del Wedding Planner è ancora controversa e “divisa” tra chi  pensa che non sia nemmeno un vero lavoro e chi si improvvisa organizzatore di matrimoni da un giorno all’altro.

Il Wedding Planner, più tecnicamente l’organizzatore del matrimonio, non è un semplice esecutore. E’ un’importante figura che interpreta i desideri degli sposi, organizza il budget ottimizzandolo senza sprechi, fornisce soluzioni dove sembra impossibile trovarne, è consulente, amico, “risolutore di crisi internazionali” a volte.

Abbiamo parlato con uno dei più famosi Wedding Planner d’Italia, che ci ha raccontato un po’ di sé e della sua professione da sogno durante una telefonata davvero interessante!

wedding planner enzo miccio

Chi è Enzo Miccio? Descriviti con 3 aggettivi…

Enzo è un “testa dura”, testardo e tenace. Questi sono sicuramente i primi aggettivi che mi vengono in mente. A seguire dal punto di vista professionale, direi preciso e sicuramente affidabile.

Sono poche le persone che hanno la fortuna di fare della loro passione una professione. Qual è stato il tuo percorso? 

Ho iniziato per puro caso. La mia passione è stata da sempre la moda e ho cercato di seguirla come ho potuto. Da ragazzino mi sono fatto le ossa presso un ufficio stampa che mi ha davvero insegnato tanto. Dopo questo, il mondo degli eventi è arrivato casualmente, con le prime amiche che iniziavano a sposarsi e chiedevano aiuto e consigli. Sono sempre stato un festaiolo con la casa piena di gente, mi è sempre piaciuto ricevere, e questa caratteristica l’ho ereditata dalla mia famiglia. A casa nostra, in qualsiasi momento, si è ben accetti e accolti. Tutto questo mi ha portato a farne un vero e proprio lavoro, nonostante quando io abbia iniziato, “wedding planner” si facesse perfino fatica a pronunciarlo…

Diario di un Wedding Planner è arrivato alla terza stagione. Come riesci a conciliare la tua attività di Wedding Planner con l’attività televisiva?

In realtà, nonostante sia una produzione meravigliosa, è la più semplice che io abbia: è tutto live, non ci non ci sono copioni, si “adegua” a me, ai miei impegni, ai miei spostamenti e non viceversa. Come format nasce nel 2005 in realtà, con “Wedding Planner”, e quindi gli sono particolarmente legato.

Professione Wedding Planner: nonostante questa figura abbia preso piede anche in Italia c’è ancora chi non le attribuisce il giusto valore. Cosa ti senti di consigliare a chi desidera intraprendere questa attività? Quali sono i segreti per essere un buon Wedding Planner?

Quello che dici è assolutamente vero, non siamo assolutamente tutelati, la nostra è una professione che si prende un po’ sottogamba… spesso veniamo associati alla “ragazzina” che ti deve dare una mano a scegliere le bomboniere, il sacchettino, il petalo, etc… il Wedding Planner invece è un professionista a tutto tondo. Wedding ed event planner, perché chi organizza matrimoni in maniera professionale, è in grado di organizzare qualsiasi evento. Questo è un mestiere che richiede una professionalità piuttosto frastagliata: devi avere una formazione completa, conoscere architettura, moda, tendenze, food & wine. Devi avere una buona base di cultura personale, curiosità e doti relazionali innate. Proprio per cercare di tutelare un po’ la professione, già dal 2009 ho istituito dei corsi specifici di formazione;  ovviamente però sono solo le basi per capire cosa sia questo meraviglioso mondo. Attenzione: non è che dopo 6 giorni di corso ti do la patente del perfetto wedding planner! Ti dico cosa sia fare il Wedding Planner e cosa fare per svolgere la professione al meglio. Dopo, la strada da fare è ancora lunga e l’impegno personale deve essere costante. 

