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Gianni Versace, 23 anni fa l’omicidio dello stilista a Miami

Il 15 luglio ricorre l’anniversario dell’omicidio di Gianni Versace, assassinato a Miami nel 1997

Ancora oggi, a 23 anni dalla morte di Gianni Versace, ci si domanda se davvero l’omicidio fu il frutto della follia di uno psicopatico o se, invece, dietro la sua morte ci possa essere ben altro.

Il pomeriggio precedente alla sua morte, aveva raccontato alla giornalista de “L’Espresso” che a Miami riusciva a lavorare bene, cambiando aria rispetto all’ambiente di Milano. La sera, prima di andare a dormire, Gianni aveva inviato i fax alla sede di Milano, senza ricordare la differenza del fuso orario. La mattina seguente alle otto circa Gianni era uscito, come tutti i giorni, per andare a prendere i giornali. Questa l’ultima volta in cui lo stilista fu visto vivo.

Due colpi di pistola alla testa da parte di Andrew Cunanan. Non serve l’ambulanza, vani sono i tentativi fatti per rianimare lo stilista, freddato sulle scale della sua villa di Ocean Drive.

Un omicidio che ancora oggi pare non avere una spiegazione plausibile.

«Reggio è il regno dove è cominciata la favola della mia vita la sartoria di mia madre, la boutique d’alta Moda. È il luogo dove, da piccolo, cominciai ad apprezzare l’Iliade, l’Odissea, l’Eneide, dove ho cominciato a respirare l’arte della Magna Grecia» così parlava Gianni Versaci riferendosi alla sua casa e alla sua terra.

Molti i riconoscimenti tributati allo stilista reggino quando era in vita come il titolo di “Commendatore della Repubblica Italiana” conferitogli dal Presidente della repubblica Italiana Francesco Cossiga nel 1986 o l’onorificenza “Grande Medaille de Vermeil de la Ville de Paris”, assegnatagli dal capo di Stato francese Jacques Chirac nell’anno seguente.

Gianni versace

I suoi modelli girarono il mondo nelle sfilate più importanti, conquistarono la critica e il favore dei grandi nomi della moda. Da Parigi a New York, da Londra a Milano e i suoi abiti vennero indossati dalle più belle modelle di tutti i tempi, come Linda Evangelista, Naomi Campbell e Claudia Schiffer.

Uno stilista che ha lasciato un segno indelebile nella moda italiana, un genio indimenticato e indimentibile.

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Federica Donati

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