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#mammeblogger: mamma sfigata

#mammeblogger: mamma sfigata

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Mamma sfigata è il blog che vi presentiamo oggi per la rubrica #mammeblogger. La sua ideatriche è Valentina, mamma di due bambini e una curiosa viaggiatrice. Il suo blog è “mamma sfigata”.

mamma sfigata
Ph: Giulia Morandi, foto Peperita

Ciao, mi chiamo Valentina, ma in rete mi conoscono come “mammasfigata”. Ho 34 anni e due bambini di 4 anni e 2 anni e mezzo, il Piccolo Nerd e il Piccoletto, quest’ultimo detto anche Frignolo. Oltre a fare la mamma, sono una freelance e aiuto le aziende e le agenzie con cui collaboro, a strutturare strategie e contenuti creativi per far crescere i loro brand online.

Il blog, quindi, è anche la mia “palestra” quotidiana: un luogo dove racconto pezzettini di me, di noi, dove posso esprimere pareri non richiesti su come dovrebbe andare il mondo, e ridere delle mie paturnie come madre. Inoltre, sono una lettrice compulsiva e una viaggiatrice appassionata. Tutti questi aspetti, dunque, sono entrati a forza nel blog.

mamma sfigata
mamma sfigata

Valentina, come nasce l’ idea di raccontarti attraverso un blog?

Nasce con l’esigenza di colmare un vuoto, con la voglia di condividere le mie paure, le mie titubanze e la mia incapacità, con altre mamme della mia età. Tra le mie conoscenti “in carne e ossa” sono stata la prima ad avere un figlio… all’inizio quindi mi sono sentita spaesata, frastornata e soprattutto sfigata – da qui il nome del blog – non avevo nessuno con cui poter parlare di queste sensazioni, se non con nonne e parenti più anziane.

È stato liberatorio poter raccontare ad uno schermo come mi sentivo. Solo che quello schermo, poi, mi ha dato molto di più. Mi ha regalato la percezione di non essere la sola a sentirsi così, mi ha donato tantissime amiche virtuali, mi ha permesso di confrontarmi con punti di vista diversi, mi ha concesso di capire che l’essere “diversa”, sentirmi “diversa”, era un valore aggiunto, non un difetto. Dai primi post tante cose sono cambiate e al sottotitolo “Invoco il diritto al lamento materno” si è aggiunto “Cercando strategie di sopravvivenza quotidiana”, con una visione ironica, ma ottimista, del mio ruolo di genitrice.

Nel tuo blog Mamma sfigata e su Instagram esprimi la tua passione per i viaggi. Come riesci a gestirla coi tuoi bambini?

Raggiungendo dei compromessi. Quando il Piccolo Nerd aveva 11 mesi, siamo stati due settimane in giro per la Francia, tra Costa Azzurra, Provenza e Camargue, muovendoci in auto. Ma il rapporto 2 genitori ad 1 figlio, aiuta molto nella gestione delle necessità, diverso, invece, quando i bimbi sono due, ed entrambi piccoli, perciò ci siamo dati obiettivi più facili, scegliendo di fare più tappe lungo il percorso e sfruttando parchi e attrattive per famiglie. Per esempio non ci facciamo mai mancare uno zoo, né una giornata a scorrazzare in un grande parco urbano. Inoltre, mio marito ed io cerchiamo di regalarci almeno un weekend all’anno in una capitale europea solo per noi! Per esempio, poche settimane fa siamo stati a Budapest .

Ogni città o paese che sia trasmette emozioni: qualcuno l’amore e il romanticismo,  la magia o la libertà, altri la frenesia e la confusione, altri ancora la pace e la leggerezza, il divertimento, ecc.. Tu personalmente, in quale luogo ti rispecchi di più e perché?

Non credo ci sia un solo luogo, come non c’è una sola emozione da mettere al primo posto. Mi piacciono le città che hanno un “cuore caldo”, che sanno essere confortanti. Non so spiegarlo diversamente… di solito queste città hanno un fiume che le abbraccia o parchi meravigliosi, scrigni verdi. Ho amato Melbourne, adoro follemente Parigi, ma tra le città più sorprendenti metterei Budapest, Praga, Lubiana e Parma. E la mia Verona.

Tre aggettivi per descriverti.

Ironica, vulcanica, iperattiva. Sfigata sempre però, eh!

Se ti dico WoMoms, cosa ti viene in mente?

WoMoms è ognuna di noi, perché tutte abbiamo il diritto di sentirci non solo madri, ma anche e soprattutto donne. Anche se spesso, tra una seduta e l’altra dall’estetista, ce ne dimentichiamo.

Grazie Valentina, ti va di salutare le nostre lettrici?

Certo! È stato un piacere e spero che le vostre lettrici abbiano voglia di scoprire il mondo con i bambini in scarpe da ginnastica e rossetto rosso. Che mamme si diventa, ma femmine si nasce, vero WoWoms?

mamma sfigata
Ph: Giulia Morandi, foto Peperita

Alla prossima “mamma blogger”!

 

 

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