Home Lifestyle Rebecca : la sposa oculata
Rebecca : la sposa oculata

Rebecca : la sposa oculata

0

Schermata 2014-08-01 alle 15.04.49

Abbiamo fatto due chiacchiere con Rebecca, @lasposaoculata , e vogliamo assolutamente farvela conoscere. Ti ringraziamo per la disponibilità e per aver accettato la nostra intervista. Partiamo subito…

Ciao Rebecca, siamo onorate di averti sul nostro sito. Ti va di presentarti alle nostre lettrici? Di cosa ti occupi?

Ciao a tutte, sono io che vi ringrazio, la vostra email è stata davvero una bella sorpresa! Dunque, sono una wedding blogger e mi occupo di web marketing e content editor per la lista regali online Given2.com.

Il tuo blog si chiama SPOSIAMOCI RISPARMIANDO e tu ti definisci una “sposa oculata”, qual è quindi la filosofia del tuo blog? Parlaci del tuo progetto…

Ho 38 anni e sono toscana. A breve mi sposerò per la seconda volta, ma NON SONO una wedding planner e non ho assolutamente intenzione di diventarlo! Ho creato questo blog dopo il primo matrimonio per tutte quelle future spose che come me amo definire “oculate”, in modo da  condividere idee e suggerimenti sperimentati allo scopo di ridurre i costi delle nozze, ma non la qualità del risultato. SR è ispirato all’educazione e alla filosofia della nonna Solidea, classe 1908. Infatti non amo particolarmente lo spreco di denaro per cose “futili” e non mi perito ad affermare, con estrema convinzione e sicurezza, che i soldi non solo non comprano la felicità, ma spesso nemmeno la qualità! Sposiamoci Risparmiando quindi è un blog di pianificazione di nozze oculate che abbraccia l’eleganza artigianale e incoraggia la raffinatezza e lo stile, pur rimanendo fedele all’etica “anticonsumistica”. Lo scopo del blog è quello di produrre contenuti che colleghino le spose ai migliori fornitori del settore, condividendo contenuti freschi, unici, solidali, low cost, economici, alternativi, con un’attenzione al budget e al vintage, DIY creativi e offerte dirette delle aziende.

Quanta fatica e tempo c’è dietro ad un progetto che ormai è per te un vero e proprio lavoro?

Tantissimo! Ore e ore di lavoro, perché non guadagnandoci (almeno per adesso), ogni dettaglio, ogni contenuto (sia testo che video), la sua promozione, compresa la parte diciamo tecnica e il SEO, è completamente frutto del mio solo e unico impegno. Ma lo faccio con tanta passione e quando ricevo i complimenti delle spose sono felice e trovo l’energia, la carica per continuare su questa strada.

Molte donne non riescono a coronare il sogno di dire “si” perchè impossibilitate a sostenere le spese economiche che un matrimonio comporta. Beh, dopo aver letto questa intervista cambieranno idea. Puoi dare qualche consiglio alle future spose?

Mamma mia, di consigli ce ne sono talmente tanti, che li ho dovuti suddividere in tante categorie. Prima di tutto vi consiglio di leggere il mio blog e soprattutto le esperienze di altre spose che sono riuscite a sposarsi risparmiando senza dover per forza fare delle “nozze coi fichi secchi”. Sono la prova tangibile che è possibile sposarsi anche se le finanze sono limitate. Sul mio blog si trovano esperienze di ogni tipo e per ogni budget.