Il matrimonio che hai nel cuore e quello che vorrebbe organizzare?

Impossibile scegliere: nel cuore, tutti! Ho appena pubblicato il terzo libro con Mondadori che si chiama “Wedding Party”, ed è stato per me faticoso dover rinunciare a pubblicare dei matrimoni, a selezionare, perché le pagine sono quelle che sono. Sono tutte tue creature e ti piacciono tutti, perché in tutti ci metti molto di te stesso. L’aspetto che mi rimane di più nel cuore invece è il rapporto con la sposa, che si trasforma sempre in un rapporto di amicizia che dura nel tempo.

Il matrimonio che vorrei fare invece è un matrimonio un po’ lontano dalla mia cultura: mettere il mio sapere, il mio buon gusto e il “Made in Italy” a servizio di culture lontane mediorientali, indiane o giapponesi in una fusione di culture forti nel rispetto e nell’esaltazione delle caratteristiche di entrambe. 

Nella scelta dell’abito, concordi con chi decide di scegliere l’abito da “amore al primo sguardo”, o è meglio continuare a cercare?

No assolutamente l’amore a prima vista è la cosa migliore, ti consente di prendere l’abito giusto. Spesso continuare a cercare  ti porta fuori strada e col passare del tempo, nel turbine ci si confonde, e può portare alla scelta sbagliata. Io dico alle mie ragazze “se questo è l’abito che ti parla al cuore, abbi la forza di fermarti”.  Si potrebbero provare abiti tutta la vita data la vastità del panorama disponibile, ma se ti emoziona, anche se fosse solo il secondo, è quello giusto!

Che cosa è IN per il matrimonio e che cosa è OUT? Un consiglio alle spose…

Non credo esista una casistica generale per parlare di IN e OUT. Ogni matrimonio è a sé e quindi, non è possibile definire una sorta di vademecum unico per le spose. In un matrimonio è IN tutto quello che rispetta i sogni degli sposi, segue le loro aspettative e permette loro di vivere un sogno. OUT è tutto ciò che a volte, gli sposi sono costretti a fare, ma che non rientra nella loro idea di matrimonio.

Quindi, il mio unico consiglio per le spose è di seguire i propri desideri ed organizzare il matrimonio impedendo interferenze altrui. Anche quando si ci affida ad un professionista del settore è infatti fondamentale che questo capisca a pieno quali sono le esigenze della coppia.

Infine la tua creatura, la Enzo Miccio Bridal Collection è un po’ il tuo fiore all’occhiello e comprende abiti, calzature e gioielli. Come nasce e cosa ci riserverà in futuro?

La mia Bridal Collection è nata inizialmente da una necessità, poi diventata il fiore all’occhiello.

Negli anni ho sentito l’esigenza di personalizzare al massimo il mio brand. L’obiettivo è quello di fornire alle mie spose una consulenza a 360° che, oltre all’organizzazione del matrimonio, comprende anche gli abiti da sposa, gioielli e scarpe. Ecco espandere il mio brand e personalizzarlo al massimo, è senza dubbio da annoverare tra i miei obiettivi futuri.

Grazie Enzo per la tua disponibilità e cortesia!

La nuova Bridal Collection in anteprima a Sisposaitalia.

Enzo Miccio presenterà dal 6 al 9 aprile 2018, in occasione della Milano Bridal Week presso Sì SposaItalia Collezioni “ELISIR“, la sua nuova collezione di abiti da sposa.  Una collezione onirica, in cui il designer ha deciso di mostrare la sua idea di sposa e, contemporaneamente, di donna. Elisir è l’insieme perfetto di due anime distinte ma complementari: la prima risoluta, pragmatica, l’altra sognante e romantica.

Noi siamo state invitate per scoprirla in anteprima… seguiteci per conoscere tutte le novità!

Nel frattempo eccovi un assaggio di Icons, la sua collezione bridal 2018.

 

Elisa Bucci

 

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