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Il rito della sabbia: romanticismo e ancestralità

Il rito della sabbia: romanticismo e ancestralità

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sabbia

Presi un pugno di sabbia e glielo porsi, scioccamente chiedendo un anno di vita per ogni granello; mi scordai di chiedere che fossero anni di giovinezza.
(Publio Ovidio Nasone)

Il rito della sabbia durante le nozze.

È sempre più comune tra le coppie, sia che ci si sposi in Chiesa, sia che ci si sposi in Comune, scegliere di fare durante la cerimonia un rito antico e suggestivo come quello della sabbia. Ma in cosa consiste e qual è il suo profondo significato?

Credo fermamente che qualcosa dentro noi ci stia richiamando a delle origini che sentiamo in pancia ma alle quali non sappiamo dare una spiegazione logica. Questo rito si dice abbia origine dai nativi americani e dalle tribù hawaiane.

Il rito consiste nell’utilizzo di tre vasi: uno per la sposa, uno per lo sposo e uno più grande per contenere la sabbia di entrambi. La sabbia rappresenta l’anima e i colori differenti si mischieranno nel terzo vaso stando a significare l’unione spirituale, l’unione delle due anime in una sola.

Una volta che la sabbia sarà versata, il contenitore verrà sigillato e conservato dagli sposi. Durante questa cerimonia, se consentito dal parroco nel caso ci si sposi in chiesa, è possibile dire ciò che si sente, si possono pronunciare i voti che si ritengono più opportuni e si può avere come sottofondo della musica magari.

Trovo questo rito profondo e romantico.

Voi? Sono curiosa di sapere se durante il vostro matrimonio avete scelto dei rituali particolari!

 

Jessica I. 

 

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Jessica Iatarola Operatrice Reiki, lettrice di Tarocchi, coach di assertività, amante della Luna e della legge di attrazione. Aiuto le persone a ritrovare consapevolezza.

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