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Consolare i bambini è sano

Consolare i bambini è sano

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Le ricerche evidenziano che è sano consolare il proprio bambino ogni volta che piange.

Coccolare e consolare durante il pianto ha un effetto assolutamente positivo, mentre lasciar piangere un bambino non è sano ne compassionevole.

Se una persona arriva a tanto può trattarsi di momenti di disperazione, ma nella normalità delle cose la spinta di pancia dovrebbe essere consolare.

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consolare è sano

Sicuramente essere spinti a lasciar piangere il proprio figlio da una persona che dovrebbe fornire una consulenza professionale è molto grave.

I bambini hanno bisogno di essere accolti e riconosciuti nelle loro necessità e nelle loro emozioni.

Se una persona è triste, piange, sta passando un momento di difficoltà, siamo naturalmente portati ad ascoltare e consolare.

Ancor più lo siamo verso i piccoli che piangendo evidenziano un momento di forte intensità emotiva e richiedono con insistenza aiuto.

Aiuto per contenere delle emozioni che sono troppo forti, aiuto per ritrovare calma, richiedono conforto ed hanno il sacrosanto diritto di riceverne da chi li ha messi al mondo e si occupa con amore della loro crescita.

Come sottolineano la maggior parte dei pediatri è fuorviante per i genitori essere spinti a lasciar piangere i propri bambini.

Uno dei momenti in particolare per cui il terribile metodo di lasciar piangere viene suggerito è l’addormentamento.

Un momento così delicato, in cui è necessario lasciarsi andare completamente.

Un momento che può far paura, perchè è un momento di separazione.

A tutto questo va aggiunta la personale propensione al sonno, ci sono alcuni soggetti che si rilassano più facilmente e che dormono di più, altri più reattivi, che fanno fatica a prender sonno e per loro natura dormono meno.

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Il sonno è diverso da quello degli adulti

Pensiamo a noi, a quanto è difficile gestire i momenti di insonnia, ai periodi in cui facciamo fatica ad addormentarci, riflettiamo su quanto un bambino possa aver bisogno di aver accanto chi si prende cura di lui se fa fatica a prender sonno.

Va aggiunto a tutto questo che il sonno dei bambini piccoli non è uguale a quello degli adulti, che i risvegli sono fisiologici fino ad una certa età, ovviamente con tutte le varietà e le eccezioni.

Come per altre tappe evolutive, non esistono ricette magiche per far addormentare.

Certo ciascuno pian, piano trova il suo rito, ascoltando tanti spunti e suggerimenti diversi.

La vicinanza della mamma o del papà sono certamente ciò che più rassicura e accompagna il distacco dal mondo della veglia.

Ora è certo che un bambino che viene lasciato piangere prima o poi cede dal sonno, ma che costo emotivo ha tutto questo? Come si può dare un simile suggerimento?

Resto convinta che i bambini abbiano il sacrosanto diritto di essere consolati e i genitori quello di consolarli.

Tiziana

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