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La prima volta dal dentista

La prima volta dal dentista

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Quando nasce un figlio la prima preoccupazione per noi genitori è quella di individuare subito un pediatra, la figura professionale di cui fidarsi e a cui affidarsi non appena se ne presenti la necessità, a volte anche la più banale, come il pianto di un neonato.

Ma quando si tratta di andare dal dentista non sappiamo mai se sia troppo presto o troppo tardi.

Come regola generale vale che “prima si inizia meglio è”. Questo perché l’atteggiamento più responsabile che possiamo adottare nei confronti dei nostri bambini è la prevenzione.

“Quindi?”…vi starete tutti domandando. Se vogliamo assicurare la salute della bocca dei nostri bambini fin dalla nascita del primo dente da latte, dobbiamo sapere che i primi ad erompere sono gli incisivi inferiori e lo fanno intorno ai sei mesi di vita. Da questo momento in poi vedremo nascere altri denti da latte, fino al realizzarsi della completa dentizione decidua, che si realizza intorno ai due anni.

A questo punto, prima di fissare l’appuntamento, primo consiglio è quello di parlare della figura del dentista in un momento tranquillo della giornata, per esempio a pranzo o a cena, e di descriverlo come un amico che ci aiuta a star bene: la nostra serenità viene percepita positivamente. Attenzione a non trasmettere una nostra eventuale ansia nell’andare dal dentista… sarebbe davvero la fine!

In seguito, possiamo fissare il primo appuntamento in un giorno in cui il bambino non debba vedere altre figure mediche o sia impegnato in altre attività e glielo comunichiamo con un bel sorriso stampato sulle labbra solo qualche giorno prima, senza enfatizzare troppo l’evento. Mai portare un bambino dal dentista quando ha fastidio o, addirittura, già dolore, per evitare di lasciargli il ricordo di un’esperienza traumatica.

Evitiamo di stressare il nostro pargolo sul comportamento corretto da tenere (“Mi raccomando, comportati bene!”, “Non piangere!”, “Fai il bravo!”) e, piuttosto, incoraggiamolo, dicendo, per esempio, che anche il suo personaggio preferito dei cartoni animati ha già vissuto questa piacevole esperienza.

Non meno importante è l’utilizzo di un linguaggio simpatico e rassicurante, che non crei un pregiudizio negativo (evitare, quindi, parole come “paura”, “dolore”, “ago”, “puntura”, “sangue”…), ma che spieghi a mo’ di fumetto quello che farà il dentista e perché è necessario (“Il dentista vede se i tuoi dentini stanno crescendo bene, sono luccicanti e vivono in una bocca sana e profumata…”, “per farlo utilizza uno specchietto e una luce, ma anche una cannuccia per aspirare la saliva, uno spazzolino rotante per pulire i dentini e qualche volta anche delle goccioline magiche…”).

Durante la prima visita è importante che voi lo accompagniate alla poltrona e ascoltiate insieme il dentista, eventualmente tenendolo in braccio o facendovi guardare la bocca prima voi che lui, così da fargli vedere come si fa, ma agli appuntamenti successivi lasciate che sia lo staff dello studio ad accompagnarlo, affinché si crei più facilmente un rapporto di fiducia tra dentista e bambino.

Al primo appuntamento l’odontoiatra avrà il piacere di parlare di stile di vita sano, alimentazione corretta e, più nello specifico, di buone pratiche di igiene orale.

A tal proposito, vi invito a leggere un simpatico opuscolo, che potete trovare sul sito del Ministero della Salute, intitolato “Per i genitori – Le buone pratiche per la salute orale dei vostri bambini”:

Le buone pratiche per la salute orale

Io lo giudico semplice e simpatico!!!

Grazie e al prossimo appuntamento.

Dott.ssa Laura Guida

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