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Anna Giulia Fusco, una ragazza e tanti talenti

Anna Giulia Fusco, una ragazza e tanti talenti
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Anna Giulia Fusco è una ragazza nata con disabilità ad un arto superiore, ma la sua condizione non le ha impedito di raggiungere grandi traguardi e di darsi sempre nuovi obiettivi, come tutte le ragazze della sua età.

Anna Giulia Fusco parlaci di te, presentati al pubblico dicendo chi sei.

Sono  una ragazza nata senza mano e avambraccio sinistri. Sono una cantante, una modella e una Life Coach per le famiglie con bimbi con la mia stessa patologia e anche per persone adulte.

Tu hai una grinta contagiosa, raccontaci le tue tante attività.

A parte l’attività di coach, tramite una associazione vado a portare la mia testimonianza nelle scuole per sensibilizzare gli alunni e quindi evitare episodi di bullismo. Pratico il nuoto paralimpico che, non portando protesi, mi aiuta tantissimo con la postura. Spesso faccio da testimonial in vari convegni, mi chiamano per intervistarmi, per parlare nei programmi TV, per cantare oppure sfilare.

Anna Fusco

Sei mai stata vittima di bullismo per la tua disabilità?

Si, sono stata vittima di bullismo da piccola, ma non eccessivamente. Sono stata abituata sin da piccola ad affrontare la vita. Quando ho capito che “gli altri mi vedono come IO mi vedo” è cambiato tutto. Dalla ragazzina che stava da una parte a scuola, diventai una bambina più sicura e simpatica. Da lì cambiò tutto.

Ti sei mai sentita “diversa”?

Si, mi sono sentita diversa, nel periodo adolescenziale ero anche in sovrappeso. È il periodo in cui ti ritrovi a fare i conti con la realtà e non solo, è il periodo in cui inizi a crearti una vita, a socializzare ed avere amici, non è stato facile ma ce l’ho fatta. Ho smesso di dare la colpa agli altri e ho “preso in mano ” la situazione (ride n.d.r.), solo io potevo farlo.

Come hai deciso di diventare life coach?

Ho deciso di diventare Life coach solamente quando mi sono sentita davvero pronta, quando ho sconfitto ogni mio demone, quei demoni che per una persona come me, inevitabilmente si presentano in più fasi della vita. Ho capito che era il momento di aiutare gli altri. Bambini, adulti e genitori. Molti, comprese persone più grandi di me, vivono la cosa ancora come un problema.

Cosa diresti alle ragazze più giovani che hanno una “differenza” (non solo mancanza di arti o una qualche disabilità, ma anche obesità, occhiali….).

Alle ragazze più giovani con un qualche tipo di diversità dico: finché sarai tu a vedere il problema, lo vedranno anche gli altri. Impara ad amarti, ad accettarti, a trovare soluzioni e gli tri ti vedranno come tu ti vedrai.

Conosciamo “Raggiungere: l’associazione di famiglie e persone con disabilità agli arti” di cui fai parte; quanto è importante far parte di un’associazione che condivide gli stessi problemi e obiettivi?

Fare parte di un associazione come “Raggiungere” è importantissimo. Ci da modo di confrontarsi l’un l’altro. Prendere esempio, avere consigli e anche conforto. La cosa più importante secondo me è sapere che esiste qualcuno come te che può capirti a pieno.

Anna Fusco

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Progetti futuri? Per ora so che sfilerò alla “Milano fashion week” una grande soddisfazione per me e per chiunque è come me.

Chiara Gobbi

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Chiara Gobbi Sono Chiara di Roma. Vivo dividendomi tra i miei ruoli di mamma, moglie e creatrice di accessori Nel mio mondo a pois... Le mie passioni sono il cucito e a rotazione molto altre in base al periodo.... Lo shopping sempre e comunque! .

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