Cercherò comunque di darvi delle piccole pillole di saggezza:
1. Decidete un budget e cercate di non superarlo.
2. Riciclate: regola che va bene sia per gli allestimenti che per gli abiti.
3. Fai da te: bomboniere, partecipazioni e tutto quello che riuscite a produrre con le vostre mani.
4. Siate creativi: per riuscire a risparmiare ci vuole tanta inventiva, come del resto avevano le nostre nonne nel dopo guerra. Come mi raccontava la mitica Solidea, per trovare da mangiare e per soddisfare i bisogni primari dovevano aguzzare l’ingegno.
5. Valutate attentamente il reale rapporto qualità-prezzo: dovete informarvi e informarvi bene, perché il prezzo sostanzioso non è sempre sinonimo di qualità. Per capirci, non so se avete visto la puntata di Report sui piumini e la piuma d’oca? Ecco, quello che avete visto è ancora più valido nel matrimonio. Il web e i forum vi possono tornare utili per verificare o trovare fornitori etici.
6. Tagliate (quello che per voi è) il superfluo a favore dell’essenziale: ad esempio, il numero degli invitati, le bomboniere (inutili ninnoli che finiranno in un cassetto), le scarpe costose (dato che le userete solo quel giorno, riciclate invece quelle che avete già usato ad un altro matrimonio), il quantitativo dei fiori, privilegiando quelli di stagione, le partecipazioni di carta, a favore di servizi gratuiti sul web, come ad esempio il sito gratuito di Given2.com (questo è il mio); oppure l’auto di lusso, a favore di una prestata da un amico o di un modello meno pretenzioso ma dal sicuro effetto scenografico come una 500, un maggiolone o una vespa.
7. In base al consiglio n.4, scegliete sempre fornitori italiani o artigiani italiani: taglierete le spese della grande distribuzione e ne guadagnerete in qualità, spendendo comunque meno (questi sono i miei).
Per approfondire questi 7 punti, che per il poco spazio a disposizione meriterebbero di essere analizzati a fondo, vi invito a leggere il mio blog.

E la Sposa oculata come ha organizzato il suo matrimonio? Sarà questo maggio, vero?

Se tutto va bene… il 30 maggio 2015. Incrociamo le dita perché lo sposo ancora non è legalmente divorziato, sapete com’è la burocrazia italiana, no? Ma anche di questo ne parlo sul mio blog, dove racconto anche tutto sulla organizzazione delle mie nozze oculate (a questo link).

Il mio matrimonio non supererà i 60 invitati, che saranno accuratamente selezionati (solo chi sappiamo e chi ci ha dimostrato nel tempo che ci vuole veramente bene). Il rito sarà civile, nella sala consiliare di San Vincenzo (LI) che è gratuita. Il ricevimento sarà invece sulla spiaggia, in un ristorante che in realtà è un bagno e il cibo sarà categoricamente a km 0, pescato il giorno stesso dai pescatori locali. Le bomboniere (che ancora non vi svelo) avranno un doppio utilizzo, sia durante il ricevimento che dopo, per essere riutilizzati nella vita di tutti i giorni e non a impolverarsi su di un mobile o dentro ad un cassetto. I fiori saranno pochi e accuratamente posizionati nei centrotavola realizzati con materiale di recupero. Il tableau e il menù saranno fai da te e non utilizzeremo carta. I nostri abiti saranno realizzati da una sartoria, esattamente come si faceva ai tempi di mia nonna. Le partecipazioni saranno poche, dato il numero modesto degli invitati.

L’intrattenimento sarà musicale e il ricevimento animato dal photo booth in stile vintage.

Le mie scarpe le ho acquistate in saldo al costo di 10 euro… per il resto dovrete scoprirlo con il tempo seguendo la mia web serie #misposoconstefano.

Vi basti sapere che tutto il mio matrimonio verrà progettato basandosi sulla filosofia di SR e su di un tema anni ’30 (nella foto il progetto di Angela Alfuso), piccolo omaggio a mio nonna che non c’è più.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Dopo quello di sposarmi, diventare mamma. I miei progetti per il futuro direi che sono semplici: “vivere felice, contenta e in salute” con mio marito e continuare a portare avanti le mie passioni nel lavoro e nella vita.

Ti ringrazio nuovamente Rebecca.

Un abbraccio

Enni

 

 

Ti è piaciuto? condividilo!
  • Twitter
  • Facebook
  • email
  • LinkedIn

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *