Home Lifestyle Così mi innamorai della Svezia del Nord by @_laura.vittoria_ rivedere
Così mi innamorai della Svezia del Nord by @_laura.vittoria_  rivedere

Così mi innamorai della Svezia del Nord by @_laura.vittoria_ rivedere

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Sono sempre stata una persona freddolosa, perfettamente a proprio agio con il viso al sole, in riva al mare, con quella sensazione di calore che ti accarezza la pelle… Sono sempre stata anche il tipo di persona amante delle lunghe giornate, quando il sole tramonta dopo le 20 e alle porte c’è quella notte ancora calda nonostante la sua aria fresca.

Insomma, quando mi proposero di andare in Svezia scoppiai a ridere. Attenzione, non si trattava di andare a Stoccolma, come molti di voi forse avranno immaginato. Noooo, si trattava di andare a Lulea°, una cittadina di 45.000 abitanti, nella Svezia del Nord, dove la temperatura media è di -15C°. Per essere più chiari, esattamente nel bel mezzo del Circolo Polare Artico.

L’aereo atterra in una lunga pista bianca, fuori il sole basso sta già tramontando. Esco dall’aeroporto… fuori un mondo incantato: l’aria è fredda, mi punge il viso, ma quasi non la sento. Intorno a me alberi, milioni di alberi innevati. Un bosco incantato. Sì, mi piace.

Chi non è mai stato in un parco nazionale? O in una riserva naturale?

La riserva di Storforsenn è semplicemente magica. A pochi minuti di macchina da Lulea° ci ritroviamo immersi in questo spettacolo della natura. Intorno a noi: neve. Qualsiasi cosa è ricoperta di neve bianca, non si sente un rumore. Ci addentriamo seguendo un sentiero di legno che riusciamo a riconoscere solo perché costeggiato da una ringhiera visto che anche questo, come tutto il resto, è ricoperto da un metro di neve. Si sentono soltanto i nostri passi che fanno scricchiolare quel manto bianco.

All’orizzonte appare una cascata ghiacciata… l’acqua gelida corre veloce tra la neve lasciando dietro di sè lastre di ghiaccio.

La mattina seguente ci ritroviamo in una distesa circondata da abeti enormi, alti fino al cielo. Camminiamo sulla neve che affonda ad ogni nostro passo e ci sembra incredibile, stiamo camminando su un lago ghiacciato.

Il pomeriggio, sulla strada del ritorno, ci fermiamo a fare una passeggiata in un piccolo quartiere residenziale. Il viale è molto grande e le casette che lo affiancano sono tutte colorate: rosse, rosa, verdi, azzurre… Tutte piccoline, con le finestre illuminate. In alcune si riesce a scorgere un’anziana coppia abbracciata sul divano a guardare la TV, in altre una famiglia seduta a tavola, in altre ancora una giovane coppia di innamorati che cucina insieme. Nevica, ma quest’atmosfera è magica e non la cambierei con nulla al mondo.

Lulea° è una città “piccola” nel senso che la zona del centro, che poi è anche quella più popolata, si gira facilmente a piedi. Proprio la zona centrale è piena di alberghi, pub e piccoli ristorantini tipici. Personalmente mi sono appoggiata all’Hotel Savoy, dove mi sono trovata particolarmente bene, qui offrono anche servizio ristorante che devo dire è davvero ottimo. Gli svedesi sono molto gentili, nonostante non parli quasi nessuno l’italiano, si sforzano molto per cercare di capirti (non dimentichiamo che ormai l’inglese è universale).

In albergo, come negli altri locali, la parola d’ordine è “carta di credito“, infatti, non accettano pagamento in contanti, pertanto, se decidete di affrontare un viaggio in Svezia, lasciate anche a casa il peso delle moneta e portate la carta!

Cibo tipico? Sicuramente il salmone, meno la balena, e tanta carne di selvaggina. Nei pub servono patatine fritte e anche panini, che però fanno con la carne tipica loro. Si trovano anche molti ristoranti italiani o pizzerie, ma sinceramente abbiamo preferito assaggiare sempre i loro piatti tipici. Hanno sicuramente una cultura culinaria diversa dalla nostra, ho riscontrato infatti che loro non usano mangiare “primo e secondo”, ma un unico piatto dove spesso è compreso anche un contorno.

Quasi tutti i piatti sono inoltre accompagnati da salse della loro cucina, che non sono per niente male!

Filetto di renna
Carpaccio di alce con cipolla caramellata e nastri di patate
Salmone su purea di patate e cozze
Cervo con cotoletta di fungo
Filetto di cervo con purea di patate, verza, barbabietola, funghi, noci e nocciole

Mi sento invece di sconsigliare vivamente quello che loro chiamano “pork” che ha un gusto decisamente più forte anche del nostro cinghiale. Il vino non è dei migliori ma le birre (tutte) meritano!

Come si arriva a Lulea°? Sicuramente bisogna fare cambio a Stoccolma. Sia da Roma, sia da Milano, ci sono voli per la capitale Svedese e da lì c’è la coincidenza per Lulea°. I bagagli imbarcati li spediscono direttamente alla destinazione finale così che non si hanno problemi di tempi. I servizi degli aeroporti sono davvero eccellenti.

Il giorno della partenza ero terribilmente triste, avrei fatto qualsiasi cosa pur di rimanere un’altra settimana. Ebbene si, Lulea°, con la sua neve, con la sua notte interminabile, il suo mare ghiacciato, la sua atmosfera magica, è riuscita a rapirmi il cuore, ma al tempo stesso a riempirlo di emozioni. Ho lasciato la Svezia con la promessa che non sarebbe stato un addio ma un arrivederci, perché ad una città che ti fa innamorare non puoi dire addio.

@_laura.vittoria_

 

